domenica 6 novembre 2016

I RIFIUTI? UNA RISORSA! IL CASO DELLA SVEZIA

                              

RIFIUTI E RACCOLTA DIFFERENZIATA ... QUANTO TEMPO PER ESSERE SMALTITI?

                   

                               


La raccolta differenziata è il modo migliore per preservare e mantenere le risorse naturali, a vantaggio nostro, dell'ambiente in cui viviamo ma soprattutto delle generazioni future: riusare, riutilizzare e valorizzare i rifiuti, dalla carta alla plastica, al vetro, al legno, ai medicinali, alle pile esauste contribuisce a restituirci e conservare un ambiente "naturalmente" più ricco.

Ogni nostra azione produce inquinamento: anche la più comune, come leggere un giornale o bere un'aranciata, non sarebbe nulla se non considerassimo che ogni giorno nel mondo vengono stampate milioni di pagine, costruite milioni di bottiglie in plastica o lattine in alluminio, assemblati milioni di oggetti e mobilio per le nostre case.

Ecco perché è importante ogni NOSTRA SINGOLA AZIONE!

      


Tradotto in altre parole, milioni di alberi abbattuti, milioni di litri di petrolio consumati, milioni di kg di CO2 immessi nell'atmosfera: con la raccolta differenziata, invece, gran parte di queste risorse vengono risparmiate. Ecco alcuni esempi:

  • ognuno di noi produce circa 35 kg di plastica ogni anno: se questa plastica fosse completamente riciclata, in un comune di 100.000 abitanti si risparmierebbero quasi 12.000 tonnellate di petrolio e carbone


  • per produrre 1 kg di alluminio, occorrono 15 kwh di energia elettrica; per produrre un kg di alluminio riciclato, servono invece 0,8 kwh: in Italia, ogni anno, vengono consumate più di 1 miliardo e 500 mila lattine


  •  per produrre una tonnellata di carta vergine occorrono 15 alberi, 440.000 litri d'acqua e 7.600 kwh di energia elettrica: per produrre una tonnellata di carta riciclata bastano invece 1.800 litri d'acqua e 2.700 kwh di energia elettrica


  • se non differenziati, i farmaci in discarica possono dar luogo ad emanazioni tossiche ed inquinare il percolato; inoltre, la presenza di antibiotici nei rifiuti può favorire la selezione di ceppi batterici resistenti agli stessi antibiotici


  • la raccolta differenziata del vetro permette un risparmio annuo, in Italia, pari a 400.000 tonnellate di petrolio


  • i pneumatici, una volta terminato il loro ciclo, possono essere reimmessi in ciclo per gli utilizzi più svariati: è importante, poiché in Italia ne vengono scartati ogni anno 500.000 tonnellate, per un volume di oltre 3 milioni di metri cubi, l'equivalente di più di 6 stadi di San Siro colmi fino all'orlo


  • da 100 kg di olio usato se ne ottengono 68 di olio nuovo: 1 solo kg di olio usato disperso nell'ambiente inquina 1.000 metri cubi d'acqua.




LA MOLECOLA DELL'ACQUA ED I LEGAMI AD IDROGENO

Un filmato molto chiaro sui legami ad idrogeno che si instaurano tra le molecole  di acqua e che la rendono una molecola così particolare.
Ne avevamo già parlato anche qui .


                    

domenica 18 settembre 2016

lunedì 5 settembre 2016

LABORATORIO SCIENZE 2015/2016

                                   LABORATORIO POMERIDIANO DI                               SCIENZE a.s. 2015/16               


                              


CLIL

                       CLIL     Scienze-inglese   classe II C 

    


                                               I PORIFERI




                        


domenica 13 marzo 2016

CACCIA ALLA CIMICE ASIATICA!

CIMICE ASIATICA (Halyomorpha halys)

