domenica 14 dicembre 2014

GLI EFFETTI TRAGICI DELLE DROGHE

                       

Un kiwi assaggia un’invitante sostanza gialla. Lo fa stare benissimo. Nuggets è un video dello studio Filmbilder che racconta a disegni animati i vari stadi della dipendenza da droghe. All’inizio i cicli di piacere sono lunghi e intensi, “l’atterraggio” è indolore e il resto del mondo sembra normale: il kiwi corre verso gli altri globuli di sostanza gialla. I cicli di piacere si fanno poi sempre più brevi e meno intensi, l’atterraggio diventa doloroso e lascia segni sul corpo, e il resto del mondo diventa grigio e poi nero, la corsa verso la sostanza gialla diventa meno affrettata ma inevitabile.


Assunzione di droghe e conseguenze:

TOLLERANZA: Fenomeno per cui l'individuo consumatore deve aumentare progressivamente la dose per ottenere lo stesso effetto.
DIPENDENZA: Stato psicofisico caratterizzato dal desiderio compulsivo della sostanza ottenendo una subordinazione alla droga che rende impossibile sospenderne l'assunzione. La necessità di assumere la droga diventa prioritaria ripetto a tutto il resto.
ASSUEFAZIONE: Stato per cui l'organismo è adattato alla presenza di droga e pertanto la consuma ripetitivamente ad intervalli più o meno ravvicinati.

   
Dipendenza Psichica: situazione nella quale una droga produce una sensazione di benessere ed una spinta incontrollabile a consumarla in maniera periodica o continua, al fine di ottenere un piacere o di impedire sensazioni spiacevoli.
   
 Dipendenza Fisica: stato che si manifesta con la comparsa di disturbi fisici violenti quando l'auto-somministrazione è interrotta. Lo scopo del drogato è perciò quello di riprodurre sempre gli stessi effetti e allo stesso tempo di sfuggire alla spiacevole sensazione della mancanza di droga.

SCIENZA CONTRO PSEUDOSCIENZA



In internet si legge di tutto e di più, tutto il contrario di tutto. Questo genera un caos di informazioni fra cui è spesso difficile distinguere quali siano veramente attendibili e quali no. Il problema è che questa confusione può risultare molto dannosa, soprattutto quando si parla di Scienza Medica, e quindi della salute delle persone. Se poi a questa disinformazione si aggiungono anche alcune discutibili sentenze di tribunali, ci si trova veramente nel caos più totale.
Ma come si fa a distinguere una notizia seria da una baggianata? A chi si deve  credere quando trovo due tesi completamente opposte? C’è un modo per capire quale sia la fonte più attendibile?


Ecco quindi in tabella una mini-guida per distinguere la Scienza (vera) dalle pseudoscienze.


L'aspetto più critico  è quello della citazione delle fonti. Spesso infatti vengono citate fonti scientifiche anche per sostenere tesi che con la scienza hanno ben poco a che fare. In questi casi un lettore poco attento potrebbe effettivamente essere portato a credere alla tesi pseudoscientifica, ma in realtà spesso gli studi citati a scopo pseudoscientifico hanno una di queste caratteristiche:


  • Lo studio citato è vecchio di qualche decina di anni, che considerando la velocità con cui progredisce la scienza equivale a un’età di diversi anni luce

  • Vengono citati case reports, cioè delle pubblicazioni di casi estremamente rari che hanno lo scopo di avvisare il mondo scientifico della possibilità che possa verificarsi un certo evento, ma che non hanno nessuna valenza dal punto di vista statistico



  • E’ uno studio che è stato ampiamente smentito da ricerche successive. Questo è possibile perchè purtroppo in ogni studio sono presenti dei fattori confondenti che possono alterare il risultato, anche se magari è condotto in maniera metodologicamente ineccepibile. E’ per questo che prima di poter affermare che qualcosa sia vero sono sempre necessari degli studi di conferma, ed è sempre per questo motivo che esistono le Reviews  (revisioni di tutti gli studi scientifici su un determinato argomento, tenendo conto della qualità degli studi) e le Metanalisi (analisi statistiche che mettono insieme diversi studi scientifici).


