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sabato 21 febbraio 2015

ITALIA VISTA DI NOTTE DALLO SPAZIO, CON LUNA CHE SORGE

Una delle telecamere ad alta definizione montate sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ha ripreso la penisola italiana illuminata di notte, con all’orizzonte la Luna che sorge e si riflette nel Mediterraneo. 
Bellissimo! Buona visione
  
              



martedì 30 dicembre 2014

LA TERRA DALLA ISS, BELLISSIMO VIDEO

 Alexander Gerst, astronauta tedesco,  il 10 novembre scorso ha  terminato  la sua permanenza sulla ISS e fa fatto  ritorno a casa insieme ai compagni dell' Expedition 41. Nei suoi mesi di permanenza sulla ISS ci ha regalato spettacolari ritratti del nostro pianeta fotografato dalla Cupola.
Inoltre ha fatto un bellissimo video timelapse  di 6 minuti combinando le 12500 immagini da lui riprese sulla stazione spaziale. Buona visione!

                       



giovedì 27 novembre 2014

LA SCIENZA DELLA STAZIONE SPAZIALE

http://oggiscienza.wordpress.com/2014/11/20/la-scienza-della-stazione-spaziale/

La ISS è principalmente un banco di prova per future missioni spaziali di lunga durata. A bordo si sviluppano nuove tecnologie e si testano gli effetti sul corpo umano della vita nello spazio, in vista di missioni oltre l’orbita terrestre. Sono moltissimi però gli studi che guardano verso il pianeta Terra e non solo verso Marte. Alcuni di questi sono raccolti in un video e una pubblicazione dal titolo inequivocabile: ISS Benefits for Humanity, dove si trovano storie di applicazioni terrestri delle ricerche svolte a bordo della ISS: dai bracci robotici in chirurgia, al miglioramento delle tecnologie per la depurazione dell’acqua nel Messico rurale.

Medicina – Molti fra gli esperimenti sono in ambito biologico e medico. Sempre sul sito dell’ASI leggiamo che “l’obiettivo strategico della ricerca spaziale nel settore delle scienze della vita è di consentire la vita umana nello spazio.”
Se per future missioni spaziali, magari su altri pianeti, è indispensabile studiare gli effetti della microgravità sul corpo umano  e comprendere i meccanismi di adattamento all’ambiente spaziale, altre ricerche hanno importanti ricadute per chi resta sulla Terra, come gli studi sul sistema immunitario e sui vaccini (ne avevamo parlato qui e qui), oppure il progresso della telemedicina, che può essere sfruttata sia da chi vive nello spazio, sia da chi abita in zone isolate della Terra.
Sulla ISS, gli organismi viventi sono sottoposti a tre condizioni anomale: microgravità, isolamento e un maggior livello di radiazioni cosmiche. Questo ambiente offre una possibilità unica per studiare problematiche mediche relative a malattie legate all’età o all’immobilità. Molte ricerche sono focalizzate su malattie cardiovascolari, problemi di ossa e cartilagini, o atrofia muscolare, visto che nello spazio i muscoli tendono a perdere peso, costringendo gli astronauti a un costante esercizio fisico. Anche gli aspetti psicologici sono tenuti sotto costante osservazione, come pure l’influenza che ha sui ritmi circadiani la vista di 16 albe e 16 tramonti ogni giorno.

Fisica - La stazione spaziale è un laboratorio privilegiato anche per molti esperimenti di fluidodimamica, fisica delle particelle, astrofisica e cosmologia. Grosse aspettative vengono da Alpha Magnetic Spectrometer, un rivelatore di particelle di 7 tonnellate portato tre anni fa a bordo della ISS per cercare antimateria e materia oscura misurando con grande precisione la composizione dei raggi cosmici 
Gli studi di fisica dei fluidi sfruttano i vantaggi della microgravità per mescolare i fluidi senza tenere conto del loro peso, riuscendo quindi a studiare cocktail impossibili da creare sula Terra. Utilizzando l’assenza di peso e le temperature bassissime all’esterno della stazione, si cerca inoltre di capire qualcosa di più sui superconduttori, mentre la presenza a bordo di una fornace in grado di raggiungere i 1400°C permette di studiare la solidificazione dei metalli in condizioni di microgravità, con risultati che potrebbero essere utili per realizzare leghe di alluminio sempre più efficienti.

Osservazioni – Guardando al di fuori della stazione spaziale si osserva lo spazio, ma anche la Terra. Gli astronauti raccolgono dati climatici e ambientali, e sono testimoni privilegiati di eventi come eruzioni vulcaniche o terremoti. Anche in questo caso la presenza di un equipaggio è un grande vantaggio, poiché garantisce la flessibilità necessaria per l’osservazione di avvenimenti inattesi. Dalla ISS si guardano anche pascoli e aree coltivate con ISSAC (ISS Agricultural Camera), le cui immagini arrivano in pochi giorni  agli agricoltori, aiutandoli nella gestione dei campi e nella pianificazione delle irrigazioni e della somministrazione di fertilizzanti e pesticidi.

