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domenica 2 marzo 2014

ATTACCO DEL FUNGO KILLER, VIDEO SORPRENDENTE!

Sono state scoperte in Brasile quattro specie di funghi che trasformano le formiche in zombie. Il fungo Ophiocordyceps camponoti-balzani entra negli insetti e ne "controlla” la mente ai propri fini prima di ucciderli. Poi si trasmette dai cadaveri ad altri insetti sani. Oltre alle formiche anche vespe, mosche e grilli possono essere attaccati.  Guardate questo incredibile video della BBC!

                    

Considerato all'inizio come una singola specie, Ophiocordyceps unilateralis, questo tipo di fungo in realtà ne conta quattro, e tutte sono in grado di "controllare” la mente delle formiche. 
Quando la specie infetta una formica, prende il sopravvento sul suo cervello, poi appena l'insetto si sposta in un luogo ideale per il fungo in cui crescere e disperdere le sue spore, lo uccide. 
Le quattro specie di fungo vivono nella foresta pluviale atlantica del Brasile, che, racconta l'entomologo della Penn State University David Hughes, responsabile della ricerca, sta cambiando rapidamente a causa del riscaldamento climatico e della deforestazione. 
Hughes e colleghi hanno fatto la scoperta notando l'ampia diversità di crescita fungale che spuntava dagli insetti morti."Siamo tentati di ipotizzare che ogni specie di fungo abbia una propria specie di formica a cui si è adattato in modo particolare", dice Hughes."Questo significa che esiste la possibilità che nella foreste tropicali di tutto il mondo vi siano decine e decine di specie in attesa di essere scoperte".

In questa foto vediamo una "ramificazione" della nuova specie di fungo Ophiocordyceps camponoti-balzani che spunta dalla testa di una formica "zombie" nella foresta pluviale brasiliana.

domenica 23 febbraio 2014

RICICLO DEI RIFIUTI ORGANICI E COMPOSTAGGIO

La frazione umida dei rifiuti solidi urbani (RSU) rappresenta circa il 40% dei materiali conferiti in discarica ed è riciclabile per usi energetici e agronomici. Tale parte è costituita da residui alimentari e da scarti o residui delle pratiche di giardinaggio, coltivazione e allevamento. Materiale per compost

Il recupero a fini energetici avviene tramite l’impiego di fermentatori o digestori, speciali contenitori nei quali il materiale organico è stoccato in base alla sua natura liquida o solida. All’interno di detti contenitori la frazione umida è sottoposta a un particolare processo di decomposizione batterica in condizioni di anaerobiosi spinta che produce anidride carbonica, idrogeno molecolare e metano, il cosiddetto biogas, utilizzabile come ecocarburante ed ecocombustibile. Questa tecnologia è in fase di perfezionamento per migliorare la produzione a livello quantitativo e qualitativo, in un’ottica di un sempre maggiore impiego del biogas a fini energetici e alla luce delle grandi rese possibili: indicativamente, da una discarica di circa 1 milione di metri cubi, soggetta a una crescita media annua di 60 mila metri cubi, è possibile estrarre quasi 5,5 milioni di metri cubi di biogas ogni anno.

Il compostaggio è la tecnica di riciclo che permette di riutilizzare la frazione umida dei RSU per usi agronomici, intendendo in tal senso l’impiego che se ne può fare come fertilizzante naturale. Il compost, detto anche terricciato o composta, è ciò che si ottiene dalla decomposizione e dall’umificazione di materie organiche di origine differente a opera di microrganismi e macrorganismi come insetti, lombrichi e funghi in condizioni aerobie, cioè in presenza di ossigeno, e con una ben definita percentuale di umidità. Tale processo si realizza spontaneamente in natura, ma può essere sfruttato e migliorato dall’uomo per le proprie necessità. Il compostaggio avviene in particolari recipienti detti compostiere o composter, di diverse dimensioni e struttura a seconda dell’impiego per usi domestici o industriali.

da: http://www.torinoscienza.it/dossier/rifiuti_organici_4397

mercoledì 6 marzo 2013

FUNGHI PROPRIAMENTE DETTI


Ecco come nasce un fungo, come si forma il micelio e come da questo emerge il corpo fruttifero, che produrrà poi le nuove spore