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venerdì 7 marzo 2014

TROVATO IL DINOSAURO PIU' GRANDE D'EUROPA

Sono stati ritrovati in Portogallo i resti di una nuova specie di dinosauro, il più grande mai scoperto in Europa. Si tratta di un predatore terreno tra i più grandi dinosauri carnivori vissuto nel periodo Giurassico.
Lo hanno individuato due ricercatori, Christophe Hendrickx e Octavio Mateus, dell’Università di Lisbona e del Museo di Lourinha che hanno pubblicato un articolo sulla rivista Plos One.
Questa nuova specie è lunga fino a 10 metri e pesa tra le 4 e le 5 tonnellate. I ricercatori, che hanno scoperto le ossa a nord di Lisbona inizialmente pensavano appartenessero ad un Torvosaurus tanneri, molto comune nel Nord America. Le differenze però sono emerse quando sono stati messi a confronto la tibia, la mandibola, i denti e le vertebre di parte della coda.
Alla nuova specie è stato dato il nome di Torvosaurus gurneyi. Questo dinosauro aveva i denti a forma di lama lunghi fino a 10 centimetri e questo particolare lo pone al vertice della catena alimentare vissuto circa 150 milioni di anni fa nella penisola iberica. La sua somiglianza ad altri predatori simili fa ritenere inoltre, che Torvosaurus gurneyi, potesse avere il corpo ricoperto di piume.
«Questo non è il più grande dinosauro predatore al mondo che conosciamo. Tyrannosaurus, Carcharodontosaurus, e Giganotosaurus nel Cretaceo, erano animali più grandi» ha detto Christophe Hendrickx. «Torvosaurus gurneyi, con un teschio di 115 centimetri, è stato comunque uno dei più grandi carnivori terrestri vissuto a quell’epoca. Un attivo predatore che cacciava gli altri grandi dinosauri, come è evidenziato dai denti di forma di lama.«

                    

domenica 8 dicembre 2013

ERA CENOZOICA E QUATERNARIA

In questo video si parla dell'eone Fanerozoico, che inizia 570 milioni di anni fa e dura ancora oggi. 
In particolare si analizzano le ultime due ere, l'era Cenozoica e quella Neozoica.





L'era Cenozoica comincia 65 milioni di anni fa. Viene suddivisa in cinque periodi: Paleocene, Eocene, Oligocene, Miocene, Pliocene.
Da un punto di vista geologico l'evento più importante è l'orogenesi alpino-himalayana. L'era Cenozoica è caratterizzata da un profondo rinnovamento della flora e della fauna: si sviluppano le gimnosperme, piante con i semi protetti da coni, le angiosperme, piante con i fiori, e compaiono i nummuliti, piccoli organismi a guscio calcareo. Si assiste anche a una grande diffusione dei mammiferi. 
L'era Neozoica o Quatenario, è l'era in cui viviamo oggi. E' iniziata 1,8 milioni di anni fa. E' suddivisa in due periodi: Pleistocene e Olocene. Da un punto di vista geologico, in questa era si assiste alla fasi di assestamento dell'orogenesi alpino-himalayana. Il clima varia notevolmente durante il Quaternario, oscillando tra periodi freddi, le glaciazioni, e periodi interglaciali più caldi. Compare il genere Homo.



domenica 13 ottobre 2013

ERA PALEOZOICA E MESOZOICA

Una bella videolezione sull'evoluzione della Terra, in particolare dall'era Paleozoica a quella Mesozoica

http://www.oilproject.org/lezione/geologia-ere-geologiche-giurassico-pangea-estinzione-dinosauri-animali-8838.html
                               


L'eone Fanerozoico, quello in cui noi viviamo, inizia 570 milioni di anni fa. L'eone è suddiviso in 4 ere e in questo video parleremo delle prime due ere, Paleozoica e Mesozoica.
Nel Paleozoico la vita ha colonizzato solo le acque. L'era Paleozoica, a sua volta, viene suddivisa in sei periodi (in ordine dal più antico al più recente): Cambriano, Ordoviciano, Siluriano, Devoniano, Carbonifero, Permiano.
All'inizio dell'era Paleozoica i continenti terrestri erano suddivisi in quattro grandi blocchi. Gli scontri tra le placche portano a processi orogenetici, cioè alla formazione di nuove catene montuose. Da un punto di vista evolutivo, il Paleozoico vede la comparsa (o meglio l'evoluzione) di nuove specie: in 10-15 milioni di anni compaiono tutti i phyla di invertebrati oggi esistenti e conosciuti. 