Tra le innovazioni che l'astronauta Cristoforetti ha a bordo della ISS c'è POP3D, unaprinter portatile made in Italy realizzata da Altran e Thales Alenia Space. Servirà a stampare pezzi di ricambio direttamente sull'International Space Station senza la necessità di ricevere rifornimenti dall'esterno.
Infatti dobbiamo pensare agli astronauti che lavorano per lunghi periodi all’interno dell’International Space Station come agli “inquilini” di  casa orbitante, i cui “arredi” e i cui “pezzi di ricambio” devono necessariamente arrivare dalla Terra.
Portare oggetti su uno spazio, orbitale, come la ISS, ed oltre, come un possibile futuro viaggio su Marte,  è un’operazione complessa e con costi elevati. Lo sanno bene i tecnici e gli ingegneri di Thales Alenia Space, che in questi anni hanno contribuito allo sviluppo di oltre il 50 per cento del volume pressurizzato (ovvero “vivibile”) della Stazione e ai diversi sistemi di trasporto spaziale che portano i rifornimenti in orbita: dai moduli MPLM imbarcati sullo Shuttle in passato, ai grandi Tir dello spazio di oggi (ATV e PCM-Cygnus).

Per questo qualsiasi tecnologia che permetta di ridurre i volumi e il peso dei viaggi logistici al lancio, o addirittura di produrre direttamente sulla Stazione qualche componente, avrà un valore enorme per le attività spaziali. Che diventa tanto più grande nel caso di un viaggio più lungo, per esempio verso Marte.
In questo caso infatti il “rifornimento” di parti di ricambio sarebbe impossibile e tutto il necessario dovrebbe essere previsto in anticipo e caricato a bordo. Con un oggetto come POP3D invece l’astronauta potrebbe portare con sé solamente materia prima e fabbricare le parti necessarie al momento del bisogno.

domenica 23 novembre 2014

UN' ITALIANA NELLO SPAZIO: SAMANTHA CRISTOFOLETTI


                                  
                                        
                                                         Rai Replay 3, docufilm: "la donna delle stelle"
                    
La piattaforma di lancio si trova nella storica base spaziale di Bajkonur, nel Kazakhstan, da cui partì il primo uomo nello spazio, Jurij Gagarin. E da dove venne lanciata, nel 1963, anche la prima donna, Valentina Tereskhova. Da lì, oggi, quando in Italia saranno le 21,59, un razzo Sojuz porterà in orbita il Capitano Samantha Cristoforetti, prima astronauta italiana dell’Agenzia spaziale europea. 
Trentasette anni, pilota dell’Aeronautica Militare e astronauta dal 2009, trentina di origine, Samantha si appresta a prendere posto sul sedile di sinistra: «È quello dell’ingegnere dei sistemi e di co-pilota - ci ha raccontato -. Il mio ruolo è supportare il comandante durante il lancio e l’avvicinamento alla Stazione, che durerà sei ore, dopo quattro orbite. Al centro ci sarà il comandante, il russo Anton Shkaplerov, e a destra l’ingegnere di bordo della Nasa, Terry Virts». 
«Abbiamo già simulato tutte le operazioni del lancio - aggiunge - quando abbiamo fatto parte dell’equipaggio di riserva della missione partita a maggio e quando abbiamo accompagnato l’equipaggio fino alla rampa. Insomma, siamo davvero pronti, e non vediamo l’ora di partire». 

La Soyuz per arrivare alla ISS
 Le ultime settimane prima del lancio le ha trascorse ad addestrarsi per il lancio: «Trascorreremo sei mesi in orbita e solo poche ore nella Sojuz, cioè per il lancio e per il ritorno a Terra. Eppure gran parte dell’addestramento è dedicato a queste  due fasi, perché sono i momenti più dinamici e potenzialmente pericolosi. Con il comandante ho trascorso molte ore a settimana nel simulatore Sojuz. Abbiamo ripetuto più volte le procedure principali e abbiamo affrontato assieme le molteplici avarie che il nostro istruttore inseriva per farci operare negli scenari più diversi, anche d’emergenza». 
 E così coronerà il suo sogno di bambina: «Il fatto è che per diventare astronauta non c’è un percorso diretto: ero appassionata di tecnologia e di scienza, per cui dopo il diploma ho studiato ingegneria aerospaziale, mi sono appassionata al volo e sono diventata pilota militare. Queste esperienze mi hanno poi indirizzata verso la possibilità di realizzare il sogno di sempre».  
 Ora la felicità lascia un po’ di spazio anche all’orgoglio: «Soprattutto perché questa è una grande impresa italiana. Gli elementi pressurizzati in cui vivono gli astronauti sono in gran parte made in Italy e un grande contributo durante la fase di costruzione è stato dato dagli Mplm, i moduli logistici forniti dall’Asi, l’Agenzia spaziale italiana. E la mia missione, Futura, è il frutto di quell’impegno della nostra agenzia spaziale e della nostra industria».  

ISS

Durante i sei mesi in orbita lavorerà su diversi esperimenti: «Sì, dallo studio dell’equilibrio all’utilizzo di nanotecnologie per contrastare la decalcificazione delle ossa, dall’insufficienza venosa alle stampanti 3D, dai problemi del sonno a sistemi innovativi di monitoraggio della salute».

http://www.lastampa.it/2014/11/22/scienza/samantha-cristoforetti-pronta-al-decollo-domenica-il-sogno-diventa-realt-ufaJxxXQSm49hI5vBLlEUJ/pagina.html

giovedì 28 agosto 2014

LA NASA

a cura di Alice Biasi a.s. 2013/2014


NASA è l'abbreviazione di National  Aeronautics and Space Administration (in italiano Ente Nazionale per le attività Spaziali e Aeronautiche), è l'agenzia governativa civile responsabile del programma spaziale degli Stati Uniti d'America e della ricerca aerospaziale. 
Dopo il Programma Apollo per l'esplorazione della Luna, l'attività spaziale della NASA si è sviluppata attraverso il programma della stazione orbitale Skylab, il lancio di numerose missioni di esplorazione del sistema solare con sonde automatiche e lo sfruttamento dello spazio orbitale terrestre con le navette Space Shuttle. 
La perdita di due Space Shuttle con i relativi equipaggi e i tagli di bilancio hanno indotto la NASA ad accantonare i progetti per nuove esplorazioni lunari con equipaggio umano e per l'invio di astronauti su Marte,  la cui esplorazione continuerà a essere demandata a sistemi robotizzati.
Il 14 settembre 2011 la NASA ha annunciato di aver selezionato il progetto per un nuovo sistema di trasporto con equipaggio umano, denominato SLS Space Launch System, destinato a prendere il posto degli Space Shuttle.

