10 questioni, le più frequenti, sugli OGM: guardiamo in faccia la realtà, sfatiamo alcuni miti e....basta con la paura e l'ignoranza!
Qui potete trovare le Accademie e Società Scientifiche Nazionali ed Internazionali favorevoli agli OGM, riconoscendo la loro sicurezza dal punto di vista alimentare.
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lunedì 18 agosto 2014
sabato 5 luglio 2014
FOCACCELLE CON TRUCCO!
Dalla fine di giugno sugli scaffali del supermercato possiamo trovare questa confezione di invitantissime "Focaccelle"..
La focaccia è amatissima da tutti, grandi e piccoli, ogni regione ha la sua specialità ( genovese, toscana... ) e in genere è sempre una squisitezza!
Naturalmente molto importanti sono gli ingredienti e, mai come oggi, si fa sempre più riferimento alla necessità di mangiare prodotti genuini e per questo anche più salutari.
Sulla confezione di " focaccelle" viene messo in bella evidenza che sono state prodotte utilizzando olio extravergine di oliva! Perfetto!
Ma andiamo a vedere tutti gli ingredienti: al primo posto troviamo farina di grano tenero, poi acqua, olio extravergine di oliva (8,7% ) e subito dopo... margarina ( per la quale si è utilizzato l'ormai universale olio di palma, ricchissimo, sappiamo, di grassi saturi ).
Nelle focaccelle, varietà pomodorini, addirittura la margarina precede l'olio di oliva, quindi significa significa che si è usata in quantità maggiore rispetto all'olio; nella versione con olive non si dice nemmeno quanto olio extravergine si è utilizzato..tanto ci sono le olive..
Andando a guardare la tabella nutrizionale, vediamo che in ogni singola porzione da 35 g ci sono ben 1,7-1,8 g di grassi saturi, cioè il 10% della dose giornaliera consigliata, che è di 20 g. Se, presi dalla fame, mangiassimo due porzioni di focaccelle ( cosa assai probabile..), sarebbe un bel colpo!
Secondo le ultime ricerche mediche sembra che un elevato apporto di grassi saturi nella dieta sia una delle maggiori cause del sovrappeso, con conseguente aumento dell'incidenza delle malattie cardiocircolatorie.
Mettere in evidenza il fatto che nelle focaccine ci sia olio extravergine non mi sembra corretto, perchè si induce il consumatore a credere che non ci siano altri grassi, che poi, ci sono, eccome!
Insomma, uno dei soliti trucchetti che noi abbiamo imparato a smascherare!
lunedì 24 giugno 2013
UN ALTRO BURRO LEGGERO???????!!!!! UN'ALTRA BUFALA!!
Vi ricordate il burro ( per modo di dire) con 25% di grassi in meno, di cui abbiamo parlato in classe?
Bene, adesso abbiamo il burro con addirittura il 50% di grassi in meno............quindi con il 50% di acqua!!!! Conveniente per il produttore!!! Sempre più acqua al posto del burro!
Vediamo gli ingredienti:
burro, acqua, addensante: amido modificato di mais, sale. Conservanti: sorbato di potassio. Correttore di acidità: acido lattico
Naturalmente c'è bisogno di un addensante per amalgamare acqua e grassi e un conservante perchè, contenendo acqua, questa specie di burro si deteriora più facilmente.
Ah......c'è anche un correttore di acidità poichè i trigliceridi dei grassi in presenza di acqua si idrolizzano liberando gli acidi grassi che producono la caratteristica alterazione del gusto e dell’odore (nel burro ad esempio si ha la formazione dell’acido butirrico che ha uno sgradevolissimo odore).
E LO CHIAMANO BURRO SPECIALE?????????
giovedì 13 giugno 2013
IO LEGGO GLI INGREDIENTI!
Questo è il lavoro di educazione alimentare presentato dagli alunni della II B il giorno della Festa di Istituto. Si parla di principi nutritivi, di etichette alimentari, dell'importanza di sapersi orientare tra gli scaffali del supermercato per non lasciarsi tentare e...ingannare!
Guardatelo, è veramente bello ed interessante, soprattutto quando si parla di alcuni prodotti consumati abitualmente dalla maggior parte di noi, svelando delle inaspettate sorprese!
E' un lavoro lungo e completo, magari lo suddividerò in....più puntate....
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mercoledì 12 giugno 2013
OCCHIO AGLI INGREDIENTI ! ( LINEA ESSELUNGA EQUILIBRIO )
Cari ragazzi di seconda ( ex), non digiuni di educazione alimentare, vi racconto che...........................
...questa mattina all' Esselunga ho trovato in bella vista alcuni prodotti che fanno parte di una nuova linea: "Esselunga equilibrio". Di che cossa si tratta? Una scritta sullo scaffale diceva:" Scopri il piacere di nutrirti in armonia ogni giorno". La nuova linea comprende: fiocchi di frumento integrale e riso, bastoncini di crusca ricchi, biscotti integrali e ai cereali, fette biscottate, cracker, grissini e crostini integrali, pasta integrale, fior di cracker e grissinetti, gelato Fior di Latte e Cacao.
La nuova store brand si distingue per un packaging molto studiato, a tema floreale con petali di diverso colore (turchese, verde chiaro e ambra). Anche la scritta “equilibrio” segue il colore dei petali, il tutto su uno sfondo bianco sul quale campeggiano le immagini vivide dei prodotti contenuti nella confezione. L’attenzione è posta sulla quantità di fibre, il ridotto apporto di grassi e sodio e la presenza degli essenziali steroli vegetali.