Quanti bei pasticci, da "Stamina", alle diete antitumore !


  • E’ uno studio metodologicamente debole: non sono precisati i metodi, il campione ha una numerosità bassa, manca l’inferenza statistica (tradotto significa che non è possibile escludere che i risultati dello studio siano dovuti al caso) ecc…

  • Sono citati studi non attinenti all’argomento, oppure addirittura sono riportate delle conclusioni opposte a quelle dell’articolo originale!

E adesso un esempio per  rendervi conto di fino a che punto arrivino i sostenitori delle pseudoscienze:

In questo link trovate un lunghissimo articolo che spiega alla fine come i vaccini causino l’autismo, basandosi su una ricerca che viene citata più volte. Se però si va a leggere l’articolo originale (il full-text è a pagamento e non posso linkarlo per motivi di copyright) la parola “vaccini” o simili non compare nemmeno una volta.

Questo invece è un esempio in cui viene citato uno studio metodologicamente poco valido (manca completamente la fase di inferenza statistica, i metodi sono riportati in modo approssimativo, e pertanto risulta non ripetibile e non riproducibile). Inoltre la conclusione dell’articolo originale è sostanzialmente opposta a quella riportata dallo “pseudoscienziato”

Esempio in cui le conclusioni riportate sono esattamente opposte a quelle dell’articolo originale

Altro esempio (ebbene sì, il campo dei vaccini è uno di quelli in cui la disinformazione è più diffusa) di studio in cui manca completamente l’inferenza statistica (come sopra accennato significa che non è possibile escludere che i risultati dello studio siano dovuti al caso. Probabilmente non è stata fatta perchè non risultava niente di statisticamente significativo), i dati sono stati raccolti con metodo soggettivo (intervista ai genitori, non diagnosi medica o strumentale), non sono specificati i tipi di vaccini, e la numerosità del campione è bassa.
Esempi come questi ce ne sono purtroppo a centinaia.

Un’ ultima precisazione: tutti gli articoli seri in ambito medico/biologico si trovano indicizzati su PubMed, la principale banca dati in ambito medico. Diffidate quindi di qualsiasi fonte/articolo che non si trovi in PubMed, perchè si tratta di solito di studi poco attendibili che vengono pubblicati da ciarlatani con l’unico scopo di vendere il proprio libro o il proprio prodotto alternativo.

 da : http://meditamed.altervista.org/scienza-vs-pseudoscienza/


BELLISSIMO, LA VITA SEGRETA DEL PLANCTON

                         

Il plancton (da un termine greco che significa vagabondo) è costituito dagli esseri che vivono sospesi nell'acqua, senza sapersi spostare, ma compiendo al massimo piccoli muovimenti. Vi si possono trovare batteri, alghe unicellulari, isolate o riunite in colonie, protozoi, rotiferi e piccoli crostacei.
Il plancton marino è composto anche da piccole meduse, anellidi, molluschi e forme larvali di animali che allo stadio adulto non fanno parte del plancton.
I pesci ad esempio, che sanno muoversi autonomamente rispetto alle correnti, non fanno parte del plancton, ma del necton. E gli organismi che vivono sui fondali costituiscono il benthos.
Il plancton si divide in zooplancton (componente animale) e fitoplancton (componente vegetale); quest'ultimo è alla base della catena alimentare marina e da esso parte il ciclo annuale del plancton.
Le fioriture di plancton che si osservano ogni anno nel nord dell’Atlantico sono dovute al mescolarsi delle acque profonde in inverno. Il riscaldamento dei mari però potrebbe diminuire questo movimento di acque, e con questo mettere a repentaglio la formazione di grandi stock di fitoplancton (e di qui la disponibilità di cibo per i suoi predatori). Inoltre le  attività umane, come le fuoriuscite di petrolio e l'inquinamento, possono avere effetti dannosi sull’ acqua in cui vive il plancton, rallentandone la crescita e la  riproduzione e provocando, di conseguenza,  un assottigliamento dello strato di ozono con cambiamenti nella quantità di luce solare disponibile per la corretta fotosintesi.