  QUANDO NACQUE LA NASA?

La NASA nacque il 29 luglio 1958 con il National Aeronautic and Space. Diventò operativa l'1 ottobre successivo. La NACA  fino a quel momento aveva gestito la ricerca aerospaziale. La NASA incorporò quindi gli 8000 impiegati della NACA assieme ai suoi 100 milioni di dollari di budget annuale e infrastrutture principali. Successivamente la NASA incorporò o comunque assunse il controllo dell'Army Ballistic Missile Agency (ABMA) poi rinominato Marshall Space Flight Center  e del Jet Propulsion Laboratory.Il primo amministratore della NASA fu T. Keith Glennan che restò in carica fino al 20 gennaio  1961.

IL PRESIDENTE KENNEDY LANCIA LA SFIDA

25 Maggio 1961, Washington. Sono passati soltanto 20 giorni da  quando Alan Shepard è diventato il primo americano a essere stato nello spazio e il presidente Kennedy ha già lanciato la sua sfida successiva ancora più grande. In un discorso, in occasione di una sessione congiunta del Congresso Americano, Kennedy ha annunciato il suo ambizioso obbiettivo: “Credo fermamente che questa Nazione debba impegnarsi a raggiungere l'obbiettivo, prima della fine di questo decennio, di far approdare un uomo sulla Luna e di farlo tornare sano e salvo sulla Terra.” 
La corsa è così iniziata!! Soltanto il tempo dirà se saranno gli Stati Uniti o l'Unione Solvetica a vincere la “corsa nello spazio”.

MISSIONE APOLLO


Il Presidente John F. Kennedy si prefissò l'obbiettivo di  mandare l'uomo sulla Luna e di farlo ritornare sulla Terra entro la fine degli anni '60. 8 anni dopo quel sogno si sta avverando. Fra soli sette mesi, nel Luglio 1969, l' Apollo 11 tenterà il primo allunaggio di un essere umano. 
 Il 20 luglio 1969, gli astronauti Neil Armstrong e Buzz  Aldrin sbarcarono sulla Luna, mentre Michael Collins rimase in orbita lunare. Apollo 11 fu seguita da ulteriori sei missioni, l'ultima nel dicembre 1972, che portarono un totale di dodici uomini a camminare sul nostro "satellite naturale". 


Dopo lo sbarco sulla Luna nel 1969 ci sono stati numerosi lanci verso gli altri pianeti del sistema solare. L'americana Pioneer 11 raggiunse Giove nel dicembre del 1974 e nel 1979 inviò a terra le prime immagini ravvicinate di Saturno. Successivamente “Voyager” dopo aver visitato Giove e Saturno ha raggiunto Urano nel 1986 e Nettuno nel 1989. 
Gli altissimi costi dei progetti spaziali sono da imputare anche al fatto che solo la navicella poteva  venir recuperata ma non riutilizzata, mentre tutto il resto, comprese apparecchiature costosissime, va completamente perduto. Gli scienziati americani hanno quindi concentrato i loro sforzi nella progettazione di un veicolo che potesse venir usato più volte. È stato così ideato lo Space Shuttle che letteralmente significa “navetta spaziale” in grado di rientrare a Terra  atterrando come un aereo, di fare quindi avanti e indietro tra Terra e Spazio.

COME E' FATTO LO SPACE SHUTTLE?

Il veicolo completo è praticamente un razzo multistadio che si compone in 4 parti. L'orbiter (cioè la navetta vera e propria), simile a un grosso aereo tozzo, è lungo 37 m, più o meno le dimensioni di un DC9. È equipaggiato con tre motori principali, che entrano in azione solo in fase di decollo e funzionano a idrogeno e ossigeno liquidi, due motori ausiliari, che servono per le manovre in orbita, più una serie di razzi minori disposti lungo la fusoliera. Il suo interno è occupato per la maggior parte da una grande stiva, nella quale possono trovare posto carichi di notevoli proporzioni. L'orbiter è fissato a un serbatoio cilindrico alto 47 m, che contiene l'idrogeno e l'ossigeno liquidi necessari ai motori della navetta e che viene sganciato una volta esaurito il combustibile. È questa l'unica parte che va perduta, ma è anche la più economica. 
Ai lati dell'orbiter, sempre agganciati al serbatoio, sono sistemati due razzi ausiliari, a propelente solido, che restano in azione solo due minuti e servono a fornire una parte della spinta necessaria al decollo; assolto il loro compito vengono paracadutati in mare per essere recuperati e riusati.  
Nel 1975 fu portata a termine la missione A./Soyuz (luglio 1975), il primo programma spaziale internazionale a cui presero parte gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica. I due veicoli spaziali, partiti a distanza di sette ore l’uno dall’altro, si incontrarono e unirono nell’orbita terrestre e per due giorni gli equipaggi condussero esperimenti in comune.
Il programma Space Shuttle ha subito due battute d'arresto in conseguenza di due tragici incidenti che hanno provocato la distruzione delle navette Challenger nel 1986 e Columbia nel 2003, con la perdita dei relativi equipaggi. Il programma ha avuto termine l'8 luglio del 2011.

LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE 

La Stazione Spaziale Internazionale (in lingua inglese International Space Station o ISS) è una stazione spaziale dedicata alla ricerca scientifica che si trova in orbita terrestre bassa, gestita come progetto congiunto da cinque diverse agenzie spaziali:
Stati Uniti,  la statunitense NASA
Russia, la russa RKA
Unione europea, l'europea ESA 
Giappone la giapponese JAXA
Canada, la canadese CSA
Viene mantenuta ad un'orbita compresa tra i 330 km e i 435 km di altitudine e viaggia a una velocità media di 27 600 km/h, completando 15,5 orbite al giorno. È abitata continuativamente dal 2 novembre 2000; l'equipaggio, da allora, è stato sostituito più volte, variando da due a sei astronauti o cosmonauti.

                                                                                                                                                  
ALICE BIASI 1°B

mercoledì 7 maggio 2014

GUARDATE LA TERRA IN DIRETTA DALLA ISS!

E' arrivato sulla Stazione Spaziale un nuovo strumento, chiamato: High Definition Earth Viewing (HDEV). E' una camera  che trasmette in streaming live,  immagini del nostro pianeta. Questo esperimento fa parte del  il progetto HUNCH (High Schools United with NASA to Create Hardware), della NASA, il quale coinvolge ragazzi dai 9 ai 12 anni, che si occuperanno  della  raccolta dati e immagini e che hanno anche collaborato anche attivamente in questo  progetto. Clicca sulla immagine per collegarti.



Ci sono dei momenti in cui vedrete lo schermo nero e questo accade quando la terra non è illuminata dal sole e ci sono poche luci su certe regioni per osservare qualcosa. Vi ricordo che la ISS orbita a 400 km di altezza, alla velocità di  che orbita a 400 chilometri, alla velocità di  oltre 27mila chilometri all'ora.
Godetevi lo spettacolo!!
Se volete sapere dove si trova esattamente la ISS, per orientarvi meglio andate qui  http://eol.jsc.nasa.gov/HDEV/ oppure qui  http://www.isstracker.com/

venerdì 24 gennaio 2014

LUCA PARMITANO SCRIVE ALLE FIGLIE

Tutti ormai sapete chi è Luca Parmitano. E’ finita da poco più di due mesi la missione ‘Volare’( dell’Agenzia ESA) che lo ha visto per sei mesi  a bordo della   ISS ( Stazione Spaziale Internazionale ).
Ora Luca ci racconta la sua visione del mondo, tramite una lettera indirizzata alle figlie. 
E, come tanti genitori, spiega loro che  il viaggio della vita è “immenso” ma anche “fragile” e che  perciò avranno bisogno di forza, coraggio e determinazione, proprio la stessa che ha avuto lui, che non ha mai smesso di inseguire il proprio sogno di bambino e, passo dopo passo, sacrificio dopo sacrificio, è riuscito ad arrivare effettivamente sino ‘alle stelle. La lettere è veramente bella e commovente, leggetela tutti e fatela leggere anche ai vostri genitori; vedrete che vi diranno che anche loro pensano e sperano per voi le stesse cose, perché il linguaggio dell'amore è universale, viene dal profondo del cuore e può farci fare grandi cose.
Luca Parmitano ha detto di aver scritto questa lettera di getto, una sera mentre si trovava in una stanza di albergo. Eccola:

A Sara e Maia

“Il mondo è incredibilmente bello. Forse l’avevo dimenticato, ma l’ho visto da lontano, e adesso ne ho le prove. Ma anche da vicino può essere meraviglioso, se guardato con gli occhi giusti: occhi come quelli vostri, che osservano con il dono della curiosità, illuminata dalla luce della meraviglia. Occhi che credono ancora all’incanto, e non se vergognano – che comprendono senza bisogno di spiegazioni.

 È l’unico mondo che abbiamo, e contiene qualcosa di estremamente prezioso: il futuro. Ogni futuro è grande come il mondo intero. Il futuro, così come il mondo, non vi appartiene, ma è nelle vostre mani. È unico, ma non è mai uguale. Sembra infinito, ma è solo infinitamente fragile.

Vorrei potervi indicare la strada che porta al vostro futuro, ma non è questo il compito di un padre. Quello che invece vorrei darvi è la mappa che contiene tutte le strade, affinché voi possiate scegliere il percorso.

Siete ancora piccole per capirlo, ma voi bimbi siete molto più ricchi di noi adulti. Avete a disposizione un capitale che anche il più ricco degli uomini vi invidia: il tempo. Avete da poco iniziato a frequentare la scuola, e senza saperlo avete iniziato a investire questo vostro tesoro, per farlo crescere, trasformandolo in conoscenza, in esperienza, in ricordi. Questo è il solo bagaglio che potrete portare con voi, mentre viaggerete seguendo quella mappa che vorrei potervi dare.

Presto incontrerete i primi problemi, le prime sfide: a ogni bivio in quella mappa, dovrete contare su quel che avrete portato con voi per scegliere una strada. Inizialmente non vi sarà alcuna differenza: molte strade vi condurranno alla stessa destinazione, e cambierà solo il paesaggio, o forse la distanza.