Tutto è cominciato il 13 settembre 2012, quando uno studente – raccogliendo insetti – si è imbattuto in una cimice sconosciuta  per il territorio italiano e l'ha portata alla Prof.ssa Maistrello, che – dopo aver consultato il Dott. Paride Dioli, esperto di quel tipo di insetti - ha allertato il Servizio Fitosanitario Regionale, considerata l’elevata pericolosità per le colture  causate da questa specie. Quest'ultimo, a sua volta, ha avvisato le preposte autorità europee. Ed è così cominciato un lavoro di mappatura della diffusione dell'insetto e si sono avviate le indagini sulla biologia e sul monitoraggio e i danni in campo, in collaborazione con i Consorzi Fitosanitari delle province di Modena e Reggio Emilia. Alla fine del 2014 si vedevano già i primi danni alle coltivazioni, in particolare nei frutteti. Complice anche il clima particolarmente favorevole a questi insetti, durante l'estate 2015 si è assistito ad una vera e propria esplosione della popolazione, con pesanti perdite di raccolto che hanno suscitato forte preoccupazione nel mondo agricolo.
A parte tramite il colore marmorizzato tipico degli adulti, come  tutte le cimici, è dotata di un rostro, tramite il quale punge e “succhia”i tessuti vegetali, causando deformità ed altri danni che rendono incommerciabili la frutta e la verdura. Proprio per mezzo di quella sorta di stiletto, esercita la sua funzione di “super polifago”, in quanto arriva a cibarsi anche di 300 specie diverse di piante. Perché lo fa? Perché una tale varietà di cibo gli è necessaria per crescere e riprodursi.
Il pericolo per i frutteti, i vigneti, gli ortaggi, i cereali (e già questo elenco è sufficiente....) è rappresentato dal fatto che la cimice asiatica è giunta in Italia, appunto, dall'Asia. E in Italia non ha concorrenti, né predatori, né parassiti, né malattie che possano frenarla, limitandone lo sviluppo. E pare che il clima del nostro Paese sia piuttosto adatto alla cimice, che – ad esempio – non gradisce molto il freddo della Svizzera.
Per il lavoro di mappatura dell'insetto c'è stato un importante contributo: tutte le segnalazioni inviate dai citizen science, ovvero da volontari che hanno fornito informazioni secondo uno schema predisposto dai ricercatori. Questo fatto è particolarmente interessante, non solo per l'aiuto fornito e quindi per il vantaggio dato alla collettività (senza chiedere un compenso), ma soprattutto perché si tratta di un caso di cittadini che partecipano, entro certi limiti, alla ricerca scientifica. E questa è un'altra cosa molto bella.

domenica 21 febbraio 2016

BATTERI E VIRUS

                           

Come sempre Piero Angela aggiunge quel tocco in più che rende interessante ogni suo documentario


domenica 14 febbraio 2016

ONDE GRAVITAZIONALI, UN ALTRO FILMATO

Ecco un altro filmato che spiega bene cosa siano le onde gravitazionali; i sottotitoli sono in inglese, ma si capisce bene.

                          

TERNE PITAGORICHE

Le terne di numeri interi che rappresentano le lunghezze dei lati di un triangolo rettangolo sono chiamate terne pitagoriche.

Se i tre numeri interi non hanno un fattore in comune, cioè sono primi fra loro, allora diremo che formano una terna pitagorica primitiva. Ad esempio le terne pitagoriche

3, 4, 5

5, 12, 13

8, 15, 17

sono primitive perché in ogni terna i tre numeri sono primi tra loro.

Naturalmente, da ogni terna pitagorica primitiva, si possono ottenere infinite terne pitagoriche derivate moltiplicando i tre numeri per uno stesso fattore.

Esiste una regola per individuare tali terne?

Anche Pitagora si era posto queste due domande ed a lui, è stata attribuita una regola per individuare infiniti triangoli rettangoli non simili aventi le misure dei lati espresse da numeri interi.

Con questa regola i lati a, b, c dei triangoli rettangoli non simili si ottengono ponendo

a = m;     b = (m2 - 1)/2;         c = (m2 + 1)/2

dove m è un qualsiasi numero naturale, pari o dispari, dispari maggiore di 1.

Notiamo che:

se m è un numero DISPARI si ottengono terne primitive formate da NUMERI NATURALI;
se m è un numero PARI si ottengono terne primitive formate da NUMERI DECIMALI.

 Se analizziamo queste terne pitagoriche possiamo notare che:

- Le misure dei cateti sono una pari e l'altra dispari.
- Il valore del cateto pari è sempre un multiplo di 4.
- La differenza tra la lunghezza dell'ipotenusa e quella del cateto pari è sempre uguale a 1.

Esiste anche un altro metodo per trovare terne pitagoriche:
Prendiamo due numeri e li chiamiamo r ed s ( con r maggiore di s)
I tre numeri della terna li chiameremo ancora a, b, c.
Ora scriviamo i tre procedimenti per trovare a, b, e c.
a = r² – s²
b = 2 x r x s
c = r² + s²

Se prendiamo due numeri, uno pari e uno dispari, otteniamo terne primitive, se invece sono entrambi pari o entrambi dispari sono derivate."

http://matematicamedie.blogspot.it/2008/10/costruzione-di-terne-pitagoriche.html


venerdì 12 febbraio 2016

ONDE GRAVITAZIONALI !!!! QUI SPIEGATE IN MODO SEMPLICE

                         


C’era una volta, circa 1 miliardo e 300 milioni di anni fa, la Terra.  Si trovava in quello che gli scienziati oggi chiamano periodo mesoproterozoico. Silenziosamente la vita si evolveva e questo è il momento dei cianobatteri e delle prime riproduzioni sessuali fra organismi unicellulari prima, pluricellulari poi. Nessuno, su questa Terra così giovane, può accorgersi di ciò che sta accadendo nel cosmo profondo.

