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sabato 29 novembre 2014

DARWIN E LA TEORIA DELL' EVOLUZIONE

                           
                                 Charles Darwin from vanmig

OSSERVAZIONI SULLA TEORIA DI DARWIN: 

Darwin considerò anche un altro tipo di selezione, la selezione sessuale: in alcune specie la livrea molto vistosa dei maschi è motivo di scelta preferenziale da parte delle femmine che probabilmente associano all’aspetto sgargiante o imponente il concetto di buona salute e di forza. Questi aspetti dei maschi tendono pertanto ad essere selezionati all’eccesso fino a che non diventano un fattore di intralcio e vengono penalizzati dalla selezione naturale che ha sempre l’ultima parola (pensiamo ai palchi delle corna dei cervi che possono diventare così imponenti da rendere l’animale facile preda).


La teoria di Darwin è stata interpretata in vario modo e spesso arricchita da concetti che il naturalista inglese non poteva a quel tempo conoscere. Da studi iniziati negli anni trenta e quaranta del ventesimo secolo con il progredire della genetica e della genetica di popolazione ha origine la cosiddetta “sintesi moderna” ad opera soprattutto di Dobzhansky e Mayr. Il concetto darwiniano di selezione naturale perde il significato di sopravvivenza dell’individuo più adatto per assumere quello di aumento della frequenza di alcuni geni nel pool genico di una popolazione. Secondo i sostenitori della sintesi moderna l’evoluzione è molto graduale (ciò non è però confermato dai fossili). Importante è invece il concetto di “mutazioni neutre” di un gene (cioè né favorevoli, né sfavorevoli): tali mutazioni non sono eliminate e potranno essere usate proficuamente in seguito se appariranno altre mutazioni con cui entrare in sinergia per produrre caratteri più adatti.

Un'altra interpretazione della teoria di Darwin è quella degli equilibri punteggiati. In realtà Darwin stesso aveva scritto che: « Molte specie, dopo essere state formate, non sono mai andate incontro a ulteriori mutamenti ... ed i periodi, durante i quali le specie sono andate incontro a modificazioni, anche se lunghi misurati in anni, probabilmente sono stati brevi in confronto ai periodi in cui hanno mantenuto la stessa forma ». Nel 1972 i paleontologi Eldredge e Gould scrissero che i cambiamenti evolutivi avvengono in periodi di tempo relativamente brevi (ovviamente si tratta di tempi geologici) sotto l'impulso di forze selettive ambientali; questi periodi sarebbero intervallati da lunghi periodi di stabilità. Le prove paleontologiche confermano questa interpretazione del darwinismo. Si rinvengono pochi fossili intermedi rispetto a quelli di individui di specie ben definite nei lunghi periodi di stabilità.

lunedì 24 novembre 2014

BIOGRAFIA DI DARWIN- DOCUMENTARIO

Documentario del 2006 sull'evoluzione delle specie e sul naturalista che ha sconvolto le precedenti teorie sull'evoluzione.
Esso fa parte di  "Ulisse - Il piacere della scoperta", un programma televisivo documentaristico ideato da Piero Angela ed Alberto Angela, e condotto da quest'ultimo, in onda dal 2000 su Rai 3.


                           

domenica 25 maggio 2014

NUOVE SPECIE

Sono state trovate 18 000 nuove specie  dai biologi (International Institute for Species Exploration, IISE),  nel 2013 e sono state rese note il 22 maggio 2014, giorno della nascita di Carolus Linnaeus, botanico svedese considerato il padre della tassonomia.
E' stata anche  fatta,come ogni anno, la classifica delle dieci migliori specie viventi.
Tra quelle scelte quest’anno ci sono un albero alto 12 metri e passato, inspiegabilmente, inosservato finora, un tenero mammifero, minuscoli batteri e altre ancora che potete ammirare nella gallery fotografica.
L’obiettivo di questa classifica è quello di aumentare la consapevolezza sulla biodiversità e sul suo equilibrio, ormai compromesso, anche se ci  stupisce è trovare “grandi” specie viventi tra quelle sconosciute fino ad oggi, come un mammifero ed un albero. Ci sarebbero, secondo gli scienziati, dieci milioni di specie che aspettano di essere scoperte, e non solo nel mondo del microscopico.
Le classifiche degli anni precedenti potete trovarle qui


Bassaricyon neblina: È un simpatico mammifero carnivoro di circa 2 kg che vive tra gli alberi delle foreste andine, tra Colombia e Ecuador. La sua esistenza è messa a dura prova dalla deforestazione. Crediti foto: Mark Gurney-



Dracaena kaweesakii:  Chiamato anche albero del drago, può arrivare fino ai 12 metri di altezza. È stato ritovato nelle montagne calcaree della Tailandia e si stima ne esistano solo 2500 esemplari. Crediti foto: Paul Wilkin