Ma, prima o poi, il cammino che sceglierete divergerà dal precedente in maniera irreversibile, e non ci saranno molte occasioni per tornare indietro. Ho imparato questo: avrete abbastanza tempo per scegliere il vostro cammino. A volte, scoprirete che il cammino non esisteva fino a che non avrete fatto il primo passo. Non ha importanza. L’unica cosa che conta è amare camminare. Scegliete quel che amate, amate quel che avrete scelto!

E se il bivio sarà impervio – quando gli ostacoli sembreranno insormontabili, quando la luce non arriverà a illuminarvi il passo – sappiate che a volte è necessario perdersi nel buio per potersi trovare. Abbracciate le difficoltà: impreziosiranno il percorso. Cercate le sfide: renderanno il passo più sicuro.

Infine: avrete dei compagni di viaggio, che a volte seguiranno lo stesso sentiero, altre se ne allontaneranno per poi ritornarvi o per sparire per sempre. Amerete la loro compagnia, e ne sentirete la mancanza quando se ne andranno. E se porteranno via con sé parte del vostro bagaglio, controllate bene: vi accorgerete che non solo non vi mancherà nulla, ma vi sarete arricchite.”

 Eccovi qui anche  l'audio ( di una parte) http://www.deejay.it/audio/la-lettera-di-luca-parmitano-alle-figlie/365872/, buon ascolto.

mercoledì 1 gennaio 2014

AUGURI, BUON 2014!!!

Auguri a tutti con questo bel video: " What kind of world do you want? "


               

 ( song " World" by recording artists Five for Fighting)

sabato 14 dicembre 2013

DALLA ISS, ITALIA DI NOTTE

Una bella  foto arrivata ieri notte dalla ISS, scattata dall'astronauta giapponese Koichi Wakata

domenica 24 novembre 2013

LUCA PARMITANO, ASTRONAUTA E POETA

Con un perfetto atterraggio nelle steppe del Kazakistan nelle l' 11 novembre è terminata l’avventura di Luca Parmitano e della Expedition 37. La stessa capsula Soyuz che li condusse nel cosmo il 29 maggio ha infatti concluso le manovre di discesa quando in Italia erano le 3:49 del mattino, riportando sulla Terra insieme a Parmitano anche i compagni di spedizione Karen Nyberg, statunitense, ed il russo Fyodor Yurchikhin.
Luca ha trascorso circa cinque mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale per la sua missione Volare, frutto di un accordo bilaterale tra la NASA e la nostra agenzia spaziale nazionale, l’ASI. In questo periodo sono stati condotti oltre 30 esperimenti scientifici, effettuate due passeggiate spaziali così come le normali incombenze per il buon funzionamento della Stazione stessa. 
Tutte queste ricerche hanno ricadute dirette sull’intera popolazione della Terra e allo stesso tempo consentono agli scienziati di raccogliere preziose indicazioni per la preparazione alle future spedizioni umane nel Sistema Solare.
Nella fisica dei materiali sono stati fatti grandi passi avanti, che hanno enormemente migliorato i processi industriali per la creazione di complesse leghe di titanio, con una conseguente riduzione di costi e tempi di lavorazione a parità di qualità del prodotto finale.
In aggiunta al carico di lavoro scientifico, Luca e i suoi compagni hanno anche gestito l’arrivo sulla ISS di tre veicoli da rifornimento. 
Volare/Expedition 37 è stata la prima esperienza nello spazio per Luca. Il prossimo astronauta ESA a volare a bordo della Stazione sarà il tedesco Alexander Gerst, che partirà alla volta della ISS il prossimo 28 maggio a bordo di una capsula Soyuz.
Luca Parmitano è stato molto attivo nel comunicare le vicende che ha vissuto nel corso della sua intera spedizione, aggiornando regolarmente un blog in italiano ed inglese (dando prova di non comuni doti di scrittura), rilasciando frequentissimi aggiornamenti sul suo account Twitter, e scattando centinaia di splendide fotografie che sono liberamente consultabili online.  Gli va senza dubbio riconosciuta una spiccata capacità di far partecipi i suoi lettori del senso del meraviglioso che  ha provato durante tutta la missione.
In questo video sono riportati i suoi pensieri, mentre  per l'ultima volta osserva la terra lassù dallo spazio. E' veramente un video struggente, nostalgico, commovente, mentre in sottofondo possiamo sentire le note dell'altrettanto indimenticabile canzone "Volare" di Domenico Modugno. Forse non sapete chi è, ma fa niente, ascoltate e capirete.


mercoledì 6 novembre 2013

LA TORCIA OLIMPICA TRA LE STELLE!

L.Parmitano su Canada-Arm
Non sono ancora iniziate (la cerimonia ufficiale di apertura è prevista il  7 febbraio del prossimo anno), ma le XXII Olimpiadi Invernali in programma a Sochi, in Russia stanno già per entrare nella storia. La staffetta che dall’ottobre scorso sta portando la torcia olimpica da Mosca a Sochi attraverso le 83 regioni della Federazione Russa, infatti, non solo sarà la più lunga dei Giochi Olimpici Invernali finora disputati, ma per la prima volta compirà una parte del suo viaggio addirittura nello spazio. È infatti in programma per domani la partenza della torcia olimpica dal cosmodromo di Baikonour nel Kazakistan alla volta della Stazione Spaziale Internazionale, ‘scortata’ nella capsula Soyuz dal cosmonauta russo Vladislavovich Tyurin, dall’americano Rick Mastracchio e dal giapponese Koichi Wakata. Una volta arrivata, saranno i proprio due membri russi della ISS a compiere una passeggiata spaziale con la torcia. Visto l’ingombro delle tute e dell’attrezzatura necessaria per le attività extraveicolari, forse il gesto atletico sarà poco elegante, ma indubbiamente efficiente, dato che in poco più di un’ora e mezza la ISS compie un giro completo attorno alla Terra. L’avventura spaziale della torcia olimpica, il cui fuoco sia per ragioni di sicurezza che e a causa dell’assenza di gravita sarà sostituito da una luce artificiale, si concluderà l’11 novembre prossimo quando parte dell’attuale equipaggio della ISS tornerà a Terra come programmato. Tra i tedofori d’eccezione che riaccompagneranno la ‘torcia spaziale’ ci sarà anche l’astronauta italiano Luca Parmitano, che concluderà la sua lunga missione nella Stazione Spaziale Internazionale, iniziata il 28 maggio scorso.


martedì 1 ottobre 2013

PER LA PRIMA B, LINKS PER LA ISS


Fantastico! 
Vi metto i link per seguire la ISS e per essere avvertiti quando è visibile nei nostri cieli.

clik su http://spotthestation.nasa.gov/ dovete cliccare su sign up, poi indicate il paese, cioè Italia, poi la città, Milano; poi cliccare next e inserite il vostro indirizzo mail; poi ancora next ed è fatta!
Vi arriverà una mail per segnalare l'ora esatta del passaggio della ISS e i punti cardinali in cui compare e scompare

Per sapere esattamente dove si trova la ISS e vedere anche voi su google map la zona che vedono gli astronauti clik su http://iss.astroviewer.net/index.php

Notizie sulla ISS le trovate qui:







Per vedere belle foto sulle passeggiate spaziali ed altre missioni nello spazio :


Buon divertimento!!

giovedì 1 agosto 2013

L' ITALIA DORME ANCORA...........

Luca Parmitano ieri ha inviato questa bellissima  immagine e  questo tweet:
@astro_luca: L’alba lontana è già visibile da qui in orbita, ma l’#Italia dorme ancora


Da Asi TV guardiamoci questo filmato " Cartoline dalla Cupola" Speciale: sopra i cieli del Belpaese. 
Un album spaziale del Belpaese: dall'arco alpino alle isole siciliane. Puntata speciale con gli scatti di @astro_luca catturati attraverso i limpidi cieli estivi d'Italia. Buona visione!

                         

mercoledì 10 luglio 2013

FANTASTICO!


Ecco da Asi TV  la cronaca della prima passeggiata spaziale 'azzurra', con il "Grazie Italia" di Luca Parmitano.

     

E così Luca è ora  il primo italiano ad aver effettuato una camminata nello spazio ( circa 7 ore ).


Ecco alcune immagini spettacolari; a volte si vede la terra (azzura ), a volte no, ma questo dipende dalla presenza del sole o meno. Ricordiamoci che la ISS compie una rotazione intorno alla terra in circa un'ora e mezza, andando alla velocità di 28 000 chilometri/h, completando circa 16 orbite al giorno.


martedì 9 luglio 2013

LUCA PARMITANO: COSA SI PROVA GUARDANDO LA TERRA DALLA ISS

Oggi Luca ( in arte Luke Skywalker"uscirá" dalla Stazione ed avrá una vista senza ostacoli del panorama spaziale; ieri,  dal suo blog ci ha raccontato, anche con le sue parole,  cosa prova ogni volta che vede la Terra dall'ISS: http://blogs.esa.int/luca-parmitano/?lang=it


Forse, se tutti avessimo la possibilità di vedere la Terra sotto un'altra prospettiva, ci renderemmo meglio conto della sua unicità, totalità e di quanto sia assurdo combattere tra noi per rivendicare pezzi di questo o quel territorio, come ci dice lo stesso Luca: " Paradossalmente una delle cose di cui solo ti rendi conto a questa distanza è che noi siamo abituati a pensare alla terra in termini di località, di luoghi diversi come per esempio i 5 contenti, città e vari paesi confinanti ma da quando sono quassù, mi sono reso conto che questa divisione ce la siamo inventata noi. Non esistono confini nel mondo! il mondo è uno! A questa distanza non si riesce a rendersi conto dell’altezza delle montagne, della profondità di una valle o dell’insormontabilità di un fiume per cui il mondo diventa uno: senza frontiere.  L’idea che sulla terra ci sia della gente che si batte, che uccide e che si fa uccidere per il poter di essere in un posto piuttosto che un altro è assolutamente aliena vista da qui.

Oggi si può seguire in diretta,dalle 14,00 circa, l'uscita di Luca, insieme al collega Chris Cassidy.  Essi, in circa sei ore dovranno compiere varie attività di manutenzione della ISS. Ricordo che la ISS viaggia alla velocità di circa 28 000 km/ h !
Ci si può collegare alla NASA TV o alla ESA. Da non perdere!




venerdì 5 luglio 2013

IL TEMPO VOLA !

Dal blog di Luca Parmitano, leggiamo come @ astro_luca  trascorre le giornate a bordo della ISS, preparandosi, tra l'altro, anche per la ormai prossima  " passeggiata spaziale" o EVA.
Date un'occhiata anche alle spendide foto che trovate in alto a destra, foto scattate dallo stesso Luca al nostro pianeta, tra una pausa e l'altra della sua attività.
Se non trovate, eccole qui..Non dimenticate di guardarle a schermo intero!