Il Mesozoico inizia circa 245 milioni di anni fa e termina 65 milioni di anni fa. Viene suddiviso in tre periodi: Triassico, Giurassico e Cretaceo. Da un punto di vista geologico l'avvenimento più importante è la frammentazione della Pangea, il supercontinente che includeva tutti gli attuali blocchi continentali (Americhe, Eurasia, Africa e Oceania).
Il Mesozoico è ricordato come l'età dei rettili, adatti a sopravvivere al clima arido dell'epoca, e che raggiunsero, in alcuni casi, dimensioni gigantesche, come i noti dinosauri.

domenica 20 gennaio 2013

FILM: STORIA PIANETA TERRA

Ancora due film che riassumno  molto bene la storia della terra, dalle origini ad oggi.





ERA CENOZOICA

da 65 milioni di anni fa ad oggi

Il Cenozoico ( diviso in paleogene, neogene e quaternario) è l'era più breve della storia della terra, ma è anche il periodo più conosciuto. Si sollevano le più grandi catene montuose che vediamo ancora oggi: l'India entra in collisione con l'Eurasia, originando la catena himalayana, si formano  le Alpi e un po' più tardi l'Appennino. I mammiferi prendono il posto lasciato libero dai rettili e si espandono in tutti i continenti. Alcuni si adattarono all'ambiente marino, altri a quello aereo. La vegetazione acquista ormai le caratteristiche attuali con diffusione delle angiosperme, accompagnate dalle gimnosperme. Anche gli invertebrati marini acquistano ormai le caratteristiche attuali: coralli, lamellibranchi e gasteropodi formano ricche comunità bentoniche. Nei mari si diffondono i nummuliti (dal lat. nummus = moneta), foraminiferi discoidali dalle diminsioni fino a qualche centimetro di diametro.Tra i vertebrati marini assumono una posizione dominante i pesci ossei, si diffondono alcuni pesci cartilaginei come gli squali che raggiungono forme mostruose, lunghe oltre 25 metri. Sui continenti la fauna è dominata dai mammiferi, si diffondono gli uccelli alti più di 2 metri, armati di becco potente e con ali ridotte, adatti alla corsa e feroci predatori carnivori. I più grandi mammiferi mai esistiti (mammuth) col tempo divennero sempe piu simili a quelli di oggi. Nascono i Primati che si differenziano in due gruppi: scimmie Platirrine, con il naso piatto e narici laterali che popolano le Americhe e le scimmie Catarrine, con naso allungato e narici frontali, che si diffondono in Africa ed Eurasia; da un ramo di queste ultime si è sviluppato l'uomo moderno; la prima forma bipede dei nostri antenati è l'Australopithecus afarensis (Lucy) che gironzolava per le savane africane oltre 3 milioni di anni fa.
 Il Neozoico o Quaternario, da 2,5 milioni di anni fa ad oggi, è caratterizzato da ampie glaciazioni, seguite da periodi interglaciali con clima più mite. Le glaciazioni provocarono variazioni del livello delle acque: durante i periodi glaciali molte terre vennero allo scoperto, mentre nei periodi interglaciali,  a causa dell'aumento della piovosità, le coste vennero nuovamente invase dal mare. Queste variazioni climatiche provocarono numerose estinzioni e (per i più fortunati) migrazioni verso sud nei periodi freddi, verso nord in quelli più caldi. Le condizioni di aridità determinarono lo sviluppo e la diffusione delle erbe rispetto agli alberi, per cui la Terra si copre di vaste distese steppiche favorevoli allo sviluppo di Mammiferi  e di Uccelli simili a quelli odierni.
La distinzione fra periodi glaciali e periodi interglaciali non è netta in quanto sia l'espansione che il ritiro dei ghiacci sono processi graduali e prolungati nel tempo.
Nell'ultima glaciazione, i ghiacciai raggiunsero un'estensione massima (intorno ai 20.000 anni fa ), di 40 milioni di km2, contro i 15 milioni del periodo attuale. Nel nostro emisfero i ghiacciai si spinsero a Sud fino alla latitudine di 52° N in Europa (cioè fino a tutto il Nord Italia).

