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lunedì 26 settembre 2016
domenica 14 dicembre 2014
GLI EFFETTI TRAGICI DELLE DROGHE
Un kiwi assaggia un’invitante sostanza gialla. Lo fa stare benissimo. Nuggets è un video dello studio Filmbilder che racconta a disegni animati i vari stadi della dipendenza da droghe. All’inizio i cicli di piacere sono lunghi e intensi, “l’atterraggio” è indolore e il resto del mondo sembra normale: il kiwi corre verso gli altri globuli di sostanza gialla. I cicli di piacere si fanno poi sempre più brevi e meno intensi, l’atterraggio diventa doloroso e lascia segni sul corpo, e il resto del mondo diventa grigio e poi nero, la corsa verso la sostanza gialla diventa meno affrettata ma inevitabile.
Assunzione di droghe e conseguenze:
TOLLERANZA: Fenomeno per cui l'individuo consumatore deve aumentare progressivamente la dose per ottenere lo stesso effetto.
DIPENDENZA: Stato psicofisico caratterizzato dal desiderio compulsivo della sostanza ottenendo una subordinazione alla droga che rende impossibile sospenderne l'assunzione. La necessità di assumere la droga diventa prioritaria ripetto a tutto il resto.
ASSUEFAZIONE: Stato per cui l'organismo è adattato alla presenza di droga e pertanto la consuma ripetitivamente ad intervalli più o meno ravvicinati.
Dipendenza Psichica: situazione nella quale una droga produce una sensazione di benessere ed una spinta incontrollabile a consumarla in maniera periodica o continua, al fine di ottenere un piacere o di impedire sensazioni spiacevoli.
Dipendenza Fisica: stato che si manifesta con la comparsa di disturbi fisici violenti quando l'auto-somministrazione è interrotta. Lo scopo del drogato è perciò quello di riprodurre sempre gli stessi effetti e allo stesso tempo di sfuggire alla spiacevole sensazione della mancanza di droga.
sabato 25 gennaio 2014
LA DIPENDENZA DA INTERNET
Giovedì 16 gennaio è iniziato a Park City, nello Utah, il Sundance Film Festival, il più importante e noto festival di cinema indipendente del mondo. Quest’anno, nella categoria World Documentary Competition, ci sono tre film che si occupano di Internet da diverse prospettive: The Internet’s Own Boy, sulla storia dell’attivista Aaron Swartz (programmatore, scrittore e attivista statunitense, co-autore dei feed RSS e e co-fondatore di Reddit, che si è suicidato a inizio 2013), Love Child, sul tema della dipendenza dai videogiochi raccontata attraverso un fatto di cronaca in Corea del Sud, e Web Junkie, che racconta i metodi e le terapie di un centro di riabilitazione per ragazzi “dipendenti da Internet” in Cina.
Il trailer di quest’ultimo sta girando molto online, stimolando una discussione sul problema reale dell’uso compulsivo di Internet ma anche sull’efficacia dei metodi “rieducativi” che si è deciso di adottare in Cina, un paese dove Internet è stato spesso demonizzato e censurato e dove il governo adotta costantemente misure piuttosto dure per contrastare la diffusione in rete di informazioni e opinioni critiche.
Web Junkie è stato realizzato da due registi israeliani, Shosh Shlam e Hilla Medalia: è una coproduzione israeliana e statunitense e dura 75 minuti. Il trailer mostra alcuni ragazzi all’interno del “Centro per la cura della dipendenza da Internet” di Daxing, alla periferia di Pechino, fondato del 2004 dal professor Tao Ran, uno dei 400 campi cinesi di riabilitazione per questo tipo di dipendenza conosciuta nella letteratura psichiatrica con il nome inglese di Internet addiction disorder.
Il film si concentra sulla storia di tre di questi ragazzi, dal giorno del loro arrivo nel centro e durante tutto il periodo di cura, della durata di 3 o 4 mesi, e racconta sia i motivi per cui sono finiti nel centro che il loro percorso di riabilitazione, spiegato dal professor Tao Ran, secondo cui “l’Occidente dovrebbe imparare dal suo metodo di ricerca”.
La particolarità del campo di Daxing è il fatto che i genitori abbiano la possibilità di stare coi propri figli – anche nel trailer le scene che hanno loro come protagonisti sono probabilmente quelle più dure e desolanti – ed è proprio attraverso l’interazione tra genitori e figli che si ottiene una maggiore comprensione del contesto socioculturale della dipendenza da Internet: c’è un padre che durante una seduta si apre a tal punto da confessare di essere molto spesso violento con suo figlio, una madre che racconta le ore di attesa all’esterno di un Internet café e un’altra madre che tenta di spiegare la solitudine di questi ragazzi e la loro naturale propensione a cercare relazioni online motivandola con la presenza in Cina delle leggi sulla procreazione, per cui molti di questi adolescenti si sentono soli, non avendo fratelli o sorelle.
Da: http://www.ilpost.it/2014/01/21/dipendenza-internet-cina/
mercoledì 10 luglio 2013
MOUSE PARTY / DRUG ADDICTION
Da The University of Utah, sezione risorse didattiche, ho trovato questo divertentissimo MOUSE PARTY.
Questa presentazione animata ci spiega l'effetto dipendenza causato dalle più comuni droghe, facendoci vedere come queste interagiscano con i recettori della dopamina ( il neurotrasmettitore che media la sensazione di piacere) a livello dei neuroni, nella zona della sinapsi.
Ci servirà in particolare il prossimo anno , in terza, quando studieremo il sistema nervoso. Click su immagine.
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