La nostra penisola

martedì 11 giugno 2013

LUCA PARMITANO: L'UOMO DELLE STELLE

Chi è Luca Parmitano?


E' un militare e astronauta italiano (nato a Paternò, Sicilia, nel  1976). Laureato in Scienze politiche nel 1999 presso l'Università di Napoli Federico II, nel 2000 ha ottenuto la laurea magistrale presso l'Accademia aeronautica di Pozzuoli; è stato scelto  nel 2007 dall’Aeronautica Italiana come pilota collaudatore sperimentatore, nel 2009 è stato selezionato come astronauta ESA. Nel maggio 2013, nel quadro della missione spaziale ISS 36/37 Volare, diretta dall’Agenzia spaziale italiana con il supporto dell’ESA e della NASA e la collaborazione dell’Aeronautica militare, dal cosmodromo di Baikonur (Kazakistan) ha raggiunto a bordo della navicella russa Soyuz TMA-09M la Stazione Spaziale Internazionale,  dove permarrà per circa sei mesi effettuando due passeggiate nello spazio (EVA, Extravehicular activity) ed eseguendo, tra gli altri, esperimenti sulla fisiologia umana, la fisica dei fluidi, i combustibili biologici e le radiazioni spaziali. Sesto astronauta italiano nello spazio e primo a compiervi attività extraveicolari, nel 2007 Parmitano è stato insignito della Medaglia d'argento al valore aeronautico. Infatti nel 2005, durante  un volo su La Manica, l'allora capitano Parmitano impattò con il suo AMX, contro un grosso volatile. Pur con l'abitacolo quasi distrutto dall'urto, senza ausilio della radio, colpito dal flusso aerodinamico e tra grosse difficoltà, riuscì comunque a riportare il velivolo a terra, rinunciando a eiettarsi e colpendo con la sua impresa la comunità aviatoria.
Questo  recente video,  inserito on line da Nasa Television, ha fatto già registrare un elevato numero di condivisioni sui social network.


Inoltre Luca Parmitano, sia su twitter che su Facebook, racconterà il suo viaggio di sei mesi nello spazio. Su facebook è rintracciabile come astro_@luca , mentre su facebook è presente la pagina ufficiale di Luca Parmitano.
Numerose sono anche le foto che  ci ha già inviato, eccone qui alcune.

terra sole

le Ande


vulcano attivo

nuvole mesosferiche all'alba catturano i primi raggi


Per seguire la missione è disponibile anche  “Volare”, un’app divulgativa dedicata proprio  al sesto italiano nello spazio. Essa  rende fruibili in un'unica interfaccia aggiornamenti, notizie, foto e video dai siti dell'ASI, dell'ESA e della NASA. 
"Volare" è gratuita ed è disponibile su Play Store per Android, su Apple Store per iOS e su Windows Phone per Windows Phone. Dal 7 giugno 2013 l'app è disponibile anche su Windows Store per tablet con Windows 8 o Windows RT. 

domenica 9 giugno 2013

ISS: INTERNATIONAL SPACE STATION



Se volete essere informati riguardo all'ora in cui voi potete vedere la ISS, andate qui, compilate il form ed il servizio della NASA vi inviarà una mail qualche ora prima del passaggio della ISS nei nostri cieli.