"Bene!"mi sono detta; ho preso una confezione di crackers integrali, ho inforcato gli occhiali ed ho iniziato a leggere gli ingredienti. Mi aspettavo di trovare al primo posto la farina integrale, invece no!
La farina utilizzata non è integrale, in compenso troviamo cruschello al 6%.( fumo negli occhi!). Che cos'è il cruschello? E' crusca unita a piccole quantità di farina, contiene più proteine della crusca e viene utilizzato come mangime per bovini ed equini. Accipicchia! Come si fa a chiamare integrale un prodotto che, non solo non lo è ( ricordo che integrale vuol dire tutto il chicco e non solo la crusca), ma che contiene anche poche fibre!
Passiamo all'olio: cosa troviamo? Olio di palma e di cocco! L'olio di palma è ricco di grassi saturi, ( come il burro), tuttavia si ottiene tramite raffinazione, un processo che lo arricchisce anche di un bel po' di prodotti nocivi, tra cui i grassi trans, dannosi per il sistema cardiocircolatorio ben più dei grassi saturi!
A questo punto, già arrabbiata, ho dovuto interrompere..Un sms mi avvisava che dovevo correre altrove...
La prossima volta continuerò a leggere cosa contengono questi crackers e guarderò cosa contengono anche gli altri prodotti, sperando di non trovare altri giochetti o inganni...Vi terrò aggiornati!
La prossima volta continuerò a leggere cosa contengono questi crackers e guarderò cosa contengono anche gli altri prodotti, sperando di non trovare altri giochetti o inganni...Vi terrò aggiornati!
sabato 2 marzo 2013
COCA COLA, LIGHT, ZERO: QUALE SCEGLIERE?
INGREDIENTI:
– acqua
– zucchero
– anidride carbonica
– colorante E150d
– acido fosforico
– aromi naturali - inclusa caffeina
– acido fosforico
INGREDIENTI:
- Acqua
- Anidride carbonica
- Colorante E 150d
- Ciclammato di sodio
- Acesulfame
- Aspartame
- Acido fosforico
- Aromi (inclusa caffeina)
- Citrato trisodico
– acqua
– zucchero
– anidride carbonica
– colorante E150d
– acido fosforico
– aromi naturali - inclusa caffeina
La quantità di zucchero è veramente eccessiva , come abbiamo già detto già qui, l'acido fosforico può causare osteoporosi, la caffeina può limitare l'assimilazione del ferro, il colorante E150d, secondo una ricerca pubblicata sul Lancet Oncology, sembrerebbe essere cancerogeno.
Inoltre, contrariamente a quanto dice la pubblicità, le bevande zuccherate non placano la sete ma la fanno aumentare nell' arco della giornata.
COCA COLA LIGHT
INGREDIENTI:
– acqua
– aspartame
– anidride carbonica
– colorante E150d
– aromi artificiali - inclusa caffeina
L'aspartame (noto anche con il nome di Nutra Sweet), e' circa 200 volte piu' dolce dello zucchero normale, ma non fornisce energia. E' composto da due aminoacidi: la fenilalanina e l'acido aspartico. Si usa nelle bibite "light", nel sidro, nelle bevande a basso contenuto calorico, nei dolcificanti da tavola, negli yogurt di frutta, nelle bibite con vitamina C, nei dolci, nelle pastiglie per la gola, nei chewing gum senza zucchero e nelle marmellate a basso contenuto calorico. Il sospetto che possa essere cancerogeno e provocare allergie non e' stato mai né dimostrato né smentito da ricerche scientifiche sistematiche, cosi' come il fatto che l'assunzione di cibi contenenti aspartame possano provocare danni neurologici gravi a chi soffre già di certe patologie al sistema nervoso.
Gli aromi non sono naturali, ma artificiali.
COCA COLA ZERO
.
- Acqua
- Anidride carbonica
- Colorante E 150d
- Ciclammato di sodio
- Acesulfame
- Aspartame
- Acido fosforico
- Aromi (inclusa caffeina)
- Citrato trisodico
Vengono utilizzati tre dolcificanti sintetici, tra cui il ciclammato che e' circa 30 volte piu' dolce dello zucchero normale. Si usa come dolcificante da tavola, nei gelati, nelle bibite, dei dessert, nelle marmellate a basso contenuto zuccherino, nei dolci, nelle torte, nei chewing gum, nei sussidi dimagranti e negli integratori alimentari. Si sospetta potenzialmente cancerogeno e negli USA è stato vietato il suo utilizzo.
Ricompaiono gli aromi naturali.
CONSIGLI: I MEDICI CONSIGLIANO DI NON BERE PIU' DI UNA LATTINA AL GIORNO DI COCA COLA . L'ALTERNATIVA ALLO ZUCCHERO SONO LE VERSIONI LIGHT E ZERO, TUTTAVIA L' ASSUNZIONE DI DOLCIFICANTI SINTETICI NON E' DEL TUTTO SICURA PER LA SALUTE.
SE HAI SETE..................
SE HAI SETE..................
giovedì 28 febbraio 2013
ACQUA: BUFALE E FALSI MITI
Ecco il video del programma Consumi&Consumi di RaiNews24 in cui Roberto La Pira parla di miti e bugie sull’acqua.