nummolite, alghe fossili (colonie)
Per una storia della terra  completissima e accurata, andare qui, BBC Nature- History of life  ed anche qui  http://www.gpmeneghin.com/ftp/storia_vita.pdf

Aggiungo anche una mappa per riassumere tutto quello che abbiamo detto sulle ere della terra:


ERA MESOZOICA



da 245 a 65 Milioni di anni fa

L’era dei rettili, o meglio l’Era mesozoica, copre il lungo intervallo di tempo compreso tra 245 e 65 milioni di anni fa. L’Era mesozoica è divisa in tre periodi, che, a partire dal più antico, sono il Triassico, il Giurassico e il Cretacico. L’evento geologico più importante dell’Era mesozoica fu la frammentazione della Pangèa. Sulle terre emerse si diffusero le conifere e, verso la metà dell’era,comparvero le prime angiosperme, piante dotate di fiori. Nei mari comparvero nuovi coralli e le ammoniti, molluschi che sopravvissero per tutta l’era con un gran numero di forme. Le ammoniti sono pertanto utilizzate come fossili guida dell’Era mesozoica. Ma il Mesozoico fu soprattutto l’«era dei rettili» (tra cui anche i dinosauri), che dominarono il pianeta per oltre 160 milioni di anni. Comparvero anche degli organismi capaci di mantenere costante la temperatura del corpo.
Nelle nuove forme l'embrione si sviluppava completamente all’interno del corpo della madre, fino al momento del parto, e nasceva un individuo già relativamente maturo. Queste novità segnano la comparsa dei mammiferi.


Nel Giurassico, circa 140 milioni di anni fa, dall’evoluzione di un altro gruppo di rettili, si differenziarono i primi uccelli. Alla fine del Mesozoico si verificò una nuova crisi biologica: in alcuni milioni di anni i dinosauri si estinsero; inoltre, scomparvero le ammoniti insieme a molti altri gruppi di organismi. La scomparsa dei rettili lasciò libero il campo allo sviluppo dei piccoli e ancora rari mammiferi.

Per una storia della terra  completissima e accurata, andare qui, BBC Nature- History of life

ERA PALEOZOICA


da 570 a 245 Milioni di anni  fa


diorama paleozoico
ostracodermi

L’Era paleozoica iniziò 570 milioni di anni fa e si concluse 245 milioni di anni fa (il termine paleozoico significa, infatti, «della vita antica»).
L’Era paleozoica è suddivisa in 6 periodi che, a partire dal più antico, sono: il Cambriano, l’Ordoviciano, il Siluriano, il Devoniano, il Carbonifero e il Permiano.
trilobite
Durante l’Era paleozoica le placche litosferiche si spostarono sulla superficie terrestre;  la a loro collisione provocò il sollevamento di nuove montagne e, alla fine dell’era, le terre emerse erano unite in un unico supercontinente: la Pangèa. Intanto nei mari e sulla terraferma «esplose» la vita: moltissime specie animali e vegetali fecero la loro comparsa.
Comparvero diversi invertebrati marini, tra cui i trilobiti, con caratteristiche intermedie tra insetti e crostacei, fossili guida del Paleozoico. Nell’Ordoviciano comparvero gli Ostracodermi, primi vertebrati e antenati dei pesci. Il Devoniano è conosciuto anche come «l’età dei pesci». Alcuni di essi si adattarono poi  alla vita sulla Terra, dando origine ai primi anfibi. Le piante si diffusero verso l’interno dei continenti e  nel carbonifero c’erano immense foreste. Nel Permiano fecero la loro comparsa i primi rettili.