                               
                       


Due buchi neri, dopo una lunga danza uno attorno all’altro, stanno esaurendo la loro energia, non possono più stare lontani  e si avvicinano uno all’altro sempre di più, sempre di più fino, sempre più vicini fino  a quando, separati da poche centinaia di chilometri, iniziano a girare ad una velocità prossima a quella della luce (300.000 km/s circa). E’ questo il momento: le loro masse veloci disturbano lo spaziotempo proprio come l’acqua che bolle mette in agitazione la superficie di una pentola d’acqua. In una frazione di secondo, i buchi neri fondenti emettono tantissima energia, un’energia centinaia di volte più intensa di quella emessa da tutte le stelle dell’universo. Eccolo, nessuno lo vede ma si è formato un nuovo buco nero, 62 volte più pesante del nostro Sole. E lo spazio-tempo che lo accoglie, è tornato tranquillo. Ma c’è ancora traccia di quel fenomenale evento: ieri 11  febbraio 2016 ricercatori negli Stati uniti e in Europa  hanno confermato che quella catturata il 12 settembre 2015 è proprio un’onda gravitazionale, dovuta alla nascita di buchi neri avvenuta 1,3 miliardi di anni fa.


   


Chi  ha ipotizzato l'esistenza di onde gravitazionali? Albert Einstein nel 1916 aveva previsto l’esistenza delle onde gravitazionali nell’ambito della sua Teoria Generale della Relatività. Gli oggetti che hanno una massa deformano lo spaziotempo, proprio come un ippopotamo seduto su un tappetino elastico.

Ma che cos’è lo spaziotempo? Lo spaziotempo è un’entità fisico-matematica, invisibile ai nostri occhi ma è l’”ambiente” in cui siamo immersi. Guardate l’angolo della stanza in cui siete: le tre linee perpendicolari fra loro esprimono le 3 dimensioni spaziali. Poi esiste la quarta dimensione. Vederla non è possibile, neanche toccarla: però si può misurare , essa è il tempo. Prima del Big Bang non esisteva nulla, non solo le stelle e tutto il resto ma neanche lo spaziotempo. E oggi che l’Universo si sta espandendo, lo spazio-tempo si estende con lui.

3. Ora torniamo all’ippopotamo sul tappetino.  Prendiamo una pallina e facciamola rotolare come si fa a bowling, partendo da un angolo. Cosa succede alla pallina? Rotola verso l’ippopotamo perché intorno a lui il tappetino si piega. Allora immaginiamo che al posto dell’ippopotamo ci sia il Sole. E che il materasso diventi invisibile ai nostri occhi. E lanciamo ancora la pallina. Che cosa vedremmo? La  pallina che “cade” verso il Sole. Ecco, la gravità è questo: è una curvatura dello spaziotempo e non una forza! Per capire meglio, se lo spaziotempo fosse bidimensionale, potremmo immaginarlo come un tessuto elastico su cui appoggiano le cose: il Sole, la Luna, le stelle, tutto!

Spazio tempo non perturbato
Lo spazio tempo attraversato da un'onda gravitazionale
http://www.universetoday.com/127255/gravitational-waves-101/

Ritorniamo alla nostra pallina: essa si muove lungo la sua orbita circolare e la sua velocità cambia direzione e intensità: accelera e produce un’increspatura variabile nel tappetino a mano a mano che lo percorre. Qualcosa di analogo avviene quando è un corpo celeste ad accelerare: crea delle deformazioni dello spazio, cioè delle onde gravitazionali. Tutti i corpi con massa (o energia) contribuiscono a creare le increspature nello spazio-tempo, ma sono infinitesimali perché la gravità non è una forza molto intensa se paragonata alle altre forze dell’Universo. Il problema è che anche un’onda molto grande causa effetti molto difficili da rilevare. Solo i corpi celesti molto massicci (ma proprio tantissimo) producono onde gravitazionali tali da potere essere rilevate e studiate dai ricercatori. Ma riuscire comunque a identificarle, e quindi a confermare nella pratica la teoria, era stato finora impossibile a causa di diverse altre complicazioni.



VIRGO,  è un altro rilevatore che si trova a Cascina (Pisa), è praticamente uguale a LIGO, ma con dimensioni più ridotte e serve sempre per identificare le onde gravitazionali.