Quello che dice è verissimo e accreditato da studi medici!!!!!!!!
Riparleremo di questo argomento, ma intanto guardiamo il video e cominciamo a chiarirci le idee, dopo tanta pubblicità sulle acque minerali!!!!!!!!!
Quello che dice è verissimo e accreditato da studi medici!!!!!!!!
Riparleremo di questo argomento, ma intanto guardiamo il video e cominciamo a chiarirci le idee, dopo tanta pubblicità sulle acque minerali!!!!!!!!!
lunedì 25 febbraio 2013
INGREDIENTI OCCULTI : ESTRATTO DI LIEVITO
Il glutammato, di cui abbiamo parlato nel post precedente, spesso viene nascosto dietro altri termini, come l'estratto di lievito!!!!
Guardiamo qui!!!
Guardiamo qui!!!
Gli ingredienti da evitare in questo dado non si fermano solo all’estratto di lievito, ma abbiamo:
- grassi e oli vegetali
- zucchero
- sale
- aromi
Per quale motivo in un dado salato ci dovrebbe essere dello zucchero?
Il motivo è semplice, lo zucchero serve per mitigare l’acidità che si forma a causa degli ingredienti di scarsa qualità utilizzati…
Per non parlare degli aromi, non specificati!
Per non parlare degli aromi, non specificati!
Per fare una estrema sintesi spesso i dadi o simili sono un inganno bello e buono, che di sano e naturale non hanno proprio nulla.....
GLUTAMMATO DI SODIO: ATTENZIONE!!
Il glutammato di sodio, anche detto glutammato monosodico ( talvolta nascosto talvolta da altre sigle, che vanno da E620 fino a E625 nelle etichette alimentari) , è un sale dell'acido glutammico e rappresenta uno dei più comuni additivi dell'industria alimentare.
- dadi da brodo
- prodotti da gastronomia
- primi, secondi e contorni surgelati
- salse
- prodotti in scatola
- salumi
- liofilizzati.
La scoperta del glutammato avvenne in Giappone nel 1908 all'università di Tokyo, quando il dott. Kikunae Ikeda lo estrasse da un'alga marina (kombu). Esso agisce come esaltatore di sapidità e il suo sapore in giapponese venne detto umami (o umai) che tradotto sta per saporito, delizioso. Secondo recenti ricerche, l'umami sarebbe proprio il quinto sapore, uno dei cinque gusti base che l’uomo riesce a percepire (gli altri quattro sono il salato, il dolce, l’amaro e l’acido).
Il glutammato rappresenta quindi un inganno: conferisce sapore a cibi che pesantemente manipolati (pastorizzati, omogeneizzati, raffinati, idrogenati, ecc.) non sanno più di nulla. Anche nei ristoranti, soprattutto quelli cinesi, si fa largo uso di glutammato.
Additivi che contengono sempre Glutammato sono: Proteine vegetali idrolizzate; Proteine idrolizzate; Piante proteiche idrolizzate; Estratti di piante proteiche; Sodio caseinato; Calcio caseinato; Estratto di Lievito; Proteine strutturate; Avena idrolizzata.
E' un ingrediente sicuro?
La Food and Drug Administration ha riconosciuto il glutammato di sodio come un ingrediente sicuro per i consumatori. Il glutammato è presente naturalmente in moltissimi cibi, soprattutto nei formaggi molto stagionati. Di per sé quindi il glutammato non è una sostanza nociva.
Possiamo consumarlo liberamente?
Ovviamente dobbiamo ricordare che il glutammato di sodio rappresenta uno dei sostituti del sale presenti in commercio, che in generale non sono consigliabili nè salutari per nessuno per il loro contenuto più o meno elevato di sodio.
I sostituti del sale e tutti i prodotti che li contengono sono assolutamente sconsigliabili per coloro che soffrono di patologie renali e per coloro che soffrono di ipertensione arteriosa o ne sono a rischio.
Cosa è meglio preferire per insaporire i cibi mentre cuciniamo?
Erbe aromatiche (salvia, rosmarino, maggiorana, timo, basilico, ecc), aceto e succo di limone.
L'assurda pubblicità in cui si vede uno chef che usa il dado convincerà gran parte della popolazione che l'uso del glutammato sia normale e positivo. A prescindere dal fatto che l'abilità di uno chef dovrebbe consistere nel preparare piatti appetibili senza l'uso di trucchi, come si può scoprire se il cuoco usa il glutammato? Giocando d'astuzia..
Vediamo la strategia. ( da: http://www.albanesi.it/dietaitaliana/BLU/Articoli/49glutamm.htm)
1) Si entra in confidenza con il cuoco o con il ristoratore.
2) Si loda oltre misura un piatto (per esempio un secondo di carne o di pesce).
3) Ci si professa cuochi dilettanti, ansiosi di imparare il segreto dal maestro.
4) Gli si confessa che con l'uso di un dado (per esempio lo Star) i piatti non vengono saporiti come i suoi e si cerca di carpirgli il nome della marca che usa o la quantità ("forse io ne uso troppo poco").
5) Se il cuoco usa un esaltatore di sapidità (è ammesso il costosissimo e pregiatissimo estratto di carne Liebig, purissimo), visto che siete sulla stessa barca (anche voi utilizzate il dado), probabilmente vi confesserà marca, tipo di alimento con cui si sposa meglio, quantità ecc.