COME NASCE UN FIOCCO DI NEVE

                       
Con l'inverno ormai alle porte, guardiamo questo splendido video di Vyacheslav Ivanov, che ci racconta come si forma un fiocco di neve.

                         

Realizzato con la tecnica fotografica del time-lapse, attraverso l'uso di immagini al microscopio Vyacheslav Ivanov ci mostra di quanta poesia e matematica  sia fatta la Natura.
I fiocchi partono tutti da una forma “base”, un cristallo esagonale di ghiaccio, da cui progressivamente spuntano “rametti” e altre strutture. Eccone anche una collezione realizzata da Kenneth Libbrecht, fisico del California Institute of Technology. Cliccare sull' immagine.



domenica 7 dicembre 2014

LE MEDUSE.....POCO CONOSCIUTE E SOTTOVALUTATE

In seconda (o in prima) media si studia la zoologia; tra i vari phyla c'è anche quello dei Celenterati e tra questi, le meduse.
"Il  libro di Scienze" ci dice poche cose: celenteron, tentacoli, simmetria centrale, cnidoblasti, alimentazione più o meno carnivora, la loro riproduzione alternata:  sessuata (nello stadio da medusa) e asessuata  (nello stadio da polipo).
Fine.
Cercando in giro nel web e in qualche libro si scoprono altre cosette:
• Intanto molte meduse hanno gli occhi....  occhi  molto molto piccoli e di diverso tipo. Occhi per vedere grandi oggetti nell'acqua e altri occhi per vedere solo la luce e la sua provenienza, per orientarsi nel "nuoto".
• Le Cubomeduse hanno un ombrello più quadrato che circolare e sono dotate di un vero apparato visivo, formato da 24 occhi di vario tipo, capaci di registrare una immagine molto sfuocata (tanto non c'è un cervello per elaborarla...) ma quanto basta per dirigersi attivamente
• La Tripedalia cystophora (una cubomedusa grande appena un centimetro) ha anche quattro occhi superiori fatti   per vedere cosa c'è fuori dell'acqua.... in pratica vedono la chioma degli alberi lungo la costa (Mangrovie)  e si orienta per dirigersi verso i punti più luminosi.

Tripedalia cystophora 


• Anche un'altra cubomedusa è una predatrice dotata di occhi: Chironex fleckeriLe dimensioni dell'ombrello non sono straordinarie, corrispondono più o meno a quelle di un pallone da calcio, ma i sessanta tentacoli, che durante la caccia si allungano fino a 3m, sono ovviamente ricoperti da cnidoblasti che contengono complessivamente tanto veleno da uccidere una cinquantina di persone.

Chironex fleckeri

Invece, quando la medusa nuota, i tentacoli si accorciano. Queste tre funzioni (guardare, decidere di nuotare e decidere di cacciare) secondo il nostro modo di vedere necessiterebbero di un centro nervoso, che però nelle meduse non esiste..... esiste solo un nervo interno all'ombrello e uno esterno, che in qualche modo (?) riescono a svolgere queste funzioni.  
  • La medusa Turritopsis nutricula è potenzialmente immortale, anzi col passare del tempo è in grado di ringiovanire sempre di più, tornando allo stadio di polipo, fino a ricominciare un nuovo ciclo di vita. Questo processo di ringiovanimento sembra essere innescato da forti fattori ambientali negativi. 


Turritopsis nutricula 

• L'ombrello della Cyanea capillata, diffusa nei mari  temperati e  intorno all'artico può arrivare ai 2,5 m di diametro, mentre i tentacoli sono molto più lunghi.  

