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domenica 8 dicembre 2013

LEGAME COVALENTE, IONICO, METALLICO

Ecco ancora una videolezione, molto chiara, sui legami chimici,per dare  una risposta alle seguenti domande:
Che cos'è un legame chimico? Perchè due atomi tendono a legarsi tra loro? Come avviene questo processo? 
                                                            Cliccare sull'immagine





Un legame chimico si forma in generale, perché un sistema di atomi legati tra loro presenta un’energia minore rispetto ai singoli atomi.
Sono gli elettroni, e in particolare quelli degli strati più esterni, a rappresentare il primo contatto tra atomi, e sono proprio questi elettroni quelli impiegati nella formazione di un nuovo legame.
L'elettronegatività e la regola dell'ottetto ci spiegano che cosa c'è alla base dell'attrazione che porta alla formazione di questi nuovi legami tra molecole.
In questo video sono descritti diverse tipologie di legame: il legame covalente, il legame ionico e il legame metallico.
Di queste tipologie di legame vengono presentate le indicazioni di classificazione e le loro caratteristiche funzionali. Il tutto condito da una serie di esempi che ci aiutano a capire in quali molecole possiamo trovarli e quali caratteristiche funzionali questi legami comportano per le stesse molecole.

http://www.oilproject.org/lezione/elettronegativita-legami-chimici-covalenti-ionici-metallici-atomi-elettroni-forza-polare-3434.html

sabato 16 novembre 2013

COME SI DISPONGONO GLI ELETTRONI INTORNO AL NUCLEO

Gli elettroni non sono distribuiti a caso nello spazio intorno al nucleo; In realtà essi non si muovono lungo orbite fisse (come un treno lungo i binari), ma si allontanano e si avvicinano al nucleo, viaggiando a una velocità così elevata (prossima alla velocità della luce, circa 300.000 km al secondo), che è praticamente impossibile stabilire contemporaneamente, in un determinato istante, la loro posizione e la loro velocità (principio di indeterminazione di Heisenberg).
Di ogni elