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domenica 24 novembre 2013

FANTASTICO VALZER TRA GLI ANELLI E LUNE DI SATURNO

Usando oltre 200.000 immagini scattate dalla sonda Cassini, intorno a Saturno tra il 2004 ed il 2012, Fabio di Donato ha creato questo spettacolare filmato, dal titolo "Around Saturn " in cui si può fare davvero un volo mozzafiato all'interno del sistema saturniano, sulle note di Dmitri Shostakovich - Jazz Suite No.2: VI. Waltz 2 - Armonie Symphony Orchestra.Il video è dedicato alla memoria di Margherita Hack, astrofisica e divulgatrice scientifica che ha segnato un'epoca nell'informazione astronomica in Italia, scomparsa nel 2013.
In questa foto il Sole illumina Saturno e gli anelli creano gigantesche ombre sul pianeta. Insieme, al centro, potete vedere anche Teti. Credit: NASA/JPL-Caltech.
A causa delle immagini in movimento è sconsigliata la visione a chi soffre di epilessia.

                               
da http://www.link2universe.net/2013-09-24/staordinario-valzer-tra-gli-anelli-e-lune-di-saturno/

domenica 21 luglio 2013

PRIMA CARTOLINA DA SATURNO!

Ecco una   foto scattata  due giorni fa, dalla sonda Cassini, in cui si vedono sia la Terra che la Luna

http://www.flickr.com/photos/lunexit/9331334707/in/photostream 

Il 19 e il 20 luglio sono stati due giorni importanti per la Terra: ben due sonde spaziali, la Cassini da Saturno  e la Messenger da Mercurio hanno catturato  delle foto ricordo del nostro pianeta.
Il team della missione Cassini ha organizzato un evento coinvolgente, "Wave at Saturn", invitando il pubblico a salutare la Cassini tra le 21:27 e 21:47 UTC (tempo universale coordinato ) e a condividere le foto su Facebook e Flickr.
L'opportunità di sfruttare l'ombra di Saturno per oscurare il bagliore intenso del Sole, ha permesso di riprendere una delle rare foto della Terra vista dallo spazio lontano.
Questa mattina sul sito ufficiale sono state pubblicate le prime immagini  ed ecco una piccola anticipazione: la Terra e la Luna insieme viste da circa 1,44 miliardi di chilometri.
La Terra è luminosa come una stella con riflessi blu, mentre la Luna, alla sua destra, ha una luce più bianca con un leggerissimo colore giallino.
Il forte albedo ( radiazione che viene riflessa) del nostro pianeta ha saturato la  Wide Angle Camera della sonda Cassini, così i contorni non possono essere ben definiti.
Nell'immagine sono visibile altre stelle, raggi cosmici e diverso rumore dovuto alla compressione.

In questa foto vediamo sempre la terra e la luna fotografate dalla sonda messenger il 10 maggio 2010, a 183 milioni di chilometri di distanza.


Questa sonda è  stata progettata per studiare le caratteristiche e l’ambiente del pianeta Mercurio. Gli obiettivi scientifici della missione consistono nello studiare la composizione chimica della superficie, la sua storia geologica, la natura del suo campo magnetico, la dimensione e le caratteristiche del nucleo, la natura dell’esosfera e della magnetosfera. Essa è entrata  in orbita intorno a Mercurio nel Marzo del 2011.



domenica 14 luglio 2013

QUEL DEBOLE PUNTINO BLU E " WAVE AT SATURN! "

                                           Sorridete, Cassini vuole farci una foto!




La sonda spaziale Cassini  della NASA scatterà, il 19 luglio, delle immagini inedite del nostro pianeta. Saturno si troverà proprio tra il Sole e la sonda e questo permetterà di studiare meglio anche i suoi anelli.La sonda si troverà ad una distanza di 1 miliardo e mezzo di chilometri, quasi 10 volte la distanza dal Sole- Terra, la quale ci apparirà come un piccolo pallino azzurro fra gli anelli di Saturno.
La sonda sarà in grado di fotografare la Terra nei suoi colori naturali, come li vedrebbe   un essere umano che  si trovasse a bordo di una navicella spaziale. La camera ad alta risoluzione montata sulla sonda realizzerà delle immagini inedite e rare. In quel momento saranno illuminati dalla luce del Sole il Nord America e parte dell’Oceano Atlantico, anche se non avremo certo modo di riconoscerli.
La foto che scatterà Cassini fra un mese si unirà all’album di immagini del nostro piccolo pianeta: la prima, denominata “Earthrise”, è stata scattata nel 1968 durante la missione lunare Apollo 8 da circa 380 mila chilometri; la seconda, “Pale Blue Dot”, risale invece al 1990 ed è stata scattata da Voyager 1 da una distanza di 6 miliardi di chilometri dalla Terra.

