Visualizzazione post con etichetta Feynman. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Feynman. Mostra tutti i post

giovedì 21 novembre 2013

ODE A UN FIORE DI R.FEYNAMAN

 Ode a un fiore è una famosa intervista della BBC a Richard Feynman, realizzata nel 1981.
Il succo di questa breve riflessione di Feynman è: la scienza non toglie valore all'apprezzamento della bellezza, ma ne aggiunge, perchè grazie alla scienza possiamo aggiungere alla parte esterna di cui tutti possiamo godere anche una parte interna, che non si vede immediatamente, e che è rappresentata dalla microstruttura della cosa che stiamo osservando, e dalla sua storia scientifica. E' grazie agli studi scientifici che possiamo raggiungere questa conoscenza e goderne insieme all'aspetto estetico o meglio, insieme all'aspetto che tutti possono cogliere.
C'è  da aggiungere a questa considerazione di Feynman, perfettamente condivisibile, che ogni specializzazione porta con sè una maggiore sensibilità e capacità di trarre informazioni, alla quale non sfuggono neanche le competenze umanistiche. In questo modo è accettabile che un esperto d'arte o di musica, davanti a un'opera, possa apprezzarne maggiormente il valore grazie al fatto che ne conosce la storia, anche se  non scientifica. Resta però valido l'assunto che il take this all apart -fare tutto a pezzi-  non fa diventare le cose noiose anzi,  aumenta la capacità di goderne.
La scienza non può essere considerata un'arida disciplina indifferente all'aspetto estetico della vita. E' vero il contrario: è un perfetto amplificatore di quel godimento estetico che tutti ritengono di avere, per la capacità che ha di svelare la vita segreta oltre quella che riusciamo a cogliere con i cinque sensi.
Ecco qui l'intervista a Feynman, sottotitolata:



Segue una divertente animazione:



Infine una vignetta  di Zen Pencil, cliccare sull'immagine per vedere bene
Segue la trascrizione, in inglese dell'intervista:
I have a friend who's an artist and he's some times taken a view which I don't agree with very well.
He'll hold up a flower and say, "look how beautiful it is," and I'll agree, I think.
 And he says, "you see, I as an artist can see how beautiful this is, but you as a scientist, oh, take this all apart and it becomes a dull thing." And I think he's kind of nutty.
First of all, the beauty that he sees is available to other people and to me, too, I believe, although I might not be quite as refined aesthetically as he is. But I can appreciate the beauty of a flower.
At the same time, I see much more about the flower that he sees.
I could imagine the cells in there, the complicated actions inside which also have a beauty. I mean, it's not just beauty at this dimension of one centimeter: there is also beauty at a smaller dimension, the inner structure...also the processes.
The fact that the colors in the flower are evolved in order to attract insects to pollinate it is interesting -- it means that insects can see the color.
It adds a question -- does this aesthetic sense also exist in the lower forms that are...why is it aesthetic, all kinds of interesting questions which a science knowledge only adds to the excitement and mystery and the awe of a flower.
It only adds. I don't understand how it subtracts.

venerdì 1 novembre 2013

RICHARD FEYNMAN, UNO SCIENZIATO DA CONOSCERE

Richard Feynman  è stato un fisico statunitense; nacque a NY 11 maggio 1918,  morì il 19 febbraio 1988 all’età di 69 anni, dopo aver dato molto della sua vita alla scienza e aver influenzato con il suo pensare intere generazioni di scienziati. Vinse il Nobel nel 1965, è ritenuto il padre delle nanotecnologie, è inoltre considerato uno degli ispiratori del calcolatore quantistico, diede un grande contributo all'elettrodinamica quantistica; oltre a  questo suo infinito sapere, era dotato di un forte umorismo ed era  appassionato di musica (era anche suonatore di bongo) ed arti figurative, amava definirsi Nobelist Physicist, teacher, storyteller, bongo player, ovvero Fisico premio Nobel, insegnante, cantastorie, suonatore di bongo. Fu quello che si può definire una persona geniale e poliedrica dotato di capacità, abilità e aspetti diversi o molteplici. Ma ciò che differenzia un genio assoluto come quest’uomo da molte altre persone comuni e scienziati, non è tanto il sapere nozionistico che si può apprendere stando chiusi in una scuola, in una università ma bensì la voglia di sapere sempre e comunque , il fatto di non limitare la propria mente chiudendola nei limiti imposti dal sapere comune ma di sforzarsi a trovare anche vie alternative. Pensateci bene, questo è uno dei cardini che ha reso possibile il progresso dell’uomo. 
Ecco qui tre  video che ci fanno capire meglio la visione  della realtà di questo straordinario scienziato, nella consapevolezza che la scienza  non potrà mai dare certezze assolute, racchiudendo in questo fatto, tuttavia, tutto il suo fascino.