A proposito di buchi neri......un buco nero, che è pesantissimo,  si ipotizza che possa lacerare il tessuto dello spaziotempo, formando dei "tunnel" spaziotemporali attraverso i quali "viaggiare" da un punto all'altro dell'Universo

A cosa serve la scoperta


L’identificazione nella pratica delle onde gravitazionali non è solo un’importante conferma delle teorie di Einstein: è la via per poterle attuare e sfruttare ai fini di ricerca in una situazione nuova e finalmente completa. Gli astrofisici avranno a disposizione nuovi sistemi per studiare l’Universo, analizzando le onde gravitazionali oltre a quelle elettromagnetiche già studiate da tempo. Ed è forse questo uno degli aspetti più interessanti per la pratica: ogni volta che abbiamo trovato nuovi strumenti e modi per osservare l’Universo, abbiamo scoperto cose che nemmeno immaginavamo.  In un certo senso, è come passare dalla semplice osservazione degli animali allo zoo a quella nel loro habitat in libertà. Le evidenze portate da LIGO e VIRGO confermano inoltre che la fisica di Newton, quella che si studia a scuola, è solo un’approssimazione di quella di Einstein, e che è valida solo per corpi con velocità piccole e campi gravitazionali da loro creati deboli.



Significatività.

Gli scienziati hanno detto di avere evidenze pari a 5.1 sigma! Già, ma che vuol dire? Per dirla in un attimo, ciò significa che gli scienziati di LIGO sono sicuri al 99.9999% di aver osservato direttamente un'onda gravitazionale. Non credo ci sia da aggiungere altro.

Velocità delle onde gravitazionali.


A quanto pare le onde gravitazionali appena trovate da LIGO si muovono alla velocità della luce. In poche parole: non ci sono masse associate a queste onde, perché un oggetto dotato di massa non può muoversi alla velocità della luce. Tra le tante cose, questo vuol dire che se ipoteticamente il Sole sparisse ora, ci accorgeremmo della mancanza sia della sua luce che dei suoi effetti gravitazionali, contemporaneamente, dopo 8 minuti. Luce (nel vuoto) e gravità viaggiano alla stessa velocità.

lunedì 8 febbraio 2016

PIRAMIDE ALIMENTARE COMPORTAMENTALE

La Piramide Comportamentale è il simbolo di un “sano ed equilibrato stile di vita”: ci deve guidare nella scelta degli alimenti e dei comportamenti quotidiani.

Essa è formata da sei sezioni, contenenti vari gruppi di alimenti, più una sezione dedicata all’attività fisica.

Ciascun gruppo alimentare deve essere presente nella nostra dieta in modo proporzionale alla grandezza della sua sezione. Alla base della Piramide troviamo gli alimenti che possiamo utilizzare più spesso mentre, al vertice, troviamo quelli che è meglio limitare.


http://www.progetto-eat.it/il-piatto-in-forma/piramide-comportamentale.html


lunedì 1 febbraio 2016

APPARATO SCHELETRICO

http://www.ovo.com/apparato-scheletrico/


Piero Angela ci conduce alla scoperta del sistema scheletrico umano, attraverso immagini straordinarie realizzate con l'ausilio del microscopio elettronico a scansione. Il linguaggio utilizzato, come sempre, è semplice e diretto.
Di particolare rilievo, inoltre, è l'idea dei due Angela: uno che conduce in studio e un altro che si avventura nel corpo umano, per spiegarne le straordinarie strutture interne. 
Gli autori sono: Piero Angela, Lorenzo Pinna, Marco Visalberghi. La regia è di Rosalba Costantini e Giuliano Nicastro.

                        

domenica 31 gennaio 2016

SEI FACEBOOK O SOCIAL DIPENDENTE? FAI IL TEST

                     

Ogni domanda prevede tre risposte alternative

1 = mai     2 = qualche volta        3 = spesso

  1. Quando accedo ad Internet la prima cosa che faccio è andare si Facebook          Ο
  2. Ti senti a disagio se non hai la possibilità di connetterti a Facebook?                     Ο
  3. Ti connetti a Facebook tramite il cellulare?                                                               Ο
  4. Usi Facebook per comunicare con persone che vedi tutti i giorni?                          Ο
  5. Quando sono con i miei amici, uso Facebook?                                                         Ο
  6. Quante volte accedi a Facebook in un giorno?                                                         Ο
  7. Pensi che il numero dei tuoi Amici su Facebook sia ancora basso?                        Ο
  8. Quante volte vai a guardare le foto e le novità pubblicate sui profili dei tuoi amici?  Ο
  9. Appena conosci una personale del mondo reale, le chiedi se è iscritta a FacebookΟ
  10. Rimani colpito quando una persona ti dice che non è iscritta a Facebook?              Ο
  11. Ti senti nervoso o irrequieto se ti proibiscono Facebook?                                         Ο
  12. Ritieni importanti i tuoi contatti su Facebook?                                                             Ο
  13. Con quale frequenza cerchi nuovi contatti da aggiungere su Facebook?                  Ο
  14. Ti capita di togliere tempo allo studio per dedicarlo a Facebook?                              Ο
  15. Con quale frequenza aggiorni il tuo profilo?                                                        


Somma i punti e scopri a quale profilo appartieni.

Se ha totalizzato un punteggio da 1 a 22

Vedi Facebook come un passatempo. Accedi al social saltuariamente e dimostri di saper coltivare le relazioni con i propri pari indipendentemente dallo strumento. Non ritieni che il social network sia fondamentalmente per avere una vita sociale attiva. 

Se hai totalizzato un punteggio da 23 a 36

Facebook è importante per te e  rappresenta  uno strumento con il quale rimanere in contatto con amici e conoscenti. Frequenti quasi abitualmente il social network e lo ritieni un valido aiuto per relazionarsi con gli altri e conoscere nuove persone”.

Se hai totalizzato un punteggio da 37 a 45

Facebook incide in maniera considerevole nella tua vita e  rappresenta  uno strumento del quale non puoi fare più a meno. Dedichi molto tempo al social, all’aggiornamento del tuo profilo e ad informarti sulle attività dei tuoi amici. Facebook ha trasformato il tuo modo di intendere le relazioni quotidiane. Usi il social network anche per rimanere in contatto con persone che vedi tutti i giorni.  

 La parola facebook può essere sostituita con qualsiasi altro social media




QUANTO E' PROFONDO L'OCEANO?

 L’Oceano Pacifico, oltre a essere il più esteso, è anche il più profondo del mondo. È situato tra le coste orientali di Asia e Australia e quelle occidentali dell’America.
Con i suoi 179.700.000 km², l’Oceano Pacifico supera la superficie complessiva di tutte le terre emerse. Il punto più profondo, invece, si trova nella fossa delle Marianne; si tratta dell’abisso Challenger che raggiunge gli 11.034 metri di profondità.
L’ecosistema di questo abisso è praticamente sconosciuto agli esseri umani. Qualche informazione ci è giunta grazie alle uniche tre missioni (di cui una con equipaggio e due robotiche) avvenute a partire dal 1960 che hanno riportato alla luce alcuni campioni di fondale contenenti microrganismi sconosciuti fino a quel momento. D’altronde i microrganismi sono, forse, l’unica forma di vita possibile a questa profondità. 


                          


domenica 24 gennaio 2016

TEOREMA DI PITAGORA DA UN TRATTATO CINESE





I due quadrati grandi sono uguali, come pure i triangoli rettangoli gialli.
Perciò il quadrato blu è equivalente alla somma dei quadrati verdi.
Ma i quadrati verdi sono costruiti sui cateti mentre quello blu è costruito sull'ipotenusa.
Fatto!

TEOREMA DI PITAGORA DI H.PERIGAL

Questa è la  dimostrazione grafica,  proposta nel 1873 dall’agente di cambio Henry Perigal basata sulla scomposizione del quadrato costruito sul cateto maggiore, in giallo nell’immagine: tagliandolo infatti con due rette passanti per il suo centro, una perpendicolare ed una parallela all’ipotenusa, si può ricomporre in maniera da incorporare l’altro quadrato, e formando il quadrato sull’ipotenusa, come nella figura.



Potete provare con la app interattiva proposta dal blog

                                                                            Cliccare sull'immagine                  


mercoledì 20 gennaio 2016

NUOVO NUMERO PRIMO, HA OLTRE 20 MILIONI DI CIFRE


Com’è fatto questo numero record? 

È uno dei cosiddetti numeri di Mersenne, numeri che si esprimono nella forma M(n)=2^n-1, ossia elevando 2 alla n-ma potenza e togliendo 1. Non tutti i numeri di Mersenne sono primi, ma in alcuni casi sì.
Finora, erano stati trovati 48 numeri primi di Mersenne e il 48-mo, M(55.885.161), era il vecchio primatista di numero primo più grande. Il 7 gennaio, Curtis Cooper della University of Central Missouri ha trovato il 49esimo numero primo di Mersenne, che è quello che attualmente è il più grande numero primo del mondo: M(74.207.281), ossia 2 alla 74.207.281, meno 1.
Curtis Cooper

Questo numero ha oltre 20 milioni di cifre (precisamente 22. 338.618) ed è circa 5 milioni di cifre più lungo del precedente primo record. e il risultato è stato controllato da computer più potenti che hanno lavorato tre giorni per la verifica. Per Cooper non è una prima volta. Ha infatti già scoperto un numero primo record nel 2005, nel 2006 e nel 2013.
Cooper ha trovato questo numero dopo 31 giorni di calcoli continui con il suo pc

Il suo lavoro si inserisce all’interno della Gimps (Great Internet Mersenne Prime Search), un progetto di calcolo distribuito che dal 1996, anno in cui fu fondato da George Woltman, ha trovato finora 15 numeri primi di Mersenne. Il modo in cui si può contribuire a questa ricerca è semplice: basta andare sul sito del progetto e scaricare e installare un software di calcolo per la ricerca di questi numeri primi. Lanciate il programma e lo tenete a lavorare in background, mentre verifica la primalità dei numeri di Mersenne. E’ previsto un premio in denaro per il fortunato che riesce a trovare un nuovo numero primo.

