domenica 17 settembre 2017

PROGETTO CODING E ROBOTICA


Anche quest’anno (17/18)  la nostra scuola, in collaborazione con l’Associazione Coderdojo Mediglia, organizzerà due incontri per insegnare ai ragazzi ( di tutte le classi)  a programmare ( coding significa proprio programmare) e a cimentarsi, in seguito, con la robotica.

Il primo incontro ci sarà il 28/107 201, sabato mattina, dalle 9 alle 12: 30 circa.

Poiché l’incontro avverrà prima dei Consigli di Classe aperti ai genitori, con  questo filmato  potrete  avere un’idea sulle modalità di svolgimento di questa attività. 


Per ulteriori informazioni e per  l’adesione all’ iniziativa  verrà consegnato in classe  agli alunni un apposito avviso da compilare a cura dei genitori.

Grazie
Prof. Maura Bracaloni



               

giovedì 5 gennaio 2017

DIDATTICA INCLUSIVA: COOPERATIVE LEARNING

Alcuni momenti di lavoro in modalità cooperative learning in 2^B per una didattica inclusiva 


           

domenica 6 novembre 2016

I RIFIUTI? UNA RISORSA! IL CASO DELLA SVEZIA

                              

RIFIUTI E RACCOLTA DIFFERENZIATA ... QUANTO TEMPO PER ESSERE SMALTITI?

                   

                               


La raccolta differenziata è il modo migliore per preservare e mantenere le risorse naturali, a vantaggio nostro, dell'ambiente in cui viviamo ma soprattutto delle generazioni future: riusare, riutilizzare e valorizzare i rifiuti, dalla carta alla plastica, al vetro, al legno, ai medicinali, alle pile esauste contribuisce a restituirci e conservare un ambiente "naturalmente" più ricco.

Ogni nostra azione produce inquinamento: anche la più comune, come leggere un giornale o bere un'aranciata, non sarebbe nulla se non considerassimo che ogni giorno nel mondo vengono stampate milioni di pagine, costruite milioni di bottiglie in plastica o lattine in alluminio, assemblati milioni di oggetti e mobilio per le nostre case.

Ecco perché è importante ogni NOSTRA SINGOLA AZIONE!

      


Tradotto in altre parole, milioni di alberi abbattuti, milioni di litri di petrolio consumati, milioni di kg di CO2 immessi nell'atmosfera: con la raccolta differenziata, invece, gran parte di queste risorse vengono risparmiate. Ecco alcuni esempi:

  • ognuno di noi produce circa 35 kg di plastica ogni anno: se questa plastica fosse completamente riciclata, in un comune di 100.000 abitanti si risparmierebbero quasi 12.000 tonnellate di petrolio e carbone


  • per produrre 1 kg di alluminio, occorrono 15 kwh di energia elettrica; per produrre un kg di alluminio riciclato, servono invece 0,8 kwh: in Italia, ogni anno, vengono consumate più di 1 miliardo e 500 mila lattine


  •  per produrre una tonnellata di carta vergine occorrono 15 alberi, 440.000 litri d'acqua e 7.600 kwh di energia elettrica: per produrre una tonnellata di carta riciclata bastano invece 1.800 litri d'acqua e 2.700 kwh di energia elettrica


  • se non differenziati, i farmaci in discarica possono dar luogo ad emanazioni tossiche ed inquinare il percolato; inoltre, la presenza di antibiotici nei rifiuti può favorire la selezione di ceppi batterici resistenti agli stessi antibiotici


  • la raccolta differenziata del vetro permette un risparmio annuo, in Italia, pari a 400.000 tonnellate di petrolio


  • i pneumatici, una volta terminato il loro ciclo, possono essere reimmessi in ciclo per gli utilizzi più svariati: è importante, poiché in Italia ne vengono scartati ogni anno 500.000 tonnellate, per un volume di oltre 3 milioni di metri cubi, l'equivalente di più di 6 stadi di San Siro colmi fino all'orlo


  • da 100 kg di olio usato se ne ottengono 68 di olio nuovo: 1 solo kg di olio usato disperso nell'ambiente inquina 1.000 metri cubi d'acqua.




LA MOLECOLA DELL'ACQUA ED I LEGAMI AD IDROGENO

Un filmato molto chiaro sui legami ad idrogeno che si instaurano tra le molecole  di acqua e che la rendono una molecola così particolare.
Ne avevamo già parlato anche qui .


                    

domenica 18 settembre 2016

lunedì 5 settembre 2016

LABORATORIO SCIENZE 2015/2016

                                   LABORATORIO POMERIDIANO DI                               SCIENZE a.s. 2015/16               


                              


CLIL

                       CLIL     Scienze-inglese   classe II C 

    


                                               I PORIFERI




                        


domenica 13 marzo 2016

CACCIA ALLA CIMICE ASIATICA!

