Per restare al riparo dai potenti getti, in questo periodo, Rosetta è stata costretta ad allontanarsi di diverse centinaia di chilometri dalla cometa.
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lunedì 31 agosto 2015
domenica 14 giugno 2015
PHILAE SI E' SVEGLIATO!
Dopo sette mesi di " ibernazione", era il 15 novembre 2014, il lander Philae ha iniziato di nuovo a inviare segnali dalla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Pare che stia molto bene, temperatura di -35°C e 24 Watts di potenza disponibili.
sabato 21 febbraio 2015
ITALIA VISTA DI NOTTE DALLO SPAZIO, CON LUNA CHE SORGE
Una delle telecamere ad alta definizione montate sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ha ripreso la penisola italiana illuminata di notte, con all’orizzonte la Luna che sorge e si riflette nel Mediterraneo.
Bellissimo! Buona visione
martedì 30 dicembre 2014
LA TERRA DALLA ISS, BELLISSIMO VIDEO
Alexander Gerst, astronauta tedesco, il 10 novembre scorso ha terminato la sua permanenza sulla ISS e fa fatto ritorno a casa insieme ai compagni dell' Expedition 41. Nei suoi mesi di permanenza sulla ISS ci ha regalato spettacolari ritratti del nostro pianeta fotografato dalla Cupola.
Inoltre ha fatto un bellissimo video timelapse di 6 minuti combinando le 12500 immagini da lui riprese sulla stazione spaziale. Buona visione!
Inoltre ha fatto un bellissimo video timelapse di 6 minuti combinando le 12500 immagini da lui riprese sulla stazione spaziale. Buona visione!
giovedì 27 novembre 2014
LA SCIENZA DELLA STAZIONE SPAZIALE
http://oggiscienza.wordpress.com/2014/11/20/la-scienza-della-stazione-spaziale/
La ISS è principalmente un banco di prova per future missioni spaziali di lunga durata. A bordo si sviluppano nuove tecnologie e si testano gli effetti sul corpo umano della vita nello spazio, in vista di missioni oltre l’orbita terrestre. Sono moltissimi però gli studi che guardano verso il pianeta Terra e non solo verso Marte. Alcuni di questi sono raccolti in un video e una pubblicazione dal titolo inequivocabile: ISS Benefits for Humanity, dove si trovano storie di applicazioni terrestri delle ricerche svolte a bordo della ISS: dai bracci robotici in chirurgia, al miglioramento delle tecnologie per la depurazione dell’acqua nel Messico rurale.
Se per future missioni spaziali, magari su altri pianeti, è indispensabile studiare gli effetti della microgravità sul corpo umano e comprendere i meccanismi di adattamento all’ambiente spaziale, altre ricerche hanno importanti ricadute per chi resta sulla Terra, come gli studi sul sistema immunitario e sui vaccini (ne avevamo parlato qui e qui), oppure il progresso della telemedicina, che può essere sfruttata sia da chi vive nello spazio, sia da chi abita in zone isolate della Terra.
Fisica - La stazione spaziale è un laboratorio privilegiato anche per molti esperimenti di fluidodimamica, fisica delle particelle, astrofisica e cosmologia. Grosse aspettative vengono da Alpha Magnetic Spectrometer, un rivelatore di particelle di 7 tonnellate portato tre anni fa a bordo della ISS per cercare antimateria e materia oscura misurando con grande precisione la composizione dei raggi cosmici
Gli studi di fisica dei fluidi sfruttano i vantaggi della microgravità per mescolare i fluidi senza tenere conto del loro peso, riuscendo quindi a studiare cocktail impossibili da creare sula Terra. Utilizzando l’assenza di peso e le temperature bassissime all’esterno della stazione, si cerca inoltre di capire qualcosa di più sui superconduttori, mentre la presenza a bordo di una fornace in grado di raggiungere i 1400°C permette di studiare la solidificazione dei metalli in condizioni di microgravità, con risultati che potrebbero essere utili per realizzare leghe di alluminio sempre più efficienti.
Tra le innovazioni che l'astronauta Cristoforetti ha a bordo della ISS c'è POP3D, unaprinter portatile made in Italy realizzata da Altran e Thales Alenia Space. Servirà a stampare pezzi di ricambio direttamente sull'International Space Station senza la necessità di ricevere rifornimenti dall'esterno.
Infatti dobbiamo pensare agli astronauti che lavorano per lunghi periodi all’interno dell’International Space Station come agli “inquilini” di casa orbitante, i cui “arredi” e i cui “pezzi di ricambio” devono necessariamente arrivare dalla Terra.
Portare oggetti su uno spazio, orbitale, come la ISS, ed oltre, come un possibile futuro viaggio su Marte, è un’operazione complessa e con costi elevati. Lo sanno bene i tecnici e gli ingegneri di Thales Alenia Space, che in questi anni hanno contribuito allo sviluppo di oltre il 50 per cento del volume pressurizzato (ovvero “vivibile”) della Stazione e ai diversi sistemi di trasporto spaziale che portano i rifornimenti in orbita: dai moduli MPLM imbarcati sullo Shuttle in passato, ai grandi Tir dello spazio di oggi (ATV e PCM-Cygnus).
Per questo qualsiasi tecnologia che permetta di ridurre i volumi e il peso dei viaggi logistici al lancio, o addirittura di produrre direttamente sulla Stazione qualche componente, avrà un valore enorme per le attività spaziali. Che diventa tanto più grande nel caso di un viaggio più lungo, per esempio verso Marte.
In questo caso infatti il “rifornimento” di parti di ricambio sarebbe impossibile e tutto il necessario dovrebbe essere previsto in anticipo e caricato a bordo. Con un oggetto come POP3D invece l’astronauta potrebbe portare con sé solamente materia prima e fabbricare le parti necessarie al momento del bisogno.
domenica 23 novembre 2014
UN' ITALIANA NELLO SPAZIO: SAMANTHA CRISTOFOLETTI
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| Rai Replay 3, docufilm: "la donna delle stelle" |
Trentasette anni, pilota dell’Aeronautica Militare e astronauta dal 2009, trentina di origine, Samantha si appresta a prendere posto sul sedile di sinistra: «È quello dell’ingegnere dei sistemi e di co-pilota - ci ha raccontato -. Il mio ruolo è supportare il comandante durante il lancio e l’avvicinamento alla Stazione, che durerà sei ore, dopo quattro orbite. Al centro ci sarà il comandante, il russo Anton Shkaplerov, e a destra l’ingegnere di bordo della Nasa, Terry Virts».
«Abbiamo già simulato tutte le operazioni del lancio - aggiunge - quando abbiamo fatto parte dell’equipaggio di riserva della missione partita a maggio e quando abbiamo accompagnato l’equipaggio fino alla rampa. Insomma, siamo davvero pronti, e non vediamo l’ora di partire».
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| La Soyuz per arrivare alla ISS |
E così coronerà il suo sogno di bambina: «Il fatto è che per diventare astronauta non c’è un percorso diretto: ero appassionata di tecnologia e di scienza, per cui dopo il diploma ho studiato ingegneria aerospaziale, mi sono appassionata al volo e sono diventata pilota militare. Queste esperienze mi hanno poi indirizzata verso la possibilità di realizzare il sogno di sempre».
Ora la felicità lascia un po’ di spazio anche all’orgoglio: «Soprattutto perché questa è una grande impresa italiana. Gli elementi pressurizzati in cui vivono gli astronauti sono in gran parte made in Italy e un grande contributo durante la fase di costruzione è stato dato dagli Mplm, i moduli logistici forniti dall’Asi, l’Agenzia spaziale italiana. E la mia missione, Futura, è il frutto di quell’impegno della nostra agenzia spaziale e della nostra industria».
| ISS |
Durante i sei mesi in orbita lavorerà su diversi esperimenti: «Sì, dallo studio dell’equilibrio all’utilizzo di nanotecnologie per contrastare la decalcificazione delle ossa, dall’insufficienza venosa alle stampanti 3D, dai problemi del sonno a sistemi innovativi di monitoraggio della salute».
http://www.lastampa.it/2014/11/22/scienza/samantha-cristoforetti-pronta-al-decollo-domenica-il-sogno-diventa-realt-ufaJxxXQSm49hI5vBLlEUJ/pagina.html
domenica 16 novembre 2014
MISSIONE ROSETTA: PHILAE IN STAND BY, ARRIVEDERCI?
Il lander Philae non si è " accometato" nel luogo previsto; a causa del mancato arpionamento al terreno, al momento dell'impatto con la cometa, il lander è rimbalzato due volte, andando a finire a più di un kilometro di distanza dal sito previsto. L’Esa ha cercato di individuare il luogo esatto in cui si trova il lander. E' risultato essere un punto in ombra, una situazione che impedisce ai pannelli solari di fornirgli l’energia necessaria a funzionare. Il robot per questo è entrato in letargo, ma prima Philae è riuscita a compiere una serie di esperimenti e ha avviato il suo trapano, cercando di raccogliere campioni di suolo da analizzare, rocce antiche miliardi di anni che potrebbero rivelare molte informazioni sulla formazione del Sistema Solare. Il centro di controllo è riuscito anche a farlo ruotare di 35 gradi e ad alzarlo leggermente, in modo da esporre maggiormente al Sole i pannelli solari. Infatti la speranza è che prima o poi, magari anche grazie a una rotazione del nucleo cometario, Philae possa ricevere abbastanza luce da riattivarsi. In quel caso, potrebbe riprendere il suo lavoro. Rosetta intanto continua la sua missione e continua a raccogliere informazioni. Si è riportata a 30 chilometri dal nucleo e da quell’altezza continua ad orbitare intorno alla cometa.
mercoledì 12 novembre 2014
PHILAE E' ATTERRATO SULLA COMETA!!!
