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sabato 21 febbraio 2015

ITALIA VISTA DI NOTTE DALLO SPAZIO, CON LUNA CHE SORGE

Una delle telecamere ad alta definizione montate sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ha ripreso la penisola italiana illuminata di notte, con all’orizzonte la Luna che sorge e si riflette nel Mediterraneo. 
Bellissimo! Buona visione
  
              



domenica 20 luglio 2014

21 LUGLIO 1969, L'UOMO SULLA LUNA

Quarantacinque anni fa, il 20 luglio 1969, alle ore 22.56 EDT (le ore 5.56 ora italiana del 21 luglio) l'astronauta americano Neil Armstrong posava il primo piede umano sul suolo lunare. Quella missione era iniziata il 16 luglio alle 9.32 ora locale, quando il gigantesco razzo vettore Saturno 5, alto oltre 111 metri, si era alzato dalla rampa 39/B del Centro spaziale Kennedy in Florida. A bordo vi erano tre astronauti: il Comandante della missione Neil A. Armstrong, il Pilota del modulo di comando Michael Collins ed il Pilota del modulo lunare Edwin E. Aldrin Jr.
Dopo un viaggio tranquillo, durato quattro giorni, i tre uomini arrivarono in orbita lunare. Armstrong e Aldrin salirono sul LEM (Lunar Excursion Module - Modulo Lunare) e si sganciarono dal modulo di servizio Columbia dove rimaneva a bordo Collins. Alle 22.17 minuti ora italiana del 20 luglio il LEM battezzato Eagle (Aquila) toccava dolcemente il suolo lunare in una zona chiamata Mare della Tranquillita'. La manovra era stata effettuata in modo manuale perché in automatico si rischiava di andare a finire dentro un cratere. Alla fine della manovra il combustibile del motore era quasi terminato e il modulo era disceso a circa sei chilometri dal punto previsto. Dopo alcune ore ed aver controllato che tutto fosse in ordine dal Centro Controllo di Houston, nel Texas, veniva dato l'ok per l'uscita. Toccava quindi ad Armstrong scendere per primo e quando giunse alla fine della scaletta e finalmente fece l'ultimo salto che lo divideva dal suolo selenico pronuncio' la storica frase: "Questo e' un piccolo passo per un uomo ma e' un grande balzo per l'Umanita'".
Dopo poco anche Aldrin seguì Armstrong sul suolo lunare ed entrambi iniziarono a sistemare alcune apparecchiature scientifiche. Venne piantata anche la bandiera degli Stati Uniti e raccolti campioni del suolo lunare. L'attivita' 2 ore e 40 minuti. Al loro rientro nel modulo li attendeva un periodo di riposo; poi doveva iniziare il distacco dalla superficie selenica. Anche questa rischiosa operazione mai tentata prima ebbe successo e dopo poche ore i tre uomini si riunivano nel modulo di comando Columbia che, dopo aver sganciato l'ormai inutile LEM, riaccendeva i motori per rientrare felicemente sulla Terra come eroi. A questa storica missione lunare ne seguirono altre che ebbero piu' o meno fortuna ma che riuscirono a far si che ben 12 uomini passeggiassero sulla superficie lunare. 

LEM
Terra vista dalla luna


Qui potete vedere un video sulla missione Apollo 11dal titolo "One we intend to win".

Altre belle  immagini che riassumono tutta l'impresa spaziale:  http://earthsky.org/space/this-date-in-science-first-human-footsteps-on-the-moon#.U8uxYC7cmoQ.twitter

sabato 26 aprile 2014

MISTERI E SFIDE PER IL FUTUTO

Oggi possiamo dire di conoscere alcuni angoli di spazio meglio delle nostre tasche. E questo è vero quasi in senso letterale: ad esempio, possediamo una mappa della superficie di Marte molto più dettagliata di quella degli oceani terrestri. Mentre l’Universo viene svelato anno dopo anno, sono ancora tanti i misteri che avvolgono quella che è la nostra casa da millenni, il Pianeta Terra.
In occasione della Giornata mondiale della Terra, la giornalista scientifica Becky Oskin ha pubblicato su Livescience un articolo che parla proprio degli enigmi terrestri ancora rimasti irrisolti., identificando 8 domande fondamentali, corrispondenti ad altrettanti rompicapo che la scienza dovrà risolvere nei prossimi anni.

