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domenica 17 agosto 2014

IL PRINCIPIO DI ARCHIMEDE

Nell'immaginario collettivo Archimede è indissolubilmente legato a due aneddoti. Vitruvio racconta che avrebbe iniziato ad occuparsi di idrostatica perché il sovrano Gerone II gli aveva chiesto di determinare se una corona fosse stata realizzata in oro puro oppure utilizzando (all'interno della corona) altri metalli. Egli avrebbe scoperto come risolvere il problema mentre faceva un bagno, notando che immergendosi nell'acqua si verificava l'innalzamento del suo livello. L'osservazione l'avrebbe reso così felice che sarebbe uscito nudo di casa e avrebbe corso per le strade di Siracusa esclamando "εὕρηκα" (héureka!, ho trovato!). 
Vitruvio riferisce che il problema sarebbe stato risolto misurando i volumi della corona e di un eguale peso d'oro immergendoli in un recipiente colmo d'acqua e misurando l'acqua traboccata. Si tratta però di un procedimento poco plausibile, sia perché comporta un errore troppo grande. Secondo una ricostruzione più attendibile, attestata nella tarda antichità, Archimede aveva suggerito di pesare la corona e un quantitativo di oro uguale in peso immersi entrambi in acqua. Se la corona fosse stata d'oro puro la bilancia sarebbe stata in equilibrio. Poiché invece la bilancia si abbassò dalla parte dell'oro, si poté dedurre che, essendo pari i pesi, la corona aveva subito una spinta idrostatica verso l'alto maggiore, quindi doveva avere un maggiore volume, il che implicava che doveva essere stata fabbricata impiegando anche altri metalli, in quanto tali metalli (come per esempio l'argento) avevano densità minore dell'oro.( da Wikipedia).
Secondo un altro aneddoto,  altrettanto famoso,  Archimede sarebbe riuscito a spostare una nave grazie ad una macchina da lui inventata. Esaltato dalla capacità di costruire macchine che potessero spostare grandi pesi con piccole forze, in questa o in un'altra occasione avrebbe esclamato: “datemi un punto d'appoggio e solleverò la Terra”. 
Vediamo questo simpatico filmato ( con sottotitolo in italiano ) che si riferisce al primo aneddoto.

                         



lunedì 17 febbraio 2014

PESO SPECIFICO

 Un problema sul peso specifico appena studiato, per gli alunni di terza :

Una sbarra di ferro (peso specifico: 7,8 kg/dm^3) pesa 50,7 kg. Una lastra di piombo (peso specifico: 11,3 kg/dm^3) pesa 56,5 kg. Quanti kg di argilla (peso specifico: 1,9 kg/dm^3) si devono attaccare a uno dei due corpi affinché essi vengano ad essere equivalenti?
Soluzione: 2,85 Kg.

Aggiungo anche un video  per il  ripasso:
 
                    

domenica 16 dicembre 2012

LABORATORIO: MISCIBILITA' LIQUIDI



COME SI COMPORTANO I LIQUIDI, MESCOLATI TRA LORO?

A cura di Rebecca Papalia II B a.s. 2011/2012- Laboratorio scienze
                                                             
                                                                           Materiali:
 Una provetta, una pipetta Pasteur, trielina, acqua, olio, alcool

Procedimento:
Si mettono circa 6 ml di trielina nella provetta; si aggiungono poi lentamente, con la pipetta, nell’ordine, uguali volumi di acqua colorata ( in questo caso si è usato del permanganato di potassio), olio, alcool denaturato. Dopo aver osservato la disposizione dei liquidi, la provetta viene agitata per cercare di  miscelare i liquidi tra di loro.
Osservazioni
I liquidi si stratificano nel seguente modo: prima la trielina, poi, l’acqua, l’olio ed infine l’alcool . Dopo aver agitato la provetta si osserva che non si distinguono più 4 strati, ma due: il primo, in basso , di colore giallo, il secondo di colore azzurro chiaro.




Spiegazione:
 I liquidi galleggiano uno sull'altro in base al loro peso specifico. L’ acqua ha un peso specifico minore della trielina, ma maggiore dell'olio che galleggia su essa. Quest'ultimo ha però un peso specifico maggiore dell'alcol etilico, che infatti galleggia su esso.
ps trielina = 1,1 ;  ps acqua = 1 ; ps alcool =  0.8 ; ps olio = 0,9.
Dopo aver agitato la provetta, l’acqua e l’alcool si mescolano tra loro poiché, pur avendo un diverso peso specifico, sono molecole polari; anche  l’olio e la trielina, essendo entrambe molecole apolari, si  mescolano tra di loro. In chimica si usa dire che il simile scioglie il simile. Infatti per togliere le macchie di grasso dagli indumenti si usa la trielina ( o sostanze simili ), per togliere le macchie di inchiostro si usa   l’alcool.