Ce l'ha fatta!
ore 17:04!
Segui anche su http://asitv.it/
Anche la tecnologia italiana, insieme all'Europa, ha contribuito a tutto questo.
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| prima immagine duranta discesa, 3 Km dalla cometa |
ROSETTA, CI SIAMO, COLLEGAMENTO CON ESA
Seguiamo in diretta gli ultimissimi aggiornamenti.
La sonda Rosetta ha rilasciato il lander Philae, che adesso è pronto per cominciare la prima discesa mai tentata sul nucleo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. La conferma è arrivata dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa).
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| http://rosetta.esa.int/ |
La sonda Rosetta ha rilasciato il lander Philae, che adesso è pronto per cominciare la prima discesa mai tentata sul nucleo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. La conferma è arrivata dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa).
L'impresa, destinata ad entrare nella storia del voli spaziali, richiederà circa sette ore ed è prevista intorno alle 17 italiane.
| Rosetta è la protaginista della prima immagine scattata dal lander Philase subito dopo la separazione (fonte: ESA/Rosetta/Philae/CIVA) |
Il primo 'bip', ossia il primo segnale inviato da Philae a Rosetta e da questa spedito a Terra, è stato registrato dopo circa due ore. Nel frattempo la lunga discesa prosegue e l'arrivo sulla cometa è previsto intorno alle 17.00 italiane. La speranza è che questo avvenga su un terreno non accidentato.
Nella notte era stato infatti rilevato un problema nella possibilità di attivare il sistema di discesa che impedisce al lander di rimbalzare sul suolo della cometa al momento dell'atterraggio. In particolare sembra non funzionare il piccolo motore a razzo che si trova sul 'tetto' del lander e che deve entrare in azione a circa 40 minuti prima che Philae si posi sulla cometa, per rendere la manovra più morbida.
Nell'ultima fase della discesa il 'carrello' di Philae libera infatti degli arpioni collegati a cavi di 45 metri, mentre il piccolo motore contrasta la spinta portando il veicolo verso l'alto e mantenendo i cavi in tensione, mentre un altro dispositivo li riavvolge lentamente fino al momento in cui le zampe toccano il suolo
. ''Abbiamo bisogno di un po' di fortuna nel non atterrare su una roccia o su un pendio ripido'', ha detto il responsabile delle operazioni di Philae, Stephan Ulamec.
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| Rosetta ha fotografo Philae diretto verso la cometa . |
Buona fortuna !
domenica 9 novembre 2014
"AMBITION", SHORT MOVIE, LA FANTASCIENZA INCONTRA LA SCIENZA
Il regista è Tomek Bagiński ed il film è stato proiettato Venerdì 24 Ottobre alle celebrazioni "Sci-Fi: Days of Fear and Wonder" del British Film Institute (Southbank, Londra).
Girato in Islanda ed interpretato da Aiden Gillen ed Aisling Franciosi, AMBITION ci racconta che così come è vero che l'essenza della vita sulla Terra è l'acqua, così l'essenza di ciò che significa essere umani è tentare cose difficili, superare ogni difficoltà e raggiungere obiettivi apparentemente impossibili. Per imparare, adattarsi ed evolvere.
Ed al centro di questo film vi è la splendida missione ESA Rosetta, vera scienza. Prima sognare, poi costruire, lanciare, inseguire e raggiungere una cometa; infine il compito più arduo: tentare di atterrare sulla sua superficie e cercare di catturare i segreti sull'origine e sulla la formazione dell'universo e della vita.
Buona visione!
Buona visione!
sabato 8 novembre 2014
ATTERRAGGIO SULLA COMETA: CI SIAMO, IL 12 NOVEMBRE!
Pochi giorni ancora e poi, dopo un viaggio durato oltre dieci anni, sbarcheremo su una cometa, per la prima volta. A compiere l’impresa sarà Philae, il lander della missione Rosetta dell’Esa che, secondo le previsioni, il 12 novembre atterrerà a sulla cometa67P/Churyumov–Gerasimenko, nello specifico ad Agilkia. Un nome, quello di Agilkia, dal sapore tipicamente egizio, come da tradizione si potrebbe ben dire per la missione (Rosetta si chiama così infatti in onore alla stele di Rosetta, nell’ottica che, in analogia allo storico reperto, aiuti a decifrare i misteri delle comete).