Con lo stesso trucco si può scoprire se usa oli strani per friggere le patatine o per preparare la grigliata.
Se invece è un ristoratore professionale e "pulito" si scandalizzerà candidamente delle vostre affermazioni oppure vi tratterà bonariamente: "se pensa che per cucinare bene ci voglia il dado…".
sabato 16 febbraio 2013
SE HAI SETE......BEVI ACQUA!!
Una famiglia di orsi polari – papà, mamma e due figli – golosi di bibite zuccherate sono i protagonisti di un filmato animato proposto dal Center for Science in the Public Interest americano nell’ambito di una campagna finalizzata ad evidenziare gli effetti negativi di un consumo eccessivo di queste bevande. Il video si avvale di una canzone originale (Sugar) scritta da Jason Mraz, musicista piuttosto noto negli Usa. Clicca sull' immagine per vedere il video.
Inoltre la città di New York ha presentato una nuova campagna di comunicazione per la Prevenzione dell’Obesità e del Diabete, con una serie di spot, che denunciano l’uso eccessivo di zuccheri. Il messaggio focalizza l’attenzione sulle bibite gasate tipo Cola.
Nel primo spot, un ragazzo consuma 16 bustine di zucchero e viene visto male dai due vicini di sedia che in realtà consumano la stessa “dose” di zucchero, ma in una bevanda !
Il secondo spot mostra quanto sia facile nella routine quotidiana assumere calorie senza che ce ne rendiamo conto; in questo caso con un paio di bicchieroni di bibite zuccherate, due bicchieri di tè e un milkshake si possono ingerire 93 bustine di zucchero, che alla fine della giornata diventano quasi 1400 calorie, ovvero quasi 3/4 delle calorie giornaliere di un adulto.
Gli zuccheri in etichetta non sempre sono così visibili; spesso i produttori usano ingredienti simili con un nome diverso, ma che svolgono la stessa funzione e hanno le stesse calorie. Ecco alcuni ingredienti che sostituiscono gli zuccheri: sciroppo di glucosio, destrosio, sorbitolo, mannitolo, amido, zucchero grezzo, melassa, sciroppo di malto, zucchero invertito, miele, fruttosio, zucchero liquido, edulcoranti sintetici.
NO.......ANCHE TATA LUCIA!!!!
Che cosa non si fa e non si dice per prenderci per la gola e anche in giro!!!!!!!!
La pubblicità ci tende trappole e confida sia nella nostra ignoranza ( nel senso di non essere esperti in fatto di alimentazione ), sia nella nostra buona fede, arruolando persone di cui ci fidiamo...
La pubblicità ci tende trappole e confida sia nella nostra ignoranza ( nel senso di non essere esperti in fatto di alimentazione ), sia nella nostra buona fede, arruolando persone di cui ci fidiamo...
Il bilancio per il 2012 delle pubblicità di prodotti alimentari scorrette e ingannevoli è decisamente negativo e non ci sono segnali che lasciano intravedere inversioni di rotta. Anche nel 2013 decine di aziende presenteranno spot e messaggi per raccontare storie inverosimili, sicure di concludere tranquillamente l'intera campagna senza incontrare ostacoli.
Tra i "pentiti eccellenti", ci sono aziende come Ferrero, Barilla e Coca Cola che, dopo essere state oggetto di lettere e censure da parte dei vari organi di controllo, hanno promesso di non raccontare più storie ambigue e ingannevoli. Solo promesso...
PATATINE FRITTE? LEGGI L'ETICHETTA!
I ragazzi di seconda sanno bene che c'è olio e olio....
Gli altri, nel frattempo, ascoltino le utilissime raccomandazioni!!
Gli altri, nel frattempo, ascoltino le utilissime raccomandazioni!!
mercoledì 6 febbraio 2013
GLUTINE, PANE,PIZZA
Il glutine è una sostanza lipoproteica che si origina dall'unione, in presenza di acqua, di due tipi di proteine: la gliadina e la glutenina presenti principalmente nell'endosperma delle cariosside dei cereali quali frumento, farro, segale, kamut e orzo. Per il suo tenore proteico è spesso usato come sostitutivo della carne in alcune diete vegetariane.
Il glutine conferisce agli impasti viscosità, elasticità e coesione. Pertanto la quantità e la qualità di glutine presente in una farina è un importante indice per valutarne la qualità e l'attitudine alla panificazione. In una farina di grano tenero tipo 00, secondo la legge italiana, la quantità di glutine secco minima è del 7% e generalmente, a parità di altri fattori (umidità, colore, ceneri...), maggiore è il contenuto di glutine, migliore è la qualità del prodotto. Comunque il glutine, pur essendo una proteina, è nutrizionalmente sbilanciato, dato che è carente nell'amminoacido lisina.
Preparazione del pane o pizza
- Impastamento
Lo scopo primario di questa operazione è appunto quello di formare il glutine: una massa elastica e modellabile formato dall'unione delle proteine del frumento, la gliadina e la glutenina.
Durante l'impastamento il glutine si dispone in modo tale da formare un reticolo ordinato che si intreccia tra i granuli di amido. Nelle maglie di questo reticolo rimane intrappolata l'anidride carbonica prodotta dalla fermentazione. La struttura elastica e resistente del reticolo non fa fuoriuscire il gas, determinando l'aumento del volume dell'impasto.
- Fermentazione
Tempi prolungati di fermentazione provocano la perdita di tenacità dell'impasto, che tende a sgonfiarsi. La temperatura ottimale è di circa 25 gradi, in ambiente umido. Per questo motivo è bene coprire il pane durante la lievitazione, per consentire la ritenzione dell'umidità.
Dopo una prima lievitazione, la pasta viene modellata nella forma finale, fatta lievitare nuovamente per qualche decina di minuti e cotta
martedì 29 gennaio 2013
AMMINOACIDI E PROTEINE
Le proteine o protidi sono il componente principale di tutte le cellule dei viventi. Secondo alcune stime, nell'uomo ci sono circa 100.000 proteine diverse. Esse svolgono la maggior parte delle funzioni vitali: costituiscono infatti gli enzimi, che presiedono a tutte le trasformazioni chimiche delle cellule; svolgono diverse funzioni strutturali, sono responsabili del movimento e della contrazione muscolare, presiedono a tutti i fenomeni di trasporto (l'emoglobina trasporta l'ossigeno e l'anidride carbonica in tutti i distretti dell'organismo), e svolgono ruoli importantissimi nella difesa dell'organismo da agenti estranei.
Ma cosa sono esattamente le proteine? Come sono fatte?
Una proteina è una catena costituita da molecole organiche di piccole dimensioni chiamate aminoacidi. Tutte le proteine conosciute sono formate dalla combinazione di soli 20 tipi di aminoacidi. Ogni aminoacido ha un atomo centrale di carbonio, che è conosciuto come carbonio alfa. All'atomo centrale sono legati un atomo di idrogeno, un gruppo amminico (NH2), un gruppo carbossilico (COOH) e una catena laterale. E' la catena laterale che distingue un aminoacido da un altro. Le catene laterali possono essere semplici come un atomo di idrogeno o complicate come due anelli di carbonio.
In una proteina, gli aminoacidi sono legati attraverso un legame, detto legame peptidico. Le combinazioni pressoché infinite in cui si possono allineare gli aminoacidi e la forma contribuiscono a spiegare la grande diversità di compiti svolti dalle proteine negli organismi viventi.
Sono definiti essenziali quegli aminoacidi che l'organismo umano non riesce a sintetizzare in quantità sufficiente a far fronte ai propri bisogni.
Per l'adulto sono otto e più precisamente: fenilalanina, isoleucina, lisina, leucina, metionina, treonina, triptofano e valina.
Durante il periodo dell'accrescimento agli otto ricordati ne va aggiunto un nono, l'istidina. In questo periodo della vita le richieste di tale aminoacido sono infatti più elevate della capacità di sintesi endogena.
Aminoacidi essenziali nella dieta
In natura esistono alimenti che contengono quantitativi sufficienti di tutti gli aminoacidi essenziali. Si parla in questo caso di proteine nobili o complete, generalmente presenti in carni, uova, pesce e latticini.
Alcuni cibi si caratterizzano invece per una deficienza "assoluta" o "relativa" di aminoacidi essenziali. Si parla in questo caso di proteine incomplete, generalmente presenti negli alimenti di origine vegetale.
Le proteine dei cereali, ad esempio, hanno deficienza relativa in alcuni aminoacidi,come lisina e triptofano.
I legumi, alimenti vegetali ricchissimi di proteine, contengono buone quantità di lisina ma sono carenti in metionina.
Anche carne, latticini e uova contengono un aminoacido limitante (generalmente metionina o triptofano). La sua concentrazione raggiunge tuttavia livelli sufficienti per garantire l'ottimale svolgimento della sintesi proteica.
Un'integrazione di cereali e legumi, in quantità opportuna, costituisce un complesso proteico ben equilibrato in grado di coprire il fabbisogno di aminoacidi essenziali.
domenica 27 gennaio 2013
PARLIAMOCI CHIARO!!!!!!!!!! DIMMI CHI SEI!!!!!!!
Dal blog http://papillevagabonde.blogspot.it/2009/09/acidi-grassi-trans-tfa-pericolosi-per.html
tante informazioni utili sugli acidi grassi trans, su come riconoscerli in etichetta, come evitarli
![]() |
| OCCHIO ALL'ETICHETTA! |
Gli effetti negativi sulla salute degli acidi grassi trans ( Trans Fatty Acids TFA) sono noti già da una ventina di anni; essi sono meglio conosciuti come oli vegetali idrogenati e sono utilizzati dall'industria alimentare perché hanno un basso costo, migliorano la consistenza del prodotto, permettono di aumentarne la durata di conservazione.
Le principali conseguenze sulla salute umana degli acidi grassi trans sono l’infarto ( aumentano il tasso di colesterolo "cattivo"), il cancro, il sovrappeso.
Gli gli acidi grassi trans possono essere anche di origine animale, ma in questo caso non non diminuiscono le proteine HDL (colesterolo buono, per intenderci); si trovano nel burro, formaggio, carne, latte, pesce, frutta secca.
Leggendo le etichette si troverà scritto:
- grassi idrogenati
- grassi parzialmente idrogenati
- oli vegetali parzialmente idrogenati
- oli vegetali idrogenati
- grassi vegetali idrogenati
Attenzione però alla scritta in etichetta "oli vegetali o grassi non idrogenati": può trarre in inganno !!!!!Vorremmo sapere:
2) Sono forse gli oli di palma o di cocco che contengono una percentuale di grassi saturi piuttosto alta?