Perché cercare numeri primi sempre più grandi?

Perché più se ne trovano e più per esempio, sarà difficile per i malintenzionati scardinare la difesa crittografica dei nostri dati importanti, come i pin delle carte di credito oppure le password della posta elettronica. L’algoritmo usato per cifrare i nostri dati top secret è il famoso RSA (dal nome dei suoi inventori: Rivest, Shamir e Adleman) che utilizza delle chiavi che si basano sui numeri primi. Più i primi che si adoperano sono grandi, più sarà difficile impossessarsi delle chiavi, e quindi decriptare i dati sensibili.

C’è da dire che questo numero primo record trovato di recente è troppo grande per avere un valore pratico nella crittografia attuale, ma potrebbe essere usato, per esempio, per testare l’hardware dei computer. In generale, comunque, più cose si vengono a scoprire dei numeri primi, più saremo al sicuro. E’ anche per questo che i matematici hanno tra le loro più grandi sfide quella della dimostrazione della congettura di Riemann, che vale un milione di dollari (è uno dei Millennium Problems del Clay Institute of Mathematics) e che riguarda il modo in cui sono distribuiti i numeri primi.

LA TENSIONE SUPERFICIALE

Esperimenti di scienze della 1^A

Materiale occorrente
- acqua
- 1 bicchiere


Riempire un bicchiere fino all'orlo e osservare come si dispone l’acqua.






Cosa si può osservare?
L’acqua sembra una “gelatina”, si innalza creando una superficie curva, ma non cade.


Materiale occorrente
- acqua 
- 1 ago
- 1 bicchiere

Riempire il bicchiere fino a metà circa e appoggiare lentamente un ago sull’acqua.


Cosa è successo? 
L'ago galleggia. 

Come mai galleggia? 
L'ago "sfrutta" la tensione superficiale dell’acqua. Il fenomeno dipende dalle forze di attrazione che hanno le molecole d’acqua poste in superficie.

Domande
  1. Perché alcuni insetti riescono a “camminare" sull’acqua anziché affondare?
  2. Perché, secondo te, l’acqua a volte si raccoglie in forma di gocce?

Risposte
  1. Alcuni insetti “camminano" sull’acqua, perché riescono a sfruttare la tensione superficiale dell’acqua.
  2. L’acqua, a volte, si raccoglie in forma di gocce, perché per la tensione superficiale le molecole d'acqua poste sulla superficie della goccia sono attratte dalle molecole più interne. La goccia assume perciò una forma sferica.



CAPILLARITA': UN BICCHIERE DA RIEMPIRE

Esperimenti di scienze della 1^A

Materiale occorrente
- 1 tovagliolo di carta
- filo di ferro
- 2 bicchieri trasparenti uguali
- acqua




Mettere il tovagliolo tra due bicchieri, sorretto da un filo di ferro. Mettere una certa quantità d’acqua in uno dei bicchieri (indicato dal numero 1).




Cosa succederà?
Il tovagliolo si bagnerà e farà passare l’acqua da una parte all’altra di esso. 

Cosa è successo? 
L’acqua è stata assorbita dal tovagliolo di carta ed è risalita lungo esso.
Già dopo un'ora l'acqua ha incominciato a  raggiungere il secondo bicchiere, poi pian piano, l'acqua è passata dal primo al secondo bicchiere (il segno nero sul primo bicchiere ci ha permesso di notare, nel corso dell'esperimento, l'abbassamento del livello dell'acqua nel primo bicchiere). 
Dopo alcune ore, al termine dell'esperimento, si poteva osservare nei due bicchieri la stessa quantità di acqua.



Perché la carta ha assorbito l’acqua?
Perché l’acqua tende ad “arrampicarsi” sui materiali porosi come il tovagliolo. 
Questo fenomeno, detto capillarità, permette alle piante di assorbire l’acqua, che attraverso i vasi conduttori raggiunge le foglie.


domenica 17 gennaio 2016

CLASSIFICAZIONE DEGLI ESSERI VIVENTI



Classificare significa raggruppare secondo il criterio delle affinità e delle somiglianze, ma non solo delle caratteristiche esteriori.





Per esempio:i pipistrelli (classe: mammiferi) e gli uccelli (classe: uccelli) hanno le ali e sono in grado di volare, ma appartengono a classi diverse.

I delfini e i pipistrelli appartengono alla Classe dei Mammiferi perchè entrambi hanno mammelle per allattare, sangue caldo e respirano con i polmoni




Chi si occupa della classificazione dei viventi?