Agilkia infatti è il nome di un’isola che si trova sul fiume Nilo, nel sud dell’Egitto, ed è qui che vennero trasferiti alcune costruzioni dall’isola di File (Philae), a rischio sommersione dopo la costruzione della diga di Assuan. Ora che anche il sito di atterraggio ha un nome non resta che aspettare l’arrivo del lander sulla cometa, e così l’inizio della parte più interessante della intera missione missione.
In realtà, da quando Rosetta ha incontrato la 67P/Churyumov–Gerasimenko qualcosa ha già scoperto. Per esempio le misurazioni preliminari della sua temperatura hanno mostrato che sulla cometa fa sì freddo, ma meno di quel che ci si aspettava. La temperatura media si aggira intorno ai -70°C, e secondo gli esperti sarebbe troppo calda perché la cometa sia ricoperta esclusivamente di ghiaccio. Potrebbe avere infatti anche una “crosta polverosa”.
| Dimensioni della cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko |
Ma come dicevamo la parte più interessante avrà inizio con l’arrivo di Philae, che verrà sganciato dalla sonda a una distanza di 22,5 chilometri il prossimo 12 novembre (e ci vorranno circa otto ore per avere conferma dello sbarco). Spetterà da quel momento al lander cercare di capire di cosa sia fatta la cometa, come si è originata e così trovare indizi anche sull’origine ed evoluzione del Sistema solare.
Per farlo il lander (un progetto da 220 milioni di euro) ha a disposizione una serie di strumenti per l’imaging e l’analisi in situdella cometa, tra i quali: uno spettrometro per lo studio della composizione chimica; telecamere tradizionali e a infrarossi per l’acquisizione di immagini; sistemi per analizzare le proprietà meccaniche, elettriche della superficie; un magnetometro e, ovviamente, un sistema capace di perforare la cometa fino a 23 centrimetri di profondità, trasmettendo i campioni a bordo per le analisi.
fonte: http://www.wired.it/scienza/spazio/2014/11/07/rosetta-sbarco-cometa/
fonte: http://www.wired.it/scienza/spazio/2014/11/07/rosetta-sbarco-cometa/
lunedì 13 ottobre 2014
ROSETTA, DISTANZA RECORD 18 CHILOMETRI!
Mai così vicina: la sonda Rosetta ha fotografato la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko da una distanza record di appena 18 chilometri, riuscendo a inquadrare con precisione il famoso sito J dove il prossimo 12 novembre il lander Philae dovrebbe cimentarsi nel primo atterraggio mai tentato su una cometa. Le immagini mozzafiato, montate in un unico collage in 2D, sono pubblicate sul blog dedicato alla missione dell'Agenzia spaziale europea (Esa).
Il sito J si trova sul lobo più piccolo della cometa dalla forma bizzarra ed è stato selezionato dagli esperti dell’Esa fra i cinque siti individuati a fine agosto. “Il sito J è riscaldato dal Sole ed è una delle aree nelle quali la cometa è più attiva”, ha detto all’Ansa il responsabile delle operazioni di Rosetta per l’Esa, Andrea Accomazzo. “Dobbiamo prevedere dei rischi – ha aggiunto – perché i gas emessi dalla cometa potrebbero spostare il satellite”. La scommessa, ha aggiunto, è quindi riuscire a fare tutti i calcoli per rilasciare il lander Philae nel posto giusto al momento giusto.
Sulla cometa obiettivo della sonda europea Rosetta c'è un masso la cui forma ricorda la piramide di Cheope. Fa parte di un gruppo di grandi massi chiamati dai ricercatori come le piramidi di Giza e sono fra le strutture più sorprendenti e misteriose situate sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko
Inoltre pochi giorni fa si è visto che sulla cometa obiettivo c'è un masso la cui forma ricorda la piramide di Cheope. Fa parte di un gruppo di grandi massi chiamati dai ricercatori come le piramidi di Giza e sono fra le strutture più sorprendenti e misteriose situate sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko
Inoltre pochi giorni fa si è visto che sulla cometa obiettivo c'è un masso la cui forma ricorda la piramide di Cheope. Fa parte di un gruppo di grandi massi chiamati dai ricercatori come le piramidi di Giza e sono fra le strutture più sorprendenti e misteriose situate sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko
giovedì 28 agosto 2014
LA NASA
a cura di Alice Biasi a.s. 2013/2014
Il Presidente John F. Kennedy si prefissò l'obbiettivo di mandare l'uomo sulla Luna e di farlo ritornare sulla Terra entro la fine degli anni '60. 8 anni dopo quel sogno si sta avverando. Fra soli sette mesi, nel Luglio 1969, l' Apollo 11 tenterà il primo allunaggio di un essere umano.