CIMICE ASIATICA (Halyomorpha halys)

Tutto è cominciato il 13 settembre 2012, quando uno studente – raccogliendo insetti – si è imbattuto in una cimice sconosciuta  per il territorio italiano e l'ha portata alla Prof.ssa Maistrello, che – dopo aver consultato il Dott. Paride Dioli, esperto di quel tipo di insetti - ha allertato il Servizio Fitosanitario Regionale, considerata l’elevata pericolosità per le colture  causate da questa specie. Quest'ultimo, a sua volta, ha avvisato le preposte autorità europee. Ed è così cominciato un lavoro di mappatura della diffusione dell'insetto e si sono avviate le indagini sulla biologia e sul monitoraggio e i danni in campo, in collaborazione con i Consorzi Fitosanitari delle province di Modena e Reggio Emilia. Alla fine del 2014 si vedevano già i primi danni alle coltivazioni, in particolare nei frutteti. Complice anche il clima particolarmente favorevole a questi insetti, durante l'estate 2015 si è assistito ad una vera e propria esplosione della popolazione, con pesanti perdite di raccolto che hanno suscitato forte preoccupazione nel mondo agricolo.
A parte tramite il colore marmorizzato tipico degli adulti, come  tutte le cimici, è dotata di un rostro, tramite il quale punge e “succhia”i tessuti vegetali, causando deformità ed altri danni che rendono incommerciabili la frutta e la verdura. Proprio per mezzo di quella sorta di stiletto, esercita la sua funzione di “super polifago”, in quanto arriva a cibarsi anche di 300 specie diverse di piante. Perché lo fa? Perché una tale varietà di cibo gli è necessaria per crescere e riprodursi.
Il pericolo per i frutteti, i vigneti, gli ortaggi, i cereali (e già questo elenco è sufficiente....) è rappresentato dal fatto che la cimice asiatica è giunta in Italia, appunto, dall'Asia. E in Italia non ha concorrenti, né predatori, né parassiti, né malattie che possano frenarla, limitandone lo sviluppo. E pare che il clima del nostro Paese sia piuttosto adatto alla cimice, che – ad esempio – non gradisce molto il freddo della Svizzera.
Per il lavoro di mappatura dell'insetto c'è stato un importante contributo: tutte le segnalazioni inviate dai citizen science, ovvero da volontari che hanno fornito informazioni secondo uno schema predisposto dai ricercatori. Questo fatto è particolarmente interessante, non solo per l'aiuto fornito e quindi per il vantaggio dato alla collettività (senza chiedere un compenso), ma soprattutto perché si tratta di un caso di cittadini che partecipano, entro certi limiti, alla ricerca scientifica. E questa è un'altra cosa molto bella.

domenica 21 febbraio 2016

BATTERI E VIRUS

                           

Come sempre Piero Angela aggiunge quel tocco in più che rende interessante ogni suo documentario


domenica 14 febbraio 2016

ONDE GRAVITAZIONALI, UN ALTRO FILMATO

Ecco un altro filmato che spiega bene cosa siano le onde gravitazionali; i sottotitoli sono in inglese, ma si capisce bene.

                          

TERNE PITAGORICHE

Le terne di numeri interi che rappresentano le lunghezze dei lati di un triangolo rettangolo sono chiamate terne pitagoriche.

Se i tre numeri interi non hanno un fattore in comune, cioè sono primi fra loro, allora diremo che formano una terna pitagorica primitiva. Ad esempio le terne pitagoriche

3, 4, 5

5, 12, 13

8, 15, 17

sono primitive perché in ogni terna i tre numeri sono primi tra loro.

Naturalmente, da ogni terna pitagorica primitiva, si possono ottenere infinite terne pitagoriche derivate moltiplicando i tre numeri per uno stesso fattore.

Esiste una regola per individuare tali terne?

Anche Pitagora si era posto queste due domande ed a lui, è stata attribuita una regola per individuare infiniti triangoli rettangoli non simili aventi le misure dei lati espresse da numeri interi.

Con questa regola i lati a, b, c dei triangoli rettangoli non simili si ottengono ponendo

a = m;     b = (m2 - 1)/2;         c = (m2 + 1)/2

dove m è un qualsiasi numero naturale, pari o dispari, dispari maggiore di 1.

Notiamo che:

se m è un numero DISPARI si ottengono terne primitive formate da NUMERI NATURALI;
se m è un numero PARI si ottengono terne primitive formate da NUMERI DECIMALI.

 Se analizziamo queste terne pitagoriche possiamo notare che:

- Le misure dei cateti sono una pari e l'altra dispari.
- Il valore del cateto pari è sempre un multiplo di 4.
- La differenza tra la lunghezza dell'ipotenusa e quella del cateto pari è sempre uguale a 1.

Esiste anche un altro metodo per trovare terne pitagoriche:
Prendiamo due numeri e li chiamiamo r ed s ( con r maggiore di s)
I tre numeri della terna li chiameremo ancora a, b, c.
Ora scriviamo i tre procedimenti per trovare a, b, e c.
a = r² – s²
b = 2 x r x s
c = r² + s²

Se prendiamo due numeri, uno pari e uno dispari, otteniamo terne primitive, se invece sono entrambi pari o entrambi dispari sono derivate."

http://matematicamedie.blogspot.it/2008/10/costruzione-di-terne-pitagoriche.html