1. Perchè sulla Terra c'è l'acqua?
Secondo gli scienziati, quando 4,5 miliardi di anni fa la Terra si è amalgamata nella forma attuale, era costituita per lo più da un grande masso arido e secco. Da dove è spuntata tutta quest’acqua? In che modo l’H2O, elemento chimico per eccellenza simbolo di vita, si è formato fino a raggiungere le percentuali attuali? Una delle ipotesi più accreditate è che l’origine sia stato il violento impatto con asteroidi ghiacciati, da cui il nostro pianeta si sarebbe rifornito di acqua per la prima volta. Eppure sono state trovate pochissime prove di questi scontri, e così il mistero dell’acqua rimane irrisolto.

2. Che cosa c'è al centro della terra?
 Per molto tempo, sia scienza che letteratura hanno parlato del centro irraggiungibile della Terra: fino agli anni ’40, quando lo studio di alcuni meteoriti portò a una vera e propria rassegna di tutti i minerali che dovevano essere presenti sopra e dentro il nostro pianeta. I “grandi assenti” erano il ferro e il nichel, che poiché non si trovavano sulla crosta terrestre, dovevano necessariamente stare nel nucleo: ecco elaborata la prima teoria sul centro della Terra. Ma appena un decennio dopo, una serie di misure che sfruttavano la forza di gravità dimostrarono che quella stima era erronea: il nucleo era troppo leggero. Oggi i ricercatori continuano a fare ipotesi sugli elementi che compongono la zona più interna e calda del pianeta, ma ancora non è stata raggiunta una teoria condivisa.

3. Da dove viene la Luna?
Da uno scontro titanico tra la Terra e un protopianeta della dimensione di Marte? È la teoria più accreditata, ma non convince tutti. Anche perché alcuni dettagli non quadrano: per esempio, la composizione chimica di Terra e Luna è troppo simile perché il nostro satellite sia arrivato da lontano. Per questo, secondo alcuni, si trattava invece di un gigante frammento staccato proprio dal nostro pianeta; ma ancora, in questo caso non è chiaro in che modo la Luna si sarebbe staccata da noi. Insomma, il mistero dell’origine della Luna resta tale.

4. Come si è formata la vita?
Questa è forse la domanda delle domande. I primi organismi viventi hanno avuto origine sulla Terra, o sono stati portati dallo spazio? Le componenti più basilari della vita, come gli amminoacidi e le vitamine, sono state trovate “impigliate” sia nelle rocce degli asteroidi sia nelle zone più inospitali della Terra. Per questo l’ago della bilancia ancora non può pendere per l’una o per l’altra teoria, anche perché non è mai stata trovata traccia di quelli che si pensa fossero gli abitanti più primitivi del nostro pianeta, i primi batteri



5. L’ossigeno, come e quando?
Dobbiamo la nostra esistenza ai cianobatteri, creature microscopiche che hanno avuto un ruolo determinante nella trasformazione dell’atmosfera terrestre. Questi microrganismi buttavano fuori ossigeno come scarto, riempiendone così il cielo per la prima volta circa 2,4 miliardi di anni fa. Eppure l’analisi delle rocce rivela tracce di ossigeno risalenti a 3 miliardi di anni fa: ci manca quindi un tassello per capire davvero la storia della vita sul nostro pianeta.

