Per restare al riparo dai potenti getti, in questo periodo, Rosetta è stata costretta ad allontanarsi di diverse centinaia di chilometri dalla cometa.
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lunedì 31 agosto 2015
giovedì 13 agosto 2015
LA COMETA 67-P E ROSETTA HANNO INCONTRATO IL SOLE
La cometa 67-P Churyumov-Gerasimenko, accompagnata dalla sonda europea Rosetta, ha raggiunto oggi il suo “perielio”, il punto della sua orbita più vicino al Sole.
L’ESA (European Space Agency) ha fatto sapere che “Choury” si è mostrata “molto attiva”, liberando getti di gas e polveri. La sonda Rosetta è stata in prima linea per documentare lo storico passaggio, pur rimanendo a una distanza di sicurezza di 330 chilometri, mentre il lander Philae, installato sulla cometa da 9 mesi, è rimasto protetto a sufficienza per non surriscaldarsi troppo.
Alle 4.03 ora italiana, la cometa è passata a 186 milioni di chilometri di distanza dal Sole (e a 265 milioni dalla Terra), prima di allontanarsi seguendo la curva ellittica della sua orbita, che si completa ogni sei anni e mezzo.
Il passaggio della cometa rappresenta un’occasione di studio importante per gli scienziati che analizzeranno le particelle organiche rimaste intrappolate nella cometa per 4.6 miliardi di anni. Il calore del Sole provoca, infatti, un’enorme fuoriuscita di gas e polveri, fornendo materiali preziosi da analizzare.
Man mano che la cometa si avvicinava al perielio, con l’aumento della temperatura il ghiaccio sulla superficie è passato allo stato di vapore, liberando gas e polveri e formando, così, la caratteristica chioma.
Grazie alle immagini scattate da Rosetta, gli scienziati saranno inoltre in grado di confrontare l’aspetto di Chury prima e dopo il perielio, acquisendo nuove informazioni sulla composizione della cometa.
La fase di avvicinamento al Sole aveva già reso attiva la cometa e per questo Rosetta era stata spostata a una distanza di sicurezza di 300 chilometri, per evitare il possibile danneggiamento di strumenti o la perdita di orientamento per la fitta nuvola di gas e polveri.
E’ da oltre un anno che Rosetta studia Chury, da marzo 2014, quando è entrata nella sua orbita, analizzandone l’interno, la superficie, e la polvere, il gas e il plasma circostanti. Un aspetto peculiare della sua analisi a lungo termine è costituito dall’osservazione di come le attività aumentano o calano lungo l’orbita della cometa.
“Il perielio è una tappa fondamentale nella vita di ogni cometa e acquisisce ancora maggior significato per la missione Rosetta: è infatti la prima volta che un veicolo spaziale segue una cometa a distanza ravvicinata nel suo viaggio nel sistema solare”, osserva lo scienziato del progetto Rosetta, Matt Taylor. Passato il perielio, gli scienziati continueranno a monitorare per un anno le attività del nucleo, i gas e le polveri emesse dalla cometa.
domenica 14 giugno 2015
PHILAE SI E' SVEGLIATO!
Dopo sette mesi di " ibernazione", era il 15 novembre 2014, il lander Philae ha iniziato di nuovo a inviare segnali dalla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Pare che stia molto bene, temperatura di -35°C e 24 Watts di potenza disponibili.
mercoledì 12 novembre 2014
PHILAE E' ATTERRATO SULLA COMETA!!!
Ce l'ha fatta!
ore 17:04!
Segui anche su http://asitv.it/
Anche la tecnologia italiana, insieme all'Europa, ha contribuito a tutto questo.
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| prima immagine duranta discesa, 3 Km dalla cometa |
ROSETTA, CI SIAMO, COLLEGAMENTO CON ESA
Seguiamo in diretta gli ultimissimi aggiornamenti.
La sonda Rosetta ha rilasciato il lander Philae, che adesso è pronto per cominciare la prima discesa mai tentata sul nucleo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. La conferma è arrivata dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa).
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| http://rosetta.esa.int/ |
La sonda Rosetta ha rilasciato il lander Philae, che adesso è pronto per cominciare la prima discesa mai tentata sul nucleo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. La conferma è arrivata dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa).
L'impresa, destinata ad entrare nella storia del voli spaziali, richiederà circa sette ore ed è prevista intorno alle 17 italiane.
| Rosetta è la protaginista della prima immagine scattata dal lander Philase subito dopo la separazione (fonte: ESA/Rosetta/Philae/CIVA) |
Il primo 'bip', ossia il primo segnale inviato da Philae a Rosetta e da questa spedito a Terra, è stato registrato dopo circa due ore. Nel frattempo la lunga discesa prosegue e l'arrivo sulla cometa è previsto intorno alle 17.00 italiane. La speranza è che questo avvenga su un terreno non accidentato.
Nella notte era stato infatti rilevato un problema nella possibilità di attivare il sistema di discesa che impedisce al lander di rimbalzare sul suolo della cometa al momento dell'atterraggio. In particolare sembra non funzionare il piccolo motore a razzo che si trova sul 'tetto' del lander e che deve entrare in azione a circa 40 minuti prima che Philae si posi sulla cometa, per rendere la manovra più morbida.
Nell'ultima fase della discesa il 'carrello' di Philae libera infatti degli arpioni collegati a cavi di 45 metri, mentre il piccolo motore contrasta la spinta portando il veicolo verso l'alto e mantenendo i cavi in tensione, mentre un altro dispositivo li riavvolge lentamente fino al momento in cui le zampe toccano il suolo
. ''Abbiamo bisogno di un po' di fortuna nel non atterrare su una roccia o su un pendio ripido'', ha detto il responsabile delle operazioni di Philae, Stephan Ulamec.
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| Rosetta ha fotografo Philae diretto verso la cometa . |
Buona fortuna !
sabato 8 novembre 2014
ATTERRAGGIO SULLA COMETA: CI SIAMO, IL 12 NOVEMBRE!
Pochi giorni ancora e poi, dopo un viaggio durato oltre dieci anni, sbarcheremo su una cometa, per la prima volta. A compiere l’impresa sarà Philae, il lander della missione Rosetta dell’Esa che, secondo le previsioni, il 12 novembre atterrerà a sulla cometa67P/Churyumov–Gerasimenko, nello specifico ad Agilkia. Un nome, quello di Agilkia, dal sapore tipicamente egizio, come da tradizione si potrebbe ben dire per la missione (Rosetta si chiama così infatti in onore alla stele di Rosetta, nell’ottica che, in analogia allo storico reperto, aiuti a decifrare i misteri delle comete).
Agilkia infatti è il nome di un’isola che si trova sul fiume Nilo, nel sud dell’Egitto, ed è qui che vennero trasferiti alcune costruzioni dall’isola di File (Philae), a rischio sommersione dopo la costruzione della diga di Assuan. Ora che anche il sito di atterraggio ha un nome non resta che aspettare l’arrivo del lander sulla cometa, e così l’inizio della parte più interessante della intera missione missione.
In realtà, da quando Rosetta ha incontrato la 67P/Churyumov–Gerasimenko qualcosa ha già scoperto. Per esempio le misurazioni preliminari della sua temperatura hanno mostrato che sulla cometa fa sì freddo, ma meno di quel che ci si aspettava. La temperatura media si aggira intorno ai -70°C, e secondo gli esperti sarebbe troppo calda perché la cometa sia ricoperta esclusivamente di ghiaccio. Potrebbe avere infatti anche una “crosta polverosa”.
| Dimensioni della cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko |
Ma come dicevamo la parte più interessante avrà inizio con l’arrivo di Philae, che verrà sganciato dalla sonda a una distanza di 22,5 chilometri il prossimo 12 novembre (e ci vorranno circa otto ore per avere conferma dello sbarco). Spetterà da quel momento al lander cercare di capire di cosa sia fatta la cometa, come si è originata e così trovare indizi anche sull’origine ed evoluzione del Sistema solare.
Per farlo il lander (un progetto da 220 milioni di euro) ha a disposizione una serie di strumenti per l’imaging e l’analisi in situdella cometa, tra i quali: uno spettrometro per lo studio della composizione chimica; telecamere tradizionali e a infrarossi per l’acquisizione di immagini; sistemi per analizzare le proprietà meccaniche, elettriche della superficie; un magnetometro e, ovviamente, un sistema capace di perforare la cometa fino a 23 centrimetri di profondità, trasmettendo i campioni a bordo per le analisi.
fonte: http://www.wired.it/scienza/spazio/2014/11/07/rosetta-sbarco-cometa/
fonte: http://www.wired.it/scienza/spazio/2014/11/07/rosetta-sbarco-cometa/
lunedì 13 ottobre 2014
ROSETTA, DISTANZA RECORD 18 CHILOMETRI!
Mai così vicina: la sonda Rosetta ha fotografato la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko da una distanza record di appena 18 chilometri, riuscendo a inquadrare con precisione il famoso sito J dove il prossimo 12 novembre il lander Philae dovrebbe cimentarsi nel primo atterraggio mai tentato su una cometa. Le immagini mozzafiato, montate in un unico collage in 2D, sono pubblicate sul blog dedicato alla missione dell'Agenzia spaziale europea (Esa).
Il sito J si trova sul lobo più piccolo della cometa dalla forma bizzarra ed è stato selezionato dagli esperti dell’Esa fra i cinque siti individuati a fine agosto. “Il sito J è riscaldato dal Sole ed è una delle aree nelle quali la cometa è più attiva”, ha detto all’Ansa il responsabile delle operazioni di Rosetta per l’Esa, Andrea Accomazzo. “Dobbiamo prevedere dei rischi – ha aggiunto – perché i gas emessi dalla cometa potrebbero spostare il satellite”. La scommessa, ha aggiunto, è quindi riuscire a fare tutti i calcoli per rilasciare il lander Philae nel posto giusto al momento giusto.