La Stazione Spaziale Internazionale (in lingua inglese International Space Station o ISS) è una stazione spaziale dedicata alla ricerca scientifica che si trova in orbita terrestre bassa, gestita come progetto congiunto da cinque diverse agenzie spaziali:
NASA è l'abbreviazione di National Aeronautics and Space Administration (in italiano Ente Nazionale per le attività Spaziali e Aeronautiche), è l'agenzia governativa civile responsabile del programma spaziale degli Stati Uniti d'America e della ricerca aerospaziale.
Dopo il Programma Apollo per l'esplorazione della Luna, l'attività spaziale della NASA si è sviluppata attraverso il programma della stazione orbitale Skylab, il lancio di numerose missioni di esplorazione del sistema solare con sonde automatiche e lo sfruttamento dello spazio orbitale terrestre con le navette Space Shuttle.
La perdita di due Space Shuttle con i relativi equipaggi e i tagli di bilancio hanno indotto la NASA ad accantonare i progetti per nuove esplorazioni lunari con equipaggio umano e per l'invio di astronauti su Marte, la cui esplorazione continuerà a essere demandata a sistemi robotizzati.
Il 14 settembre 2011 la NASA ha annunciato di aver selezionato il progetto per un nuovo sistema di trasporto con equipaggio umano, denominato SLS Space Launch System, destinato a prendere il posto degli Space Shuttle.
QUANDO NACQUE LA NASA?
La NASA nacque il 29 luglio 1958 con il National Aeronautic and Space. Diventò operativa l'1 ottobre successivo. La NACA fino a quel momento aveva gestito la ricerca aerospaziale. La NASA incorporò quindi gli 8000 impiegati della NACA assieme ai suoi 100 milioni di dollari di budget annuale e infrastrutture principali. Successivamente la NASA incorporò o comunque assunse il controllo dell'Army Ballistic Missile Agency (ABMA) poi rinominato Marshall Space Flight Center e del Jet Propulsion Laboratory.Il primo amministratore della NASA fu T. Keith Glennan che restò in carica fino al 20 gennaio 1961.
IL PRESIDENTE KENNEDY LANCIA LA SFIDA
25 Maggio 1961, Washington. Sono passati soltanto 20 giorni da quando Alan Shepard è diventato il primo americano a essere stato nello spazio e il presidente Kennedy ha già lanciato la sua sfida successiva ancora più grande. In un discorso, in occasione di una sessione congiunta del Congresso Americano, Kennedy ha annunciato il suo ambizioso obbiettivo: “Credo fermamente che questa Nazione debba impegnarsi a raggiungere l'obbiettivo, prima della fine di questo decennio, di far approdare un uomo sulla Luna e di farlo tornare sano e salvo sulla Terra.”
La corsa è così iniziata!! Soltanto il tempo dirà se saranno gli Stati Uniti o l'Unione Solvetica a vincere la “corsa nello spazio”.
MISSIONE APOLLO
Il 20 luglio 1969, gli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin sbarcarono sulla Luna, mentre Michael Collins rimase in orbita lunare. Apollo 11 fu seguita da ulteriori sei missioni, l'ultima nel dicembre 1972, che portarono un totale di dodici uomini a camminare sul nostro "satellite naturale".
Dopo lo sbarco sulla Luna nel 1969 ci sono stati numerosi lanci verso gli altri pianeti del sistema solare. L'americana Pioneer 11 raggiunse Giove nel dicembre del 1974 e nel 1979 inviò a terra le prime immagini ravvicinate di Saturno. Successivamente “Voyager” dopo aver visitato Giove e Saturno ha raggiunto Urano nel 1986 e Nettuno nel 1989.
Gli altissimi costi dei progetti spaziali sono da imputare anche al fatto che solo la navicella poteva venir recuperata ma non riutilizzata, mentre tutto il resto, comprese apparecchiature costosissime, va completamente perduto. Gli scienziati americani hanno quindi concentrato i loro sforzi nella progettazione di un veicolo che potesse venir usato più volte. È stato così ideato lo Space Shuttle che letteralmente significa “navetta spaziale” in grado di rientrare a Terra atterrando come un aereo, di fare quindi avanti e indietro tra Terra e Spazio.
COME E' FATTO LO SPACE SHUTTLE?
