a cura di Riccardo Castellazzi II B
sabato 13 aprile 2013
mercoledì 10 aprile 2013
RIDURRE UNA FRAZIONE AI MINIMI TERMINI/FRAZIONI EQUIVALENTI
Una frazione si dice RIDOTTA AI MINIMI TERMINI quando il NUMERATORE e il DENOMINATORE sono PRIMI TRA LORO.
E' possibile RIDURRE una frazione ai MINIMI TERMINI attraverso delle successive divisioni del NUMERATORE e DENOMINATORE per uno stesso divisore, fino a quando la frazione diventa IRRIDUCIBILE.
Se DIVIDIAMO DUE NUMERI per il loro M.C.D., otteniamo subito come risultato due NUMERI PRIMI TRA LORO.
Come sappiamo il M.C.D. di due o più numeri si ottiene SCOMPONENDO tali numeri in FATTORI PRIMI e moltiplicando i FATTORI PRIMI COMUNI, ciascuno preso una sola volta, col MINIMO ESPONENTE.
Vediamo, allora, come possiamo ridurre una frazione ai minimi termini.
Quindi:
Calcoliamo il M.C.D. dei due numeri prendendo i fattori primi comuni con il minimo esponente:
M.C.D. (108; 567) =3alla terza = 27.
Dividiamo numeratore e denominatore della frazione per il M.C.D.
Un secondo modo di procedere consiste nello SCOMPORRE NUMERATORE e DENOMINATORE in fattori primi e nel SOPPRIMERE i FATTORI COMUNI ai due termini della frazione.
Scriviamo 108 e 567, sotto forma di prodotto di fattori primi.
Poi dividiamo i fattori comuni
Esercitiamoci anche con questa applicazione, semplice e graficamente molto chiara
martedì 9 aprile 2013
FOTOSINTESI ENERGIA CARBOIDRATI
La fotosintesi clorofilliana è un processo che avviene nelle piante, grazie al quale si formano i carboidrati, la principale fonte di energia nella nostra alimentazione.
6 molecole di anidride carbonica e 6 molecole di acqua, grazie all’ energia della luce, diventano
1 molecola di zucchero e 6 molecole di ossigeno.
Iscriviti a:
Post (Atom)