La Stazione Spaziale Internazionale (in lingua inglese International Space Station o ISS) è una stazione spaziale dedicata alla ricerca scientifica che si trova in orbita terrestre bassa, gestita come progetto congiunto da cinque diverse agenzie spaziali: la statunitense NASA, la russa RKA, l'europea ESA, la giapponese JAXA, la canadese CSA.
Viene mantenuta ad un'orbita compresa tra i 278 km e i 460 km di altitudine e viaggia a una velocità media di 27 743,8 km/h, completando 15,7 orbite al giorno.
È abitata continuativamente dal 2 novembre 2000; l'equipaggio, da allora, è stato sostituito più volte, variando da due a sei astronauti o cosmonauti.
Costruita a partire dal 1998, ne è previsto il completamento entro la metà del 2013; dovrebbe restare in funzione almeno fino al 2020 ma più probabilmente la sua vita sarà estesa al 2028. Il costo totale è stato stimato dall'ESA in 100 miliardi di euro in 30 anni.
Il suo obiettivo, come è stato definito dalla NASA, è quello di sviluppare e testare tecnologie per l'esplorazione spaziale, sviluppare tecnologie in grado di mantenere in vita un equipaggio in missioni oltre l'orbita terrestre e acquisire esperienze operative per voli spaziali di lunga durata, nonché servire come un laboratorio di ricerca in un ambiente di microgravità, in cui gli equipaggi ogni giorno conducono esperimenti di biologia, chimica, medicina, fisiologia e fisica e compiono osservazioni astronomiche e meteorologiche.
La struttura della stazione, con i suoi oltre cento metri di intelaiatura, copre un'area maggiore di qualsiasi altra stazione spaziale precedente, tanto da renderla visibile dalla Terra a occhio nudo. Le sezioni di cui è composta sono gestite da centri di controllo missione a terra.
La ISS fornisce un punto di relativa sicurezza, in orbita terrestre bassa (low earth orbit o LEO), per testare componenti di veicoli spaziali che saranno necessari per le future missioni di lunga durata verso la Luna e Marte. La possibilità di acquisire esperienza nella manutenzione, riparazione e sostituzione dei suoi componenti in orbita è di fondamentale importanza per la gestione di un veicolo spaziale lontano dalla Terra.
Una parte degli scopi della stazione è relativa alla cooperazione internazionale e all'istruzione. L'equipaggio della ISS fornisce opportunità per gli studenti sulla Terra di eseguire esperimenti sviluppati dai partecipanti facendo poi dimostrazioni a scopo didattico. La cooperazione di 14 nazioni diverse al suo sviluppo è certamente un buon banco di prova per future collaborazioni internazionali.
La ricerca sulla ISS ha migliorato la conoscenze degli effetti sul corpo umano della permanenza nello spazio a lungo termine. Gli studi si sono concentrati sull'atrofia muscolare, sulla perdita di tessuto osseo e sulle dinamiche dei fluidi. I dati saranno utilizzati per determinare se la colonizzazione dello spazio e voli umani di lunga durata siano fattibili. 
I dati sulla perdita di massa ossea e muscolare suggeriscono che ci sarebbe un significativo rischio di fratture e problemi di circolazione se gli astronauti atterrassero su un pianeta dopo un lungo viaggio interplanetario (come ad esempio un viaggio della durata di sei mesi, necessari per raggiungere Marte). Solitamente non vi è nessun medico a bordo della ISS e la diagnosi delle condizioni mediche rappresenta una sfida. Si prevede che l'ecografia guidata a distanza avrà applicazioni sulla Terra in situazioni di emergenza e in contesti rurali dove l'accesso alle cure di un medico esperto sono difficili.
L'alimentazione della stazione è fornita tramite pannelli fotovoltaici che convertono la radiazione solare incidente in corrente elettrica. 
L'Environmental Control and Life Support System (ECLSS) della Stazione Spaziale Internazionale (il sistema di supporto vitale) provvede a controllare le condizioni atmosferiche, la pressione, il livello di ossigeno, l'acqua e la presenza di eventuali fiamme libere. Il sistema ricicla i fluidi provenienti dai servizi igienici e condensa il vapore acqueo. Altri sottoprodotti del metabolismo umano, come il metano dagli intestini e l'ammoniaca dal sudore, vengono rimossi con filtri a carbone attivo. L'ossigeno è prodotto dall'elettrolisi dell'acqua.
L'atmosfera a bordo della ISS è simile a quella terrestre e si compone di una miscela di azoto e ossigeno ad una pressione pari al valore della pressione atmosferica al livello del mare. Questa scelta garantisce il comfort dell'equipaggio e assicura una maggiore sicurezza rispetto ad un'atmosfera composta unicamente da ossigeno puro, a maggior rischio di incendio: un incidente di questo tipo causò la morte dell'equipaggio dell'Apollo 1.

Alle basse quote dove orbita la ISS, vi è una varietà di detriti spaziali, costituiti da parti di razzi abbandonati, frammenti di esplosioni e molti altri oggetti. Essi, oltre ai micrometeoriti naturali, rappresentano una minaccia per la stazione in quanto hanno la capacità di bucare i moduli pressurizzati e causare danni ad altre parti della stazione.
I micrometeoriti possono anche rappresentare un rischio per gli astronauti, in quanto tali oggetti potrebbero forare le loro tute spaziali, durante le attività extraveicolari, causando la loro depressurizzazione.
I detriti spaziali vengono monitorati a distanza da terra e l'equipaggio della stazione può essere avvertito nel caso un oggetto di notevoli dimensioni fosse in rotta di collisione. Ciò consentirebbe di intraprendere una manovra detta Debris Avoidance Manoeuvre (DAM) che utilizza propulsori posti sul segmento orbitale russo per modificare l'altitudine orbitale della stazione ed evitare il detrito. Le DAM non sono infrequenti e avvengono tutte le volte che i modelli di calcolo mostrano un detrito che si avvicina ad una distanza considerata pericolosa.
( Da Wikipedia )

mercoledì 2 gennaio 2013

STRAORDINARIO VIDEO!!!! FURTHER UP YONDER

Si intitola Further up yonder, vale a dire “lassù più in alto”, lo straordinario video (100 000 visualizzazioni in una settimana!)  in timelapse, creato daGiacomo Sardelli, (http://www.facebook.com/furtherupyonder) 24 anni, studente universitario di Pavia. Egli ha selezionato e montato le immagini inviate dalla ISS  e i dialoghi tra gli astronauti in missione sulla Stazione Spaziale Internazionale. Il risultato, 'Further up Yonder',  è una via di mezzo tra un documento scientifico e un'odissea nello spazio di 2 minuti e 30 secondi. Per i sottotitoli in italiano vai qui


La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è dedicata alla ricerca scientifica. Si trova nell’orbita terrestre bassa ed è gestita congiuntamente da cinque agenzie spaziali. Oltre all’ESA ueropea, c’è la NASA statunitense, la russa RKA, la giapponese JAXA e la canadese CSA.
L’orbita in cui rimane la stazione è compresa tra i 278 km e i 460 km di altitudine. La velocità media a cui viaggia è di poco meno di 28.000 Km orari. In un giorno completa più di 15 orbite intorno al pianeta terra.
Al suo interno vive l’equipaggio, composto da due a sei astronauti o cosmonauti.
La stazione è stata costruita nel 1998 ed è stata ampliata a metà del 2012. Dal 2000 è abitata continuativamente. Dovrebbe restare in funzione almeno fino al 2020.