Cyanea capillata

• Pelagia noctiluca é una piccola e quasi banale medusa, diffusa nel Mediterraneo, nell'Atlantico e nei mari temperati, si avvicina alle coste in autunno e in primavera... normalmente urticante, ma certamente non mortale. La cosa speciale è il "noctiluca": viene definita iridescente; in parole povere emette luce, che diventa visibile di notte. Come le lucciole....

Pelagia noctiluca 


domenica 30 novembre 2014

QUELLO CHE GLI ANTIVACCINISTI NON DICONO

Che cosa hanno fatto i vaccini?

Andate qui, una lettura veramente interessante per tutti, da condividere con i genitori!


Prima della scoperta del vaccino, i bambini affetti da poliomielite passavano anche un mese dentro il respiratore artificiale, e in pochi sopravvivevano 


E per chi pensa che il morbillo sia un piccolo morbo...andate qui e qui .
Il morbillo può causare complicazioni talvolta anche gravi specie nei bambini piccoli al di sotto dei due anni di età. Tra quelle più frequenti vi sono otiti e laringiti batteriche e la broncopolmonite che può essere sia batterica, sia dovuta al virus del morbillo che va a colpire i polmoni. Il rischio più temuto è invece l’encefalite che è l’infezione virale del sistema nervoso.


NESSUNA RELAZIONE TRA VACCINI E AUTISMO!!!!!! VACCINAR...SI

Fa discutere in queste ore la sentenza del Tribunale del lavoro di Milano che stabilisce che il Ministero della Salute dovrà risarcire con un assegno bimestrale un bambino affetto da una forma di autismo, causata - secondo il giudice - dal vaccino esavalente (contro tetano, epatite B, pertosse, difterite, Haemophilus influenzae B, poliomielite e tetano). La sentenza non è definitiva, perché il Ministero è ricorso in appello; il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha definito la sentenza " un attentato alla salute pubblica".

COME FUNZIONA UN VACCINO:  L’uso di vaccini per prevenire le malattie infettive ha radici antiche e deriva dall’osservazione che le persone guarite da malattie infettive non si ammalano una seconda volta, anche se esposte al contagio. Questo succede perché gli agenti infettanti – virus o batteri - che causano le malattie infettive stimolano, da parte dell’organismo infettato, la produzione di anticorpi, cioè di proteine che si legano a particolari componenti dell’agente infettante, dette antigeni, e ne bloccano l’azione. Gli anticorpi generati dall’organismo mantengono nel tempo la capacità di riconoscere l’antigene che ne ha innescato la produzione e impediscono alla malattia di svilupparsi una seconda volta.
I vaccini sono uno strumento prodotto artificialmente per indurre nell’organismo la stessa immunità indotta da una malattia, senza che l’organismo ne sia infettato e si ammali. Tutto ciò si ottiene attraverso l’inoculazione di agenti patogeni morti o inattivati (cioè trattati in modo da non potersi moltiplicare nell’organismo e infettarlo) o di loro parti, che sono riconosciuti dall’organismo come agenti estranei (i già citati antigeni) e provocano la produzione di anticorpi contro l’antigene iniettato. 
Grazie alle vaccinazioni, molte malattie mortali o gravemente invalidanti – come il vaiolo, la difterite, la poliomielite – sono attualmente sconfitte e la mortalità infantile o le disabilità che ne derivano sono state drasticamente ridotte.vaccini salvano molte vite, sono il solo modo per proteggerci da malattie gravissime, molto raramente determinano effetti collaterali. Fra questi ultimi, ci sono reazioni allergiche anche gravi (in 1-2 casi su un milione), la febbre, a volte con convulsioni (1-2 casi su 10.000), e altre malattie altrettanto rare, che il Ministero riconosce e per le quali elargisce effettivamente dei risarcimenti, quando sono conseguenza di un vaccino. Proprio a causa degli effetti collaterali, al momento di somministrare qualunque vaccino, viene richiesto ai genitori se il bambino sia in perfetto stato di salute, ed è importante che la presenza di pur minimi malesseri, come un raffreddore o un disturbo intestinale, non venga sottovalutata. Ma l'autismo  non è tra gli effetti collaterali riconosciuti in seguito a vaccinazione riconosciuti, poichè la scienza ha smentito da tempo qualsiasi relazione fra vaccini e autismo, sia per quanto riguarda la vaccinazione esavalente, oggetto della sentenza milanese, sia per quella contro morbillo, parotite e rosolia, che è stata sotto i riflettori in altre occasioni. 