La SISTEMATICA, una branca della biologia,  si occupa della classificazione degli esseri viventi.
Si deve al naturalista svedese CARLO LINNEO la prima classificazione scientifica dei viventi.

CRITERI DI CLASSIFICAZIONE

La sistematica utilizza sette raggruppamenti detti categorie sistematiche.
Le categorie sistematiche sono ordinate in senso gerarchico dalla più piccola alla più grande:
specie, genere, famiglia, ordine, classe, phylum,regno.

Quale è la categoria fondamentale?

La SPECIE è la categoria fondamentale.
La specie è l'insieme di tutti gli individui con caratteristiche assai simili che, accoppiandosi,generano figli simili ai genitori e fecondi, cioè capaci a loro volta di generare figli.
ESEMPIO: asino e cavalla appartengono a specie diverse perchè generano il mulo che è sterile (incapace di generare figli).

Le altre categorie sistematiche
Genere: raggruppa specie simili tra loro, per esempio cane e lupo appartengono al genere Canis.
Famiglia: raggruppa generi simili tra loro. La volpe, il cane e il lupo vengono raggruppati nella famiglia dei canidi.
Ordine: raggruppa più famiglie simili tra loro. Il cane e il leone vengono raggruppati nall'ordine dei carnivori.
Classe: raggruppa gli ordini simili tra loro. Gli animali che partoriscono, possiedono le mammelle per allattare, e la pelle coperta di peli sono raggruppati nella classe dei mammiferi.
Phylum o tipo: raggruppa diverse classi simili.
Regno: è la categoria sistematica più ampia e comprende più phyla.

Quali sono i regni degli esseri viventi?
I regni degli esseri viventi sono 5, Monere,Protisti, Funghi, Piante, Animali.

Monere : sono organismi microscopici, unicellulari, procarioti (privi cioè di un nucleo) inaltre parole tutti i tipi di batteri.

Protisti: sono un gruppo eterogeneo di organismi unicellulari, con caratteristiche nutrizionali simili a quelle delle piante (protisti autotrofi, come le alghe rosse e le alghe verdi), o a quelle di funghi e animali (protisti eterotrofi, tra cui sono annoverate le amebe, i foraminiferi, i radiolari). La principale caratteristica che differenzia i protisti dalle monere è il fatto di essere organismi eucarioti.

Funghi: sono organismi eucarioti, unicellulari - come i lieviti - o più frequentemente pluricellulari, formati da filamenti (ife) più o meno strettamente ammassati in una struttura complessivamente chiamata micelio

Piante: sono organismi eucarioti, pluricellulari, autotrofi.

Animali: sono organismi eucarioti, pluricellulari, eterotrofi.


da http://www.icedolo.gov.it/Files/default.aspx?Id=30218

RETTA PERPENDICOLARE PER UN PUNTO

                          

COSTRUIRE L'ASSE DEL SEGMENTO CON GEOGEBRA

Guida passo-passo per costruire l’asse di un segmento con il software open-source Geogebra.

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da http://www.matematicamente.it/informatica/geogebra/costruire-lasse-di-un-segmento/

sabato 9 gennaio 2016

MENDEL E LA GENETICA


In queste slides sono spiegati in modo chiarissimo gli esperimenti di Mendel ed  i principi base della genetica moderna

              

mercoledì 6 gennaio 2016

ACIDI, BASI, pH

Acido è una parola che deriva dal latino e significa "acuto, che punge". Già i Romani consideravano acide le sostanze che avevano un sapore agro, aspro, come il limone, che infatti contiene l'acido citrico. Molti acidi sono utilizzati nei processi industriali, per esempio l'acido cloridrico, che è materia prima di moltissimi composti contenenti cloro, come gli insetticidi. Una sua soluzione, che ha il nome di acido muriatico, si usa in casa per disincrostare le tubature. L'acido solforico, anticamente denominato vetriolo, è una sostanza molto importante per l'industria chimica nella sintesi di fertilizzanti, petrolchimici, coloranti, detergenti. L'acido nitrico reagisce con tutti i metalli a eccezione dell'oro e del platino, e per questo può essere usato per riconoscere se un oggetto è d'oro o per saggiarne la purezza. È un'importante sostanza nella fabbricazione dei concimi e degli esplosivi. Le sostanze acide liberano in soluzione ioni H+, cioè protoni di idrogeno.