3) Se troviamo scritto grassi vegali non va bene, perchè il grasso vegetale, se non è idrogenato, si ottiene tramite frazionamento, che porta a un concentrato di grassi saturi!
GRASSI IDROGENATI E GRASSI TRANS
da: http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/grassi-idrogenati.html
Infatti i grassi idrogenati danno plascicità al prodotto nella lavorazione ( sono solidi come i saturi!) e lo rendono friabile, cose che in passato venivano ottenute con i grassi saturi animali (burro, strutto, sego e lardo). Oggi i grassi idrogenati hanno sostituito quasi totalmente i lipidi animali saturi per questi motivi
Grassi idrogenati e salute
Una dieta ricca di acidi grassi trans può rappresentare un fattore di rischio per complicanze cardio-vascolari; pertanto, l'utilizzo di margarine o grassi idrogenati in sostituzione ai lipidi animali non è da considerarsi una scelta alimentare del tutto corretta.
Gli acidi grassi trans si formano anche sottoponendo gli oli ad alte temperature, quindi la frittura porta sempre alla formazione di grassi trans. Friggendo più volte con lo stesso olio si ha un bel concentrato di trans!!!! Quindi, patatine sì, ma con moderazione!E con olio buono.....( da Mc Donald friggono innumerevoli volte con grasso vegetale!!!!!!!!!!)
L'idrogenazione è un processo chimico utile alla saturazione (di solito parziale) di acidi grassi naturalmente polinsaturi; gli acidi grassi polinsaturi hanno anche doppi legami tra gli atomi di carbonio
della catena, di conseguenza vincolano meno ioni idrogeno rispetto ad un acido grasso saturo.
L'idrogenazione consiste nella semplificazione dei doppi legami a legami singoli, aumentando così la quantità di ioni idrogeno e la saturazione. All'aumentare di quest'ultima caratteristica chimica aumenta anche la solidità del prodotto; di conseguenza, grazie al processo di idrogenazione, è possibile trasformare un olio (liquido a temperatura ambiente) in un grasso solido o semisolido.
I grassi idrogenati trovano grande applicazione nella preparazione industriale dei prodotti da forno, nella composizione delle margarine, nei gelati .
| gelato e margarina |
- minor costo
- maggiore specificità d'impiego
- maggiore stabilità termica
- maggiore stabilità organolettica
- maggiore conservabilità.
Grassi idrogenati e salute
I grassi idrogenati non sono componenti nutrizionali essenziali o utili al funzionamento dell'organismo; metabolicamente, si comportano esattamente come gli acidi grassi saturi animali svolgendo un ruolo iper-colesterolemizzante.
Essi hanno anche un altro potenziale nocivo: la presenza di acidi grassi trans.
Essi hanno anche un altro potenziale nocivo: la presenza di acidi grassi trans.
Spesso, durante il processo di idrogenazione, la saturazione fallisce ma la struttura dell'acido grasso subisce comunque un'alterazione significativa; si tratta di una conversione geometrica molecolare da cis a trans che ne modifica le funzioni ed il metabolismo all'interno del corpo umano. E' pur vero che i grassi idrogenati non sono l'unica fonte di acidi trans, i quali si possono trovare anche tra i lipidi della carne di pecora, di bue e nei prodotti caseari; la molecola trans maggiormente presente in natura è l'acido elaidico, che corrisponde al cis-oleico, ma rispetto agli acidi grassi saturi o idrogenati in forma cis, gli acidi grassi trans favoriscono ancor di più l'innalzamento del colesterolo.
Gli acidi grassi trans si formano anche sottoponendo gli oli ad alte temperature, quindi la frittura porta sempre alla formazione di grassi trans. Friggendo più volte con lo stesso olio si ha un bel concentrato di trans!!!! Quindi, patatine sì, ma con moderazione!E con olio buono.....( da Mc Donald friggono innumerevoli volte con grasso vegetale!!!!!!!!!!)
martedì 15 gennaio 2013
QUANTO ZUCCHERO C'E' NELLE NOSTRE BEVANDE?
da http://www.psichesoma.com/quintalate-di-zucchero-nei-nostri-cibi/
Nessuno sano di mente lo farebbe! Ma, se queste zollette sono ben sciolte nella Coca Cola, allora l’illusione di dissetarti bevendola potrebbe essere forte!
Gli autori del sito Sugar Stacks hanno fatto un ottimo lavoro rendendo visibile sotto forma di pile di zollette di zucchero (ogni zolletta pesa 4 grammi) la quantità di zucchero bianco presente in alcune famose bibite e in altri popolari snacks.
Coca Cola
Rispettivamente 39g, 65g e 108g. Mette paura guardare tutte queste zollette una sopra l’altra!
Secondo Barb Hoebel del Princeton Neuroscience Institute il saccarosio aumenta la voglia di mangiarne sempre di più e nel cervello provoca cambiamenti neurochimici del tutto simili a quelli causati da droghe come la cocaina. Questo studio potrebbe aprire la strada a nuove ricerche su disturbi alimentari, come la bulimia.
QUINDI, SE HAI SETE.........BEVI UN BEL BICCHIERE DI ACQUA FRESCA!!!!!!!!!!
Mangeresti una pila di sedici zollette di zucchero nella speranza di farti passare la sete?
Gli autori del sito Sugar Stacks hanno fatto un ottimo lavoro rendendo visibile sotto forma di pile di zollette di zucchero (ogni zolletta pesa 4 grammi) la quantità di zucchero bianco presente in alcune famose bibite e in altri popolari snacks.
Coca Cola
Rispettivamente 39g, 65g e 108g. Mette paura guardare tutte queste zollette una sopra l’altra!
Red Bull
In una lattina da 250 ml ci sono 27 grammi di zucchero bianco per un totale di 108 Kcalorie.
Spremuta di arance Minute Maid.
Un bicchiere da 240 ml e una bottigla da 500 ml contengono rispettivamente 24 e 48 grammi di zucchero per un totale di 96 e 192 Kcalorie.
Latte al cioccolato Nesquik.
Secondo Barb Hoebel del Princeton Neuroscience Institute il saccarosio aumenta la voglia di mangiarne sempre di più e nel cervello provoca cambiamenti neurochimici del tutto simili a quelli causati da droghe come la cocaina. Questo studio potrebbe aprire la strada a nuove ricerche su disturbi alimentari, come la bulimia.
QUINDI, SE HAI SETE.........BEVI UN BEL BICCHIERE DI ACQUA FRESCA!!!!!!!!!!
mercoledì 9 gennaio 2013
MARGARINA???? NO, GRAZIE!!!!!!!!!!!!
Molte aziende hanno abbandonato la margarina classica, sottoposta ad idrogenazione, e quindi ricca di grassi trans, dannosissimi, sostituendola con margarina non idrogenata.
Cos'è la margarina idrogenata?
I grassi di origine vegetale sono mediamente più ricchi di grassi insaturi di quelli animali. Questo comporta che :
- i grassi di origine vegetale sono liquidi a temperatura ambiente, quelli di origine animale sono solidi;
- i grassi di origine vegetale si deteriorano più in fretta.
L'idrogenazione è un processo che consente di rendere saturi i grassi insaturi, di far diventare i grassi vegetali simili ai grassi animali, per quanto riguarda le caratteristiche sopra riportate. Questo processo è molto utile poiché consente di produrre margarina (idrogenata), un grasso vegetale che può sostituire il burro a costi inferiori e consente di prolungare la vita commerciale dei prodotti prolungandone la scadenza.
Il processo di idrogenazione porta però alla formazione di acidi grassi trans, dannosissimi per il sistema cardiocircolatorio e non solo !! Precisamente:
- Abbassano il colesterolo HDL e alzano quello LDL
- Aumentano il rischio cardiovascolare più dei grassi saturi
- Abbassano il valore biologico del latte materno
- Causano un basso peso dei bambini alla nascita
- Aumentano i livelli di insulina in risposta a un carico glicemico
- Interferiscono con la risposta immunitaria diminuendo l'efficienza della risposta delle cellule B
- Diminuiscono il livello di testosterone
- Inibiscono alcune reazioni enzimatiche fondamentali
- Alterano la permeabilità e la fluidità delle membrane cellulari
- Alterano la costituzione e il numero degli adipociti (cellule di deposito del grasso)
- Interferiscono con il metabolismo degli acidi grassi essenziali omega-3
- Incrementano la produzione di radicali liberi
Ed ecco allora ...la margarina non idrogenata!!
Infatti non esiste solo l'idrogenazione per rendere solido un grasso che in natura si presenta liquido, anche il frazionamento è in grado di farlo. Il frazionamento è un processo fisico (un trattamento che implica solo l'uso della temperatura e della pressione, senza sostanze chimiche) in grado di separare la parte satura di una sostanza grassa da quella insatura. La parte satura rimasta ha tutte le caratteristiche desiderate della margarina (solida a temperatura ambiente, poco deperibile). MA..............
La margarina non idrogenata è salutare?
NO! E' solo un po' meno peggio del peggio!!!
Perché? Semplice: per ottenere la margarina non idrogenata si prendono gli oli vegetali generici, si butta via la parte meno dannosa e si tiene quella peggiore (i grassi saturi)!
Un consiglio?
Facciamo a meno della margarina!
E NON FIDARSI MAI!!! Leggere qui attentamente la furbizia si una nota azienda alimentare!
GRASSI O LIPIDI
Gli acidi organici sono costituiti da atomi di carbonio, idrogeno ed ossigeno e sono caratterizzati dalla presenza del gruppo COOH detto carbossile, che libera ioni H+.
Gli acidi organici con più di quattro atomo di carbonio sono detti acidi grassi e sono i costituenti dei grassi animali e vegetali.
Essi vengono detti saturi se non contengono doppi legami tra gli atomo di carbonio e insaturi se contengono uno o più doppi legami tra gli atomi di carbonio.
Nella stragrande maggioranza dei casi (90-98%), i lipidi introdotti con l'alimentazione sono rappresentati dai trigliceridi, detti anche grassi; per questo i grassi sono sinonimo di trigliceridi.
I grassi sono il macronutriente più calorico: un grammo di grassi apporta ben 9 kcal contro le 4 kcal per grammo fornite dai carboidrati e dalle proteine.
I lipidi assunti con l'alimentazione possono essere utilizzati immediatamente per fornire energia oppure, in caso di eccesso, possono essere immagazzinati come scorta.
Non si deve però pensare che l'unica funzione ricoperta dai grassi sia quella energetica. I lipidi svolgono infatti diverse funzioni biologiche che sono fondamentali per la vita: ad esempio sono il componente principale delle membrane cellulari e sono fondamentali per il trasporto delle vitamine liposolubili (A, D, E e K).
Un eccesso di grassi nell'alimentazione può provocare seri disturbi al sistema cardiocircolatorio.
Secondo le ultime ricerche mediche sono da preferire i cibi contenenti grassi insaturi, i quali terrebbero bassa la percentuale di colesterolo dannoso nelle nostre arterie, mente i grassi saturi la farebbero aumentare.
Dal punto di vista alimentare vengono denominati:
grassi: quando sono solidi a temperatura ambiente (ad esempio il burro e il lardo), in genere di origine animale, contenenti acidi grassi insaturi, ad eccezione di alcuni che sono di fonte vegetale e derivano da un processo di trasformazione industriale degli oli vegetali, chiamato idrogenazione (come la margarina).
oli: quando a temperatura ambiente sono liquidi (ad esempio l'olio di oliva), in genere di origine vegetale, contenenti acidi grassi mono o polinsaturi,
Oli ( acidi grassi insaturi)
Di uso comune in cucina
olio di arachidi
olio di cotone
olio di girasole
olio di lino
olio di mais
olio di oliva
olio di soia
Utilizzati come aromatizzanti
olio di mandorle
olio di noci
olio di sesamo
Grassi solidi ( acidi grassi saturi)
Di origine vegetale ( detti grassi vegetali)
olio di palma (pessimo, fa malissimo!!!!!!!!!!) usato anche in prodotti molto reclamizzati!!!!!!!!!!!
margarina vegetale 100% ( pessima)
Di origine animale
burro
strutto
margarina animale
Come regolarci nella spesa? OCCHIO ALL'ETICHETTA!
Olio extravergine d'oliva SI
Burro SI
Oli e grassi di seconda scelta ma completamente specificati (strutto, olio di girasole, olio d'arachide, olio d'oliva) SI
Oli di seconda scelta generici: grassi vegetali, oli vegetali, margarina non idrogenata NO
Grassi vegetali idrogenati senza grassi trans NO
Grassi vegetali idrogenati NO
Olio di cocco NO, tuttavia è migliore dell'olio di palma in quanto contiene grassi saturi a catena media , meno dannosi di quelli a catena lunga
Evitare olio di colza!
Gli acidi organici con più di quattro atomo di carbonio sono detti acidi grassi e sono i costituenti dei grassi animali e vegetali.
Essi vengono detti saturi se non contengono doppi legami tra gli atomo di carbonio e insaturi se contengono uno o più doppi legami tra gli atomi di carbonio.
Nella stragrande maggioranza dei casi (90-98%), i lipidi introdotti con l'alimentazione sono rappresentati dai trigliceridi, detti anche grassi; per questo i grassi sono sinonimo di trigliceridi.
I grassi sono il macronutriente più calorico: un grammo di grassi apporta ben 9 kcal contro le 4 kcal per grammo fornite dai carboidrati e dalle proteine.
I lipidi assunti con l'alimentazione possono essere utilizzati immediatamente per fornire energia oppure, in caso di eccesso, possono essere immagazzinati come scorta.
Non si deve però pensare che l'unica funzione ricoperta dai grassi sia quella energetica. I lipidi svolgono infatti diverse funzioni biologiche che sono fondamentali per la vita: ad esempio sono il componente principale delle membrane cellulari e sono fondamentali per il trasporto delle vitamine liposolubili (A, D, E e K).
Un eccesso di grassi nell'alimentazione può provocare seri disturbi al sistema cardiocircolatorio.
Secondo le ultime ricerche mediche sono da preferire i cibi contenenti grassi insaturi, i quali terrebbero bassa la percentuale di colesterolo dannoso nelle nostre arterie, mente i grassi saturi la farebbero aumentare.
Dal punto di vista alimentare vengono denominati:
grassi: quando sono solidi a temperatura ambiente (ad esempio il burro e il lardo), in genere di origine animale, contenenti acidi grassi insaturi, ad eccezione di alcuni che sono di fonte vegetale e derivano da un processo di trasformazione industriale degli oli vegetali, chiamato idrogenazione (come la margarina).
oli: quando a temperatura ambiente sono liquidi (ad esempio l'olio di oliva), in genere di origine vegetale, contenenti acidi grassi mono o polinsaturi,
Oli ( acidi grassi insaturi)
Di uso comune in cucina
olio di arachidi
olio di cotone
olio di girasole
olio di lino
olio di oliva
olio di soia
Utilizzati come aromatizzanti
olio di mandorle
olio di noci
olio di sesamo
Grassi solidi ( acidi grassi saturi)
Di origine vegetale ( detti grassi vegetali)
olio di palma (pessimo, fa malissimo!!!!!!!!!!) usato anche in prodotti molto reclamizzati!!!!!!!!!!!
margarina vegetale 100% ( pessima)
Di origine animale
burro
strutto
margarina animale
Come regolarci nella spesa? OCCHIO ALL'ETICHETTA!
Olio extravergine d'oliva SI
Burro SI
Oli e grassi di seconda scelta ma completamente specificati (strutto, olio di girasole, olio d'arachide, olio d'oliva) SI
Oli di seconda scelta generici: grassi vegetali, oli vegetali, margarina non idrogenata NO
Grassi vegetali idrogenati senza grassi trans NO
Grassi vegetali idrogenati NO
Olio di cocco NO, tuttavia è migliore dell'olio di palma in quanto contiene grassi saturi a catena media , meno dannosi di quelli a catena lunga
Evitare olio di colza!
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