LA QUESTIONE DEL MERCURIO 

Ora, stando alla sentenza di Milano, il caso di autismo sarebbe stato determinato da “un disinfettante a base di mercurio”, presente nel vaccino esavalente Infanrix Hexa (contro tetano, epatite B, pertosse, difterite, Haemophilus influenzae B, poliomielite e tetano) somministrato nel 2006. Si tratterebbe, quindi, di un caso più unico che raro, dato che a partire dal  2000 dai vaccini è stato tolto il tiomersale (Thimerosal), il sale contenente mercurio e  usato come conservante (infatti il mercurio non compare nella scheda tecnica del farmaco). Ma se anche il lotto fosse stato contaminato, come ipotizzato dal giudice, tutta la comunità scientifica ribadisce che «la relazione fra questa sostanza e l'autismo non è mai emersa in nessuno studio» .
spacciatori di bufale 
La pericolosità del mercurio è nota e ben documentata in medicina, ma il Thimerosal è per la precisione etilmercurio. La molecola tossica derivata dal mercurio, invece, è il metilmercurio che con i vaccini non ha niente a che vedere!
Inoltre  il metilmercurio è tossico per accumulo (viene eliminato molto lentamente in decenni, dal nostro organismo), tanto da rendere potenzialmente pericoloso pure quello che viene ingerito tramite il pesce o i frutti di mare, oggi praticamente tutti contaminati da questa sostanza; l'etilmercurio invece è eliminato molto velocemente dall'organismo.
E' chiaro che il Thimerosal è stato studiato e provato prima di essere immesso nei vaccini e in studi su animali non ha causato nessun effetto avverso. Si tratta pur sempre di un composto tossico e potenzialmente anche gravemente tossico, ma il suo effetto è dose-dipendente e dipende pure dal tempo di esposizione.
La stessa vaccinazione su scala mondiale è una prova enorme di rischio praticamente nullo dei preparati contenenti Thimerosal, cosa comunque ribadita da ripetuti studi.

STORIA DI UNA FRODE

Le ricerche scientifiche hanno anche smentito il legame fra questa malattia e il vaccino trivalente contro morbillo, parotite e rosolia (Mpr). In questo caso, a ipotizzare un nesso era stato un articolo pubblicato dalla rivista "Lancet" nel 1998 dal medico inglese Andrew Wakefield, che riguardava 12 bambini. Lo studio fece scalpore e gli scienziati si misero subito al lavoro per verificare quelle affermazioni che, se confermate, avrebbero portato a rivedere le politiche vaccinali. Fortunatamente però le indagini successive smontarono l'ipotesi più allarmistica. Anzi, negli anni seguenti emerse che l'articolo di Wakefield conteneva dichiarazioni deliberatamente false e che il medico era stato profumatamente pagato da uno studio legale che assisteva le famiglie di alcuni dei bambini coinvolti nello studio, le quali avevano un interesse a dimostrare l'esistenza di un legame fra la vaccinazione Mpr e l'autismo. Molti dei colleghi che avevano firmato lo studio assieme a Wakefield fecero pubblica ammenda, ammettendo che «i dati presentati erano del tutto insufficienti a dimostrare che ci fosse un nesso causale fra la malattia e la vaccinazione». Nel 2010, un'indagine accertò che il medico aveva anche eseguito sui bambini procedure mediche invasive e dolorose, senza che fosse necessario e senza avere ottenuto l'autorizzazione da un comitato etico. Lancet ha ritrattato lo studio e Wakefield è stato radiato dall'Ordine dei medici.
In Finlandia è stato realizzato uno studio su 14 anni di vaccinazione antimorbillosa (3 milioni di dosi!) che ha concluso inequivocabilmente nello stesso modo di tutti gli altri studi: nessun caso di autismo.
Se volete notizie precise e dettagliate di tutta la vicenda andate qui, qui e qui.