Il veicolo completo è praticamente un razzo multistadio che si compone in 4 parti. L'orbiter (cioè la navetta vera e propria), simile a un grosso aereo tozzo, è lungo 37 m, più o meno le dimensioni di un DC9. È equipaggiato con tre motori principali, che entrano in azione solo in fase di decollo e funzionano a idrogeno e ossigeno liquidi, due motori ausiliari, che servono per le manovre in orbita, più una serie di razzi minori disposti lungo la fusoliera. Il suo interno è occupato per la maggior parte da una grande stiva, nella quale possono trovare posto carichi di notevoli proporzioni. L'orbiter è fissato a un serbatoio cilindrico alto 47 m, che contiene l'idrogeno e l'ossigeno liquidi necessari ai motori della navetta e che viene sganciato una volta esaurito il combustibile. È questa l'unica parte che va perduta, ma è anche la più economica.
Ai lati dell'orbiter, sempre agganciati al serbatoio, sono sistemati due razzi ausiliari, a propelente solido, che restano in azione solo due minuti e servono a fornire una parte della spinta necessaria al decollo; assolto il loro compito vengono paracadutati in mare per essere recuperati e riusati.
Nel 1975 fu portata a termine la missione A./Soyuz (luglio 1975), il primo programma spaziale internazionale a cui presero parte gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica. I due veicoli spaziali, partiti a distanza di sette ore l’uno dall’altro, si incontrarono e unirono nell’orbita terrestre e per due giorni gli equipaggi condussero esperimenti in comune.
Il programma Space Shuttle ha subito due battute d'arresto in conseguenza di due tragici incidenti che hanno provocato la distruzione delle navette Challenger nel 1986 e Columbia nel 2003, con la perdita dei relativi equipaggi. Il programma ha avuto termine l'8 luglio del 2011.
LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE
Stati Uniti, la statunitense NASA
Russia, la russa RKA
Unione europea, l'europea ESA
Giappone la giapponese JAXA
Canada, la canadese CSA
Viene mantenuta ad un'orbita compresa tra i 330 km e i 435 km di altitudine e viaggia a una velocità media di 27 600 km/h, completando 15,5 orbite al giorno. È abitata continuativamente dal 2 novembre 2000; l'equipaggio, da allora, è stato sostituito più volte, variando da due a sei astronauti o cosmonauti.
ALICE BIASI 1°B
domenica 17 agosto 2014
LE "ORBITE" DI ROSETTA INTORNO ALLA COMETA
A partire dal 6 agosto, giornata ufficiale di “arrivo” a destinazione, Rosetta è quindi “entrata in orbita” a una distanza di circa 100 chilometri dalla cometa , anche se il termine “entrare in orbita” è improprio, almeno per questa fase iniziale della manovra. La sua traiettoria infatti non sarà per il momento controllata dal piccolo campo gravitazionale di 67P/C-G, ma dai motori delle sonda che le permetteranno di eseguire delle triangolazioni attorno al corpo celeste, a distanze via via più ridotte. Solo quando sarà almeno ad appena 30 chilometri potrà sfruttare la gravità della cometa, e forse arrivare a soli 10 chilometri di distanza.
Potete vedere questo molto chiaramente sia nell'immagine che nel filmato.
Potete vedere questo molto chiaramente sia nell'immagine che nel filmato.
Questa è un'immagine che Rosetta ha scattato dalla distanza di 100 km circa, cliccare sull'immagine per vedere le altre
Ma..qual è la massa di Rosetta? Essa è circa 1x10^13 kg +/-10%, cioè circa 10 trilioni di chili o 10 miliardi di tonnellate!
Considerato che la portaerei italiana Cavour ha una massa di 30.000 tonnellate il conto è presto fatto: la cometa eguale 100.000 portaerei.
E la densità? Calcolando il volume della cometa, si arriva alla densità di soli 300 chili per metro cubo. Se si potesse mettere la cometa in un oceano terrestre( in fondo non è così grande) galleggerebbe come un pezzo di pietra pomice, quella che una volta si usava durante le abluzioni nei bagni e che ogni tanto si vede galleggiare a piccoli pezzi in mare.
martedì 5 agosto 2014
ANCORA UN GIORNO E ROSETTA SARA' ARRIVATA!
Questo è il messaggio inviato 5 ore fa da " Rosetta "
Rosetta si trova ora abbastanza vicino alla cometa 67P tanto che le sue fotocamere riescono a risolvere la forma e le caratteristiche di superficie senza dover interpolare le immagini.Si è potuto osservare che essa è troppo calda e polverosa per essere coperta solo di ghiaccio. Lo sonda dell'Agenzia spaziale europea entrerà nell'orbita della cometa il 6 agosto per una prima analisi ravvicinata in vista dello sbarco a novembre del lander Philae con gli strumenti sviluppati dall'Agenzia spaziale italiana che - per la prima volta nella storia - analizzeranno un simile corpo celeste direttamente sul posto.Secondo le prime analisi dello spettrometro Virtis il nucleo sembra ricoperto da uno strato di polvere, materiale più scuro (che si riscalda ed emette calore più facilmente del ghiaccio quando esposto alla luce solare, un decimo di quella che giunge sulla terra ), con una temperatura stimata di circa -70 gradi centigradi, almeno 20 o 30 gradi più alta di quella che avrebbe una cometa con un nucleo esclusivamente di ghiaccio. La cometa, secondo il coordinatore scientifico dell'Asi, Enrico Flamini, si sta rivelando una vera sorpresa ed è probabile che molte altre ne riserverà ancora man mano che gli strumenti d Rosetta saranno in grado di analizzarla più da vicino. Riassumiamo le tappe principali di questo viaggio, che è durato 10 anni, coprendo la distanza di 6 miliardi di chilometri!
Lancio: 2 Marzo 2004
Primo fly-by della Terra: Novembre 2005
Fly-by di Marte: Febbraio 2007
Secondo fly-by della Terra: Novembre 2007
Terzo fly-by della Terra: Novembre 2009
Fase di ibernazione “Deep-space”: Dal Maggio 2011 a Gennaio 2014 Durante il tragitto, Rosetta sfiorerà uno o più asteroidi.
Approccio alla cometa: Gennaio-Maggio 2014
Mappatura e caratterizzazione della cometa: Agosto 2014, in un'orbita a soli 100 Km di distanza
Atterraggio sulla cometa: Novembre 2014
Viaggio in accoppiata alla cometa attorno al Sole: Dal Novembre 2014 al Dicembre 2015
domenica 20 luglio 2014
21 LUGLIO 1969, L'UOMO SULLA LUNA
Quarantacinque anni fa, il 20 luglio 1969, alle ore 22.56 EDT (le ore 5.56 ora italiana del 21 luglio) l'astronauta americano Neil Armstrong posava il primo piede umano sul suolo lunare. Quella missione era iniziata il 16 luglio alle 9.32 ora locale, quando il gigantesco razzo vettore Saturno 5, alto oltre 111 metri, si era alzato dalla rampa 39/B del Centro spaziale Kennedy in Florida. A bordo vi erano tre astronauti: il Comandante della missione Neil A. Armstrong, il Pilota del modulo di comando Michael Collins ed il Pilota del modulo lunare Edwin E. Aldrin Jr.
Dopo un viaggio tranquillo, durato quattro giorni, i tre uomini arrivarono in orbita lunare. Armstrong e Aldrin salirono sul LEM (Lunar Excursion Module - Modulo Lunare) e si sganciarono dal modulo di servizio Columbia dove rimaneva a bordo Collins. Alle 22.17 minuti ora italiana del 20 luglio il LEM battezzato Eagle (Aquila) toccava dolcemente il suolo lunare in una zona chiamata Mare della Tranquillita'. La manovra era stata effettuata in modo manuale perché in automatico si rischiava di andare a finire dentro un cratere. Alla fine della manovra il combustibile del motore era quasi terminato e il modulo era disceso a circa sei chilometri dal punto previsto. Dopo alcune ore ed aver controllato che tutto fosse in ordine dal Centro Controllo di Houston, nel Texas, veniva dato l'ok per l'uscita. Toccava quindi ad Armstrong scendere per primo e quando giunse alla fine della scaletta e finalmente fece l'ultimo salto che lo divideva dal suolo selenico pronuncio' la storica frase: "Questo e' un piccolo passo per un uomo ma e' un grande balzo per l'Umanita'".
Dopo poco anche Aldrin seguì Armstrong sul suolo lunare ed entrambi iniziarono a sistemare alcune apparecchiature scientifiche. Venne piantata anche la bandiera degli Stati Uniti e raccolti campioni del suolo lunare. L'attivita' 2 ore e 40 minuti. Al loro rientro nel modulo li attendeva un periodo di riposo; poi doveva iniziare il distacco dalla superficie selenica. Anche questa rischiosa operazione mai tentata prima ebbe successo e dopo poche ore i tre uomini si riunivano nel modulo di comando Columbia che, dopo aver sganciato l'ormai inutile LEM, riaccendeva i motori per rientrare felicemente sulla Terra come eroi. A questa storica missione lunare ne seguirono altre che ebbero piu' o meno fortuna ma che riuscirono a far si che ben 12 uomini passeggiassero sulla superficie lunare.
Qui potete vedere un video sulla missione Apollo 11dal titolo "One we intend to win".
Altre belle immagini che riassumono tutta l'impresa spaziale: http://earthsky.org/space/this-date-in-science-first-human-footsteps-on-the-moon#.U8uxYC7cmoQ.twitter
| LEM |
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| Terra vista dalla luna |
Qui potete vedere un video sulla missione Apollo 11dal titolo "One we intend to win".
Altre belle immagini che riassumono tutta l'impresa spaziale: http://earthsky.org/space/this-date-in-science-first-human-footsteps-on-the-moon#.U8uxYC7cmoQ.twitter
domenica 6 luglio 2014
DOV' E' ROSETTA?
Questo è il messaggio, o meglio, il tweet, inviato oggi da " Rosetta"

In one month - on 6 August - I'll finally be arriving at #comet #67P after a ten year journey! <35,000 km to go!
Dopo 10 anni di attesa potremo intraprendere una delle missioni spaziali più ambiziose che l'uomo abbia concepito: per la prima volta nella storia una navicella spaziale volerà in flyby a un chilometro da una cometa, pilotata dalla Terra, e sgancerà un robot che arpionerà il corpo di roccia e ghiaccio e lo trapanerà per inviarci informazioni inedite sulla composizione delle comete e quindi sulla creazione del Sistema Solare.

In one month - on 6 August - I'll finally be arriving at #comet #67P after a ten year journey! <35,000 km to go!
Dopo 10 anni di attesa potremo intraprendere una delle missioni spaziali più ambiziose che l'uomo abbia concepito: per la prima volta nella storia una navicella spaziale volerà in flyby a un chilometro da una cometa, pilotata dalla Terra, e sgancerà un robot che arpionerà il corpo di roccia e ghiaccio e lo trapanerà per inviarci informazioni inedite sulla composizione delle comete e quindi sulla creazione del Sistema Solare.
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mercoledì 7 maggio 2014
GUARDATE LA TERRA IN DIRETTA DALLA ISS!
E' arrivato sulla Stazione Spaziale un nuovo strumento, chiamato: High Definition Earth Viewing (HDEV). E' una camera che trasmette in streaming live, immagini del nostro pianeta. Questo esperimento fa parte del il progetto HUNCH (High Schools United with NASA to Create Hardware), della NASA, il quale coinvolge ragazzi dai 9 ai 12 anni, che si occuperanno della raccolta dati e immagini e che hanno anche collaborato anche attivamente in questo progetto. Clicca sulla immagine per collegarti.
Ci sono dei momenti in cui vedrete lo schermo nero e questo accade quando la terra non è illuminata dal sole e ci sono poche luci su certe regioni per osservare qualcosa. Vi ricordo che la ISS orbita a 400 km di altezza, alla velocità di che orbita a 400 chilometri, alla velocità di oltre 27mila chilometri all'ora.
Godetevi lo spettacolo!!
Se volete sapere dove si trova esattamente la ISS, per orientarvi meglio andate qui http://eol.jsc.nasa.gov/HDEV/ oppure qui http://www.isstracker.com/
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domenica 9 febbraio 2014
LA TERRA FOTOGRAFATA DA MARTE
Il robot automatico (rover) Curiosity della NASA, che si trova su Marte dai primi giorni di agosto 2012, ha scattato alcune fotografie del cielo notturno marziano nelle quali è ben visibile la Terra. Non è molto frequente avere immagini di questo tipo, con un orizzonte diverso da quello terrestre, con i suoi rilievi e le sue valli, e in lontananza il pianeta che conosciamo meglio, il nostro.
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Le immagini sono state realizzate circa 80 minuti dopo il tramonto del 31 gennaio 2014, il 529esimo giorno di permanenza di Curiosity su Marte. La distanza tra il pianeta e la Terra al momento dello scatto era di 160 milioni di chilometri. Ingrandendo molto la foto ad alta risoluzione è possibile vedere oltre alla Terra anche il suo unico satellite naturale, la Luna. In alcuni periodi dell’anno Marte è visibile a occhio nudo nel cielo terrestre.
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da: http://www.ilpost.it/2014/02/07/foto-terra-da-marte-curiosity/
sabato 25 gennaio 2014
DOV'E' ORA ROSETTA ?
Segui il cammino di Rosetta giorno dopo giorno, guarda anche dove potrà trovarsi nei prossimi mesi, in questa app in 3D, segui le istruzioni i
Ecco anche una foto del lander Philae che atterrerà sulla cometa il prossimo Novembre, sembra proprio un gigantesco batteriofago!
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