Sì, siamo quel minuscolo puntino bianco !
Ecco le parole dette  da Carl Sagan ( astronomo e divulgatore scientifico) in questa occasione:

« Da questo distante e vantaggioso punto di vista, la Terra può non sembrare di particolare interesse. Ma per noi, è diverso. Guardate ancora quel puntino. È qui. È casa. È noi. Su di esso, tutti quelli che amate, tutti quelli di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita. L’insieme delle nostre gioie e dolori, migliaia di religioni, ideologie e dottrine economiche, così sicure di sé, ogni cacciatore e raccoglitore, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore di civiltà, ogni re e suddito, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, figlio speranzoso, inventore ed esploratore, ogni predicatore di moralità, ogni politico corrotto, ogni “superstar”, ogni “comandante supremo”, ogni santo e peccatore nella storia della nostra specie è vissuto lì su un minuscolo granello di polvere sospeso dentro ad un raggio di sole.

La Terra è un piccolissimo palco in una vasta arena cosmica. Pensate ai fiumi di sangue versati da tutti quei generali e imperatori affinché, nella gloria e nel trionfo, potessero diventare i signori momentanei di una frazione di un puntino. Pensate alle crudeltà senza fine impartite dagli abitanti di un angolo di questo pixel agli abitanti scarsamente distinguibili di qualche altro angolo, quanto frequenti i loro malintesi, quanto smaniosi di uccidersi a vicenda, quanto ferventi i loro odi. Le nostre ostentazioni, la nostra immaginaria autostima, l’illusione che abbiamo una qualche posizione privilegiata nell’Universo, sono messe in discussione da questo punto di luce pallida.

Il nostro pianeta è un granellino solitario nel grande, avvolgente buio cosmico. Nella nostra oscurità, in tutta questa vastità, non c’è nessuna indicazione che possa giungere aiuto da qualche altra parte per salvarci da noi stessi. La Terra è l’unico mondo conosciuto che possa ospitare la vita. Non c’è nessun altro posto, per lo meno nel futuro prossimo, dove la nostra specie possa migrare. Visitare, sì. Abitare, non ancora. Che vi piaccia o meno, per il momento la Terra è dove ci giochiamo le nostre carte.

È stato detto che l’astronomia è un’esperienza di umiltà e che forma il carattere. Non c’è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che questa distante immagine del nostro minuscolo mondo. Per me, sottolinea la nostra responsabilità di occuparci più gentilmente l’uno dell’altro, e di preservare e proteggere il pallido punto blu, l’unica casa che abbiamo mai conosciuto. »


Ecco qui il tasto originale e  anche un video in cui potete ascoltarle direttamente dalla sua voce. Il video si  intitola " Riflessioni su di un granello di polvere"

We succeeded in taking that picture, and, if you look at it, you see a dot. That's here. That's home. That's us. On it, everyone you ever heard of, every human being who ever lived, lived out their lives. The aggregate of all our joys and sufferings, thousands of confident religions, ideologies and economic doctrines, every hunter and forager, every hero and coward, every creator and destroyer of civilizations, every king and peasant, every young couple in love, every hopeful child, every mother and father, every inventor and explorer, every teacher of morals, every corrupt politician, every superstar, every supreme leader, every saint and sinner in the history of our species, lived there on a mote of dust, suspended in a sunbeam. 

The earth is a very small stage in a vast cosmic arena. Think of the rivers of blood spilled by all those generals and emperors so that in glory and in triumph they could become the momentary masters of a fraction of a dot. Think of the endless cruelties visited by the inhabitants of one corner of the dot on scarcely distinguishable inhabitants of some other corner of the dot. How frequent their misunderstandings, how eager they are to kill one another, how fervent their hatreds. Our posturings, our imagined self-importance, the delusion that we have some privileged position in the universe, are challenged by this point of pale light. 

Our planet is a lonely speck in the great enveloping cosmic dark. In our obscurity, in all this vastness, there is no hint that help will come from elsewhere to save us from ourselves. It is up to us. It's been said that astronomy is a humbling, and I might add, a character-building experience. To my mind, there is perhaps no better demonstration of the folly of human conceits than this distant image of our tiny world. To me, it underscores our responsibility to deal more kindly and compassionately with one another and to preserve and cherish that pale blue dot, the only home we've ever known.

Emozionante, vero?