Spiculosiphon oceana:  Questo protista è un gigante tra gli organismi unicellulari. La sua unica cellula, infatti, è lunga 4-5 cm. È stato ritrovato nel mar Mediterraneo. Crediti imamgine: Manuel Maldonado



Tinkerbella nana:  Tra gli insetti più piccoli mai ritrovati. I ricercatori hanno fatto la sua conoscenza tra la vegetazione del Costa Rica. Crediti immagina: Jennifer Read.

sabato 28 dicembre 2013

LA CLASSIFICAZIONE DEGLI ESSERI VIVENTI

Il criterio usato oggi dai biologi per classificare gli organismi viventi è l'idea che organismi simili siano imparentati tra loro. Questo punto di vista si è sviluppato  in seguito alle teorie sull'evoluzione di Charles. R. Darwin (Shrewsbury, 12 febbraio 1809 – Londra, 19 aprile 1882 ) e oggi tutti concordano nel ritenere che gli organismi viventi discendano da organismi unicellulari comparsi sul nostro pianeta circa 3, 5 miliardi di anni fa.
Tuttavia è difficile ricostruire con certezza le parentele tra gli organismi viventi. per fare questo si studiano i caratteri comuni agli organismi considerati; più caratteri comuni si trovano, più stretto si ritiene sia il legame di parentela tra gli organismi studiati ed in questo non ci si limita ad esaminare l'aspetto esterno degli organi considerati. Ad es. i pipistrelli (classe: mammiferi) e gli uccelli (classe: uccelli) hanno le ali e sono in grado di volare, ma appartengono a classi diverse. I delfini e i pipistrelli appartengono alla Classe dei Mammiferi perchè entrambi hanno mammelle per allattare, sangue caldo e respirano con i polmoni.
Dal punto di vista genetico poi  le somiglianze sono addirittura sorprendenti e lo dimostra l'analisi comparativa, pubblicata sulla rivista Nature, tra tutti i mammiferi capaci di 'vedere' con il suono realizzata da un gruppo di ricercatori coordinato dall'Università Queen Mary di Londra, cui hanno partecipato anche l'Istituto San Raffaele di Milano e l'Università di Torino.  Per comprenderne le basi genetiche, e quindi anche la loro evoluzione nel tempo, il gruppo di ricerca ha confrontato il Dna di ben 22 mammiferi dotati di 'radar' naturale, tra cui molte specie di pipistrelli e delfini. 
La ricerca ha messo in evidenza che i  geni praticamente coincidenti e che sarebbero legati alle funzioni di ecolocalizzazione sarebbero circa 200, contro la decina ipotizzata inizialmente.
L'evoluzione di caratteristiche simili in specie molto diverse l'una dall'altra è un processo noto come evoluzione convergente. 

Della classificazione, e quindi anche della relazione degli esseri viventi tra loro, si occupa una specifica branca della biologia, chiamata SISTEMATICA. Essa utilizza sette raggruppamenti detti categorie sistematiche. Le categorie sistematiche sono ordinate in senso gerarchico dalla più piccola alla più grande: specie, genere, famiglia, ordine, classe, phylum, regno.
La specie è l'insieme di tutti gli individui con caratteristiche assai simili che, accoppiandosi, generano figli simili ai genitori e fecondi, cioè capaci a loro volta di generare figli. Es: asino e cavalla appartengono a specie diverse perchè generano il mulo che è sterile (incapace di generare figli).
Genere: raggruppa specie simili tra loro, per esempio cane e lupo appartengono al genere Canis;
Famiglia: raggruppa generi simili tra loro. La volpe, il cane e il lupo vengono raggruppati nella famiglia dei canidi;
Ordine: raggruppa più famiglie simili tra loro. Il cane e il leone vengono raggruppati nall'ordine dei carnivori;
Classe: raggruppa gli ordini simili tra loro. Gli animali che partoriscono, possiedono le
mammelle per allattare, e la pelle coperta di peli sono raggruppati nella classe dei mammiferi;
Phylum o tipo: raggruppa diverse classi simili;
Regno: è la categoria sistematica più ampia e comprende più phyla.

I regni degli esseri viventi sono cinque, Monere, Protisti, Funghi, Piante, Animali.
Monere: sono organismi microscopici, unicellulari, procarioti (privi cioè di un nucleo) in altre parole tutti i tipi di batteri;
Protisti: sono un gruppo eterogeneo di organismi unicellulari, sia autotrofi che eterotrofi, ma tutti con cellule di tipo eucariote 
Funghi: sono organismi eucarioti, unicellulari - come i lieviti - o più frequentemente pluricellulari,
formati da filamenti (ife) più o meno strettamente ammassati in una struttura complessivamente
chiamata micelio.
Piante: sono organismi eucarioti, pluricellulari, autotrofi
Animali: sono organismi eucarioti, pluricellulari, eterotrofi.
Tutto quanto è  stato detto  lo potete vedere anche in questa presentazione in ppt, molto chiara