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lunedì 29 dicembre 2014

LO SCIOGLIMENTO DEI GHIACCIAI DELLA GROENLANDIA E LA SCOPERTA DEL CANYON

Allarme dai ghiacciai della Groenlandia: lo scioglimento è più rapido del previsto. A lanciare l'allarme è un gruppo di scienziati che ha usato dati forniti dalla Nasa.
"Per la prima volta abbiamo un quadro completo di come i ghiacciai della Groenlandia siano cambiati nell'ultimo decennio", ha spiegato Beata Csatho, geologa all'università di Buffalo, che ha guidato lo studio.
Nel compilare la ricerca gli scienziati hanno usato dati satellitari raccolti da oltre 100 mila luoghi lungo la Groenlandia durante un arco di tempo tra il 1993 e il 2012. I ghiacciai sono stati divisi in sette macrogruppi a seconda del loro movimento nel periodo considerato. E' stato scoperto che gli standard finora considerati nel misurare la loro velocita' di scioglimento hanno indicato stime inferiori rispetto alla reale velocita', che e' purtroppo superiore.
La conclusione degli esperti e' stata quindi che la Groenlandia potrebbe perdere ghiaccio molto piu' rapidamente di quanto si pensasse.
Negli ultimi anni, il riscaldamento climatico ha determinato uno spostamento verso nord delle correnti marine più calde e di conseguenza un'accelerazione del processo di fusione della coltre glaciale. I modelli elaborati in passato prevedevano che la fusione si sarebbe arrestata una volta che i ghiacciai si fossero ritirati fino a una quota più elevata.
Questi modelli si sono dimostrati sbagliati: i ghiacciai della Groenlandia probabilmente si stanno ritirando sempre più velocemente e a partire da punti molto più interni rispetto a quanto ritenuto finora.
La calotta glaciale della Groenlandia copre una superficie cinque volte superiore allo stato di New York e del Kansas messi assieme e se si dovesse sciogliere completamente il livello degli oceani potrebbe innalzarsi al punto da causare danni enormi alle zone costiere dalla Florida al Bangladesh.

                          

Inoltre, sempre utilizzando dati raccolti da aerei della Nasa che studiavano la coltre di ghiaccio che copre la Groenlandia, ricercatori inglesi, italiani e tedeschi hanno scoperto nel 2013 un gigantesco canyon fino ad oggi del tutto sconosciuto, formatosi da un fiume che percorreva una valle lunga 750-800 km e in alcuni punti la vallata scavata dal fiume è profonda anche 800 metri. Esso potrebbe avere un ruolo importante nel trasportare in mare l’acqua subglaciale che si forma dallo scioglimento dei ghiacci e ci dice che  la Groenlandia una volta era un-isola verde.

                         


mercoledì 19 novembre 2014

LEGAMI AD IDROGENO E CARATTERISTICHE DELL'ACQUA




L’acqua ha proprietà fisiche e chimiche molto particolari che ne fanno il liquido  il liquido "biologico" per eccellenza. E allora, esaminiamo alcune di queste "stranezze", dovuta alla presenza di legami di idrogeno tra le molecole 

L’acqua è liquida nell’intervallo di temperatura in cui avvengono tutti i più importanti processi biologici.

 A differenza della maggior parte delle altre sostanze, l’acqua liquida ha densità maggiore dell’acqua solida, il ghiaccio. Tutto ciò ha profonde implicazioni ecologiche.


L'acqua sotto lo strato superficiale di ghiaccio rimane perciò abbastanza calda da permettere la vita delle piante e degli animali acquatici.



L’acqua è un ottimo solvente per soluti polari e ionici. Forma legami idrogeno con altre molecole di acqua e con altre molecole polari, e quindi può sciogliere sostanze attraverso tali interazioni.

Molecole di acqua circondano lo ione sodio

Anche il glucosio è una molecola che presenta delle regioni polari e quindi è solubile in acqua ( il simile scioglie il suo simile)
modellino di molecola di glucosio

La presenza di legami idrogeno porta ad un’elevata temperatura di ebollizione.

L’acqua ha una capacità termica alta rispetto a quella della terra e dell’atmosfera. Questo significa che è necessario molto più calore per aumentare di 1 grado la temperatura di una determinata massa di acqua rispetto alla stessa massa di terra. Tale comportamento è dovuto alla rete di legami idrogeno esistenti tra le sue molecole.
Dal punto di vista ambientale, la capacità dell’acqua di assorbire molto calore senza un forte aumento della temperatura influenza fortemente il clima sulla Terra. Le grandi masse di acqua (laghi, fiumi, oceani) assorbono o cedono grandi quantità di calore con piccole variazioni di temperatura, e questo rende il clima delle regioni circostanti più temperato e la temperatura più stabile rispetto alle zone più interne.

L'acqua possiede una elevata "tensione superficiale", determinata proprio  dalle forti interazioni intermolecolari dovute ai legami idrogeno. La tensione superficiale di un liquido è dovuta alla diversa attrazione che una molecola subisce da parte di altre molecole vicine a seconda che si trovi nella massa di un liquido o sulla sua superficie, come è schematizzato nella figura.
Il fatto che la tensione superficiale dell'acqua sia molto elevata, favorisce la sua capacità di muoversi in capillari sottili e in materiali porosi (capillarità). E cosa sono le minuscole vene che giungono fino alle pieghe più riposte del nostro corpo se non capillari  sottili (li chiamiamo infatti capillari sanguigni)? E cosa sono le membrane cellulari se non setti porosi in grado di far passare certe sostanze e non altre?
Per abbassare l’alta tensione superficiale dell’acqua, che inibirebbe alcune funzioni, gli organismi viventi producono opportuni composti, detti tensioattivi, simili ai detergenti. Nei polmoni, per ridurre il lavoro necessario ad aprire gli spazi alveolari e permettere una buona respirazione, le cellule alveolari secernono un tipo particolare di tensioattivo, un fosfolipide.