terra: inizio paleozoico
Al termine del Paleozoico, però, si assisté a una drastica crisi biologica: nel giro di qualche milione di anni, probabilmente a causa di cambiamenti climatici legati alla formazione della Pangèa, scomparve l’85% delle forme viventi.
terra: fine paleozoico


ERE GEOLOGICHE: IL PRECAMBRIANO

Vediamo più in dettaglio i cambiamenti delle forme viventi dalla nascita della terra ad oggi ( vedi anche questo post ).
Le caratteristiche attuali del nostro pianeta sono il risultato di un’evoluzione durata miliardi di anni.
Studiando i fossili contenuti nelle rocce sedimentarie e integrando queste informazioni con i dati che si ricavano utilizzando il metodo radiometrico, gli scienziati hanno costruito una scala dei tempi geologici che riassume le tappe della storia del pianeta.
A partire dai tempi più antichi si distinguono 4 ere geologiche:
– il Precambriano,
– l’Era paleozoica,
– l’Era mesozoica,
– l’Era cenozoica.

Il processo di formazione del pianeta inizia circa 4,6 miliardi di anni fa. 
A circa 4 miliardi di anni fa risalgono le rocce più antiche finora trovate. A 3,5 miliardi di anni fa risalgono invece le più antiche tracce di organismi viventi. A partire da poco più di 3 miliardi di anni fa si attiva la Tettonica delle placche.
All’inizio del Cambriano (circa 600 milioni di anni fa), compaiono forme di vita animali e vegetali più complesse.


Il Precambriano: da 4600 a 570 Milioni di anni fa

Il Precambriano è un periodo di tempo lunghissimo, che corrisponde all’85% di tutta la storia della Terra: dalla formazione del pianeta (4,6 miliardi di anni fa) fino all’inizio  dell’Era paleozoica (570 milioni di anni fa). È la parte della storia della Terra meno conosciuta.
Il raffreddamento del pianeta fu accompagnato da grandi emissioni di gas, che, liberati nell’atmosfera primordiale (formata in prevalenza da idrogeno ed elio), ne modificarono la composizione. La nuova atmosfera conteneva azoto, vapore acqueo e anidride carbonica, oltre a metano, ammoniaca, idrogeno ed elio, già presenti in precedenza.
Le più antiche rocce finora rinvenute risalgono a circa 4,2 miliardi di anni fa.
A quell’epoca, quindi, poiché nel frattempo si era formata l’idrosfera (per la condensazione del vapore acqueo presente nell’atmosfera), la superficie della Terra doveva essere ricoperta da mari poco profondi.Già oltre 3 miliardi di anni fa poteva essersi innescato un meccanismo simile a quello della Tettonica delle placche.
stromatoliti
Nell’ambiente dei primi mari avvennero le reazioni chimiche in grado di trasformare le semplici molecole inorganiche nelle molecole organiche di cui sono fatti gli organismi.
Circa un miliardo di anni dopo la comparsa della vita sulla Terra, si svilupparono i primi organismi autotrofi: ne sono un esempio certi tipi di alghe. La composizione dell’atmosfera si arricchì così di un nuovo costituente: l’ossigeno. Questa trasformazione dell’atmosfera è testimoniata dalle stromatoliti. Esse sono rocce di carbonato di calcio (CaCO3). Derivano dalla fossilizzazione di grandi colonie di  cianobatteri che inducono la trasformazione del bicarbonato di calcio  Ca(HCO3)2 , disciolto nell’acqua, in carbonato di calcio (CaCO3) che precipita catturando  al suo interno i cianobatteri.
Intanto la vita continuò a evolversi; circa 1,4 miliardi di anni fa comparvero i primi organismi eucarioti: si trattava di organismi formati ancora da una sola cellula, ma con un’organizzazione interna molto più complessa. E dopo «appena» 800 milioni di anni, verso la fine del Precambriano, comparvero organismi pluricellulari, come meduse e molluschi.

Per una storia della terra  completissima e accurata, andare qui, BBC Nature- History of life