COMPLOTTISMO

La vicenda della responsabilità del vaccino MMR nel causare autismo impartisce alcuni importanti insegnamenti. Prima di tutto eventi concomitanti nel tempo non sono necessariamente correlati in un rapporto di causa-effetto. Il fatto che il vaccino MMR venga somministrato di routine più o meno alla stessa età in cui viene identificato l’autismo rafforza il sospetto di un legame fra i due eventi, ma non prova che vi sia un nesso causale.
In secondo luogo, il legame MMR-autismo rivela brillantemente la natura autocorrettiva della scienza: come molte ipotesi scientifiche, quella della correlazione MMR-autismo – pur ragionevole quando fu inizialmente proposta - risultò essere scorretta e come tale dovrebbe essere riconosciuta. Tuttavia, in terzo luogo, la questione MMR-autismo illustra la perseveranza delle idee scorrette anche a fronte di convincenti evidenze del contrario.



Wakefield, infatti, ha continuato a tenere conferenze sull’autismo,  mantenendo  una propria credibilità grazie ad alcuni argomenti che nulla hanno a che fare con il rigore della scienza. Uno degli argomenti preferiti a difesa delle sue ipotesi è che la storia della scienza è punteggiata di episodi di rifiuto nei confronti di pionieri e delle loro scoperte, citando ad esempio Galileo, Lister (e le sue tecniche antisettiche), Pasteur e le sue teorie sui germi. E tuttavia i pionieri della scienza furono perseguitati in tempi in cui la scienza era molto meno riconosciuta e, in certi casi, le critiche alle loro idee provenivano da autorità religiose. In secondo luogo, la base del metodo scientifico è che l’onere della prova sia a carico di colui che pretende il riconoscimento delle sue teorie: le  idee di Galileo, Lister e Pasteur hanno superato le critiche perché la loro attendibilità scientifica può essere dimostrata.
Un altro argomento correlato sempre da parte di Wakefield è l’accusa di “complotti” a censura delle sue ipotesi: come possiamo escludere che le multinazionali del farmaco, le istituzioni ufficiali  o le associazioni professionali non siano coinvolte in qualche “mostruoso complotto” per tenere nascosta al pubblico la pericolosità dei loro prodotti (come il vaccino MMR)?
Tutto questo è assurdo perchè il miglioramento dello stato generale di salute della popolazione non è una minaccia per la professione medica e i medici acquisiscono credito curando le malattie, non causandole. Quando la polio è stata sconfitta, i polmoni d’acciaio sono diventati virtualmente obsoleti, ma nessuno si è opposto al progresso in nome dei cambiamenti che si sarebbero verificati negli ospedali, né i medici piangeranno – se mai ci arriveremo – dopo la sconfitta dell’autismo.
Eppure, nonostante le smentite della comunità scientifica e benché ad oggi nessuna nuova ricerca abbia riproposto in modo credibile il rischio di autismo in seguito alla vaccinazione MMR, l’ipotesi di Wakefield continua a destare allarme nella popolazione, inducendo una resistenza verso la vaccinazione trivalente MMR e, più in generale, sfiducia verso le vaccinazioni infantili in generale. Con danni non da poco: «In un solo colpo – afferma il “British Medical Journal” – Wakefield ha minato il programma di vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia del Regno Unito e, successivamente, nel mondo».
(http://www.superando.it/2009/12/23/lautismo-e-le-vaccinazioni/)