Le basi analogamente agli acidi si riconoscono da come si comportano in soluzione o con altre sostanze. Le basi, come già anticipato, reagiscono con gli acidi e formano sostanze che si chiamano sali. Una base è l'idrossido di sodio, un composto corrosivo, bianco e ceroso, che è impiegato sia nell'industria dei saponi e della carta sia nell'uso domestico ma in forma di soluzione, ed è chiamato soda caustica. Un'altra base è l'ammoniaca, sostanza fondamentale nell'industria dei concimi, dei coloranti, degli esplosivi e delle fibre. le basi hanno la capacità di intaccare e corrodere le sostanze organiche; esse  liberano in soluzione ioni OH- ( ione ossidrile)


Indicatori di acidità e basicità

Gli acidi in soluzione possono essere presenti in piccole o grandi quantità e inoltre non tutti gli acidi possiedono lo stesso grado di acidità. Per misurare il grado di acidità di una soluzione si possono utilizzare alcune sostanze, chiamate indicatori, che hanno la proprietà di cambiare colore secondo il grado di acidità di una soluzione. Un indicatore molto usato è il tornasole, un colorante vegetale estratto da alcuni licheni colorati. Il tornasole in soluzione acida dà un colore rosso alla soluzione, in soluzione basica un colore blu. Un altro indicatore naturale è il succo della rapa rossa, del cavolo rosso, della carota nera: rosso porpora in presenza di acido, blu-viola in ambiente basico. Nel 1909 il biochimico danese S.P.L. Sørensen, partendo dal fatto che la caratteristica comune degli acidi è la loro capacità di liberare ioni idrogeno in soluzione, ha proposto una scala di grandezza, la scala del pH (letteralmente vuol dire "potenza d'idrogeno") per misurare il grado di acidità e di basicità di una soluzione acquosa. Questa scala è in funzione della concentrazione di ioni idrogeno in soluzione: tanto più questa è elevata tanto più basso è il pH e tanto più acida sarà la soluzione. Una soluzione acida ha un pH minore di sette, una soluzione basica un pH maggiore di sette. Un pH pari a sette indica una soluzione neutra. Il valore 7 corrisponde all'acqua pura, che è neutra, cioè non è acida né basica.




L'acidità e l'ambiente


Alcune proprietà di un ambiente dipendono dal suo pH. Molti processi chimici e biochimici avvengono solo a un determinato pH. Per esempio, tra i parametri usati per misurare in Italia la qualità dell'aria, dell'acqua e del suolo c'è il pH. Infatti modificazioni nella composizione chimica, e soprattutto nell'acidità, dell'acqua piovana possono determinare significativi cambiamenti dell'ambiente. Normalmente l'acqua piovana ha un pH tra 5 e 5,6. La leggera acidità della pioggia è dovuta all'anidride carbonica presente nell'atmosfera. Le piogge acide hanno invece un pH inferiore a 5 e rendono acido il terreno su cui cadono, ostacolando la normale crescita di molte piante. È stato riconosciuto che la causa principale dell'acidità dell'acqua piovana è lo zolfo, naturalmente presente in piccole quantità nel petrolio e nel carbone. Lo zolfo viene emesso sotto forma di anidride solforosa dai gas di scarico e dai processi di combustione industriale: dopo una serie di trasformazioni si scioglie nell'acqua piovana, formando acido solforico e rendendo acide le gocce di pioggia. Le piogge acide possono far diminuire notevolmente la concentrazione di sostanze, come il calcio, necessarie per la crescita della flora e della fauna di un territorio. Si deve tener conto che la maggior parte delle piante cresce bene con un terreno a pH neutro. Alcune piante, però, quali ortensie, azalee, rododendri e camelie richiedono un terreno acido, mentre altre, come rose e garofani, vogliono un terreno basico. L'ortensia può essere un ottimo indicatore del pH di un terreno attraverso il colore dei suoi fiori: per avere ortensie rosa il terreno deve avere un pH basico, per avere ortensie blu il terreno deve essere decisamente acido.

Acidità e organismi viventi

Piante e animali forniscono, con il loro stato di salute, informazioni sulla qualità di un ambiente.
La chiocciola ci può segnalare la presenza di un ambiente acido. In zone di piogge acide le chiocciole tendono a sparire: in questa situazione non hanno, infatti, abbastanza calcio per costruire il loro guscio.
Gli organismi viventi si reggono su un complesso equilibrio tra le variabili biologiche e fisico-chimiche: ogni variabile deve rimanere in un intervallo al di fuori del quale la salute dell'organismo è in pericolo. Questo vale anche per la variabile acidità. Il nostro organismo è in grado di mantenere il pH del plasma nel sangue tra i valori di 7,3 e 7,4, ma se il pH del plasma scende sotto 7,0 o sale sopra 7,8 si può addirittura morire. Alcune malattie o un forte spavento possono far scendere il pH sotto il valore di 7,4. Una grave ustione lo può far salire sopra 7,4. La saliva nella bocca ha un pH che può variare tra 6,0 e 6,3, mentre i succhi gastrici dello stomaco sono molto acidi: il pH deve essere compreso tra 1,2 e 3,0 per permettere la digestione del cibo. Malgrado questo lo stomaco non viene corroso dai propri succhi perché possiede un efficace sistema di protezione della mucosa gastrica.



domenica 3 gennaio 2016