6. Cosa causò l’esplosione Cambriana?
Il periodo Cambriano, 4 miliardi di anni dopo la formazione della Terra, vide una vera e propria esplosione di vita: improvvisamente comparvero animali con cervelli e vasi sanguigni, occhi e cuori, tutti in grado di evolversi più rapidamente rispetto a qualunque altra era geologica conosciuta. Ci fu un responsabile di questa esplosione? Secondo alcuni, una spiegazione potrebbe essere un aumento del livello di ossigeno appena prima l’inizio del Cambriano, ma altri fattori potrebbero aver concorso a questa rivoluzione di vita.


7. E i terremoti?
Più che un mistero, questa è una sfida. I modelli statistici sono oggi in grado di prevedere la probabilità statistica dei terremoti, più o meno come gli esperti sanno fare con le previsioni del tempo. Ma prevedere un evento specifico è ancora impossibile: persino il più grande esperimento mai fatto in proposito è fallito, quando i geologi hanno annunciato un terremoto a Parkfield, in California, nel 1994, e l’evento si è verificato solo nel 2004. Per questo, oltre agli enigmi sul passato del nostro pianeta, ci sono enigmi e sfide sul suo futuro: tra tutti, riuscire a proteggerlo dai disastri atmosferici.

 da: http://www.media.inaf.it/2014/04/23/gli-8-grandi-misteri-della-terra/

martedì 1 ottobre 2013

SPACE FOR KIDS


Un progetto dell' Agenzia Spaziale Europea per scoprire tutto sulla vita nel cosmo, la Terra e le conquiste scientifiche nate dall'esplorazione spaziale.


                                                       http://www.esa.int/esaKIDSit/




martedì 23 luglio 2013

ANCORA SPLENDIDE CARTOLINE DALLO SPAZIO

In questa foto scattata dalla sonda Cassini  il 19 luglio possiamo vedere gli anelli di Saturno, la Terra e la Luna


Se andate qui potete vedere altre splendide foto.

domenica 21 luglio 2013

PRIMA CARTOLINA DA SATURNO!

Ecco una   foto scattata  due giorni fa, dalla sonda Cassini, in cui si vedono sia la Terra che la Luna

http://www.flickr.com/photos/lunexit/9331334707/in/photostream 

Il 19 e il 20 luglio sono stati due giorni importanti per la Terra: ben due sonde spaziali, la Cassini da Saturno  e la Messenger da Mercurio hanno catturato  delle foto ricordo del nostro pianeta.
Il team della missione Cassini ha organizzato un evento coinvolgente, "Wave at Saturn", invitando il pubblico a salutare la Cassini tra le 21:27 e 21:47 UTC (tempo universale coordinato ) e a condividere le foto su Facebook e Flickr.
L'opportunità di sfruttare l'ombra di Saturno per oscurare il bagliore intenso del Sole, ha permesso di riprendere una delle rare foto della Terra vista dallo spazio lontano.
Questa mattina sul sito ufficiale sono state pubblicate le prime immagini  ed ecco una piccola anticipazione: la Terra e la Luna insieme viste da circa 1,44 miliardi di chilometri.
La Terra è luminosa come una stella con riflessi blu, mentre la Luna, alla sua destra, ha una luce più bianca con un leggerissimo colore giallino.
Il forte albedo ( radiazione che viene riflessa) del nostro pianeta ha saturato la  Wide Angle Camera della sonda Cassini, così i contorni non possono essere ben definiti.
Nell'immagine sono visibile altre stelle, raggi cosmici e diverso rumore dovuto alla compressione.

In questa foto vediamo sempre la terra e la luna fotografate dalla sonda messenger il 10 maggio 2010, a 183 milioni di chilometri di distanza.


Questa sonda è  stata progettata per studiare le caratteristiche e l’ambiente del pianeta Mercurio. Gli obiettivi scientifici della missione consistono nello studiare la composizione chimica della superficie, la sua storia geologica, la natura del suo campo magnetico, la dimensione e le caratteristiche del nucleo, la natura dell’esosfera e della magnetosfera. Essa è entrata  in orbita intorno a Mercurio nel Marzo del 2011.