Sulla cometa obiettivo della sonda europea Rosetta c'è un masso la cui forma ricorda la piramide di Cheope. Fa parte di un gruppo di grandi massi chiamati dai ricercatori come le piramidi di Giza e sono fra le strutture più sorprendenti e misteriose situate sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko
Inoltre pochi giorni fa si è visto che sulla cometa obiettivo c'è un masso la cui forma ricorda la piramide di Cheope. Fa parte di un gruppo di grandi massi chiamati dai ricercatori come le piramidi di Giza e sono fra le strutture più sorprendenti e misteriose situate sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko
Inoltre pochi giorni fa si è visto che sulla cometa obiettivo c'è un masso la cui forma ricorda la piramide di Cheope. Fa parte di un gruppo di grandi massi chiamati dai ricercatori come le piramidi di Giza e sono fra le strutture più sorprendenti e misteriose situate sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko
domenica 17 agosto 2014
LE "ORBITE" DI ROSETTA INTORNO ALLA COMETA
A partire dal 6 agosto, giornata ufficiale di “arrivo” a destinazione, Rosetta è quindi “entrata in orbita” a una distanza di circa 100 chilometri dalla cometa , anche se il termine “entrare in orbita” è improprio, almeno per questa fase iniziale della manovra. La sua traiettoria infatti non sarà per il momento controllata dal piccolo campo gravitazionale di 67P/C-G, ma dai motori delle sonda che le permetteranno di eseguire delle triangolazioni attorno al corpo celeste, a distanze via via più ridotte. Solo quando sarà almeno ad appena 30 chilometri potrà sfruttare la gravità della cometa, e forse arrivare a soli 10 chilometri di distanza.
Potete vedere questo molto chiaramente sia nell'immagine che nel filmato.
Potete vedere questo molto chiaramente sia nell'immagine che nel filmato.
Questa è un'immagine che Rosetta ha scattato dalla distanza di 100 km circa, cliccare sull'immagine per vedere le altre
Ma..qual è la massa di Rosetta? Essa è circa 1x10^13 kg +/-10%, cioè circa 10 trilioni di chili o 10 miliardi di tonnellate!
Considerato che la portaerei italiana Cavour ha una massa di 30.000 tonnellate il conto è presto fatto: la cometa eguale 100.000 portaerei.
E la densità? Calcolando il volume della cometa, si arriva alla densità di soli 300 chili per metro cubo. Se si potesse mettere la cometa in un oceano terrestre( in fondo non è così grande) galleggerebbe come un pezzo di pietra pomice, quella che una volta si usava durante le abluzioni nei bagni e che ogni tanto si vede galleggiare a piccoli pezzi in mare.
martedì 5 agosto 2014
ANCORA UN GIORNO E ROSETTA SARA' ARRIVATA!
Questo è il messaggio inviato 5 ore fa da " Rosetta "
Rosetta si trova ora abbastanza vicino alla cometa 67P tanto che le sue fotocamere riescono a risolvere la forma e le caratteristiche di superficie senza dover interpolare le immagini.Si è potuto osservare che essa è troppo calda e polverosa per essere coperta solo di ghiaccio. Lo sonda dell'Agenzia spaziale europea entrerà nell'orbita della cometa il 6 agosto per una prima analisi ravvicinata in vista dello sbarco a novembre del lander Philae con gli strumenti sviluppati dall'Agenzia spaziale italiana che - per la prima volta nella storia - analizzeranno un simile corpo celeste direttamente sul posto.Secondo le prime analisi dello spettrometro Virtis il nucleo sembra ricoperto da uno strato di polvere, materiale più scuro (che si riscalda ed emette calore più facilmente del ghiaccio quando esposto alla luce solare, un decimo di quella che giunge sulla terra ), con una temperatura stimata di circa -70 gradi centigradi, almeno 20 o 30 gradi più alta di quella che avrebbe una cometa con un nucleo esclusivamente di ghiaccio. La cometa, secondo il coordinatore scientifico dell'Asi, Enrico Flamini, si sta rivelando una vera sorpresa ed è probabile che molte altre ne riserverà ancora man mano che gli strumenti d Rosetta saranno in grado di analizzarla più da vicino. Riassumiamo le tappe principali di questo viaggio, che è durato 10 anni, coprendo la distanza di 6 miliardi di chilometri!
Lancio: 2 Marzo 2004
Primo fly-by della Terra: Novembre 2005
Fly-by di Marte: Febbraio 2007
Secondo fly-by della Terra: Novembre 2007
Terzo fly-by della Terra: Novembre 2009
Fase di ibernazione “Deep-space”: Dal Maggio 2011 a Gennaio 2014 Durante il tragitto, Rosetta sfiorerà uno o più asteroidi.
Approccio alla cometa: Gennaio-Maggio 2014
Mappatura e caratterizzazione della cometa: Agosto 2014, in un'orbita a soli 100 Km di distanza
Atterraggio sulla cometa: Novembre 2014
Viaggio in accoppiata alla cometa attorno al Sole: Dal Novembre 2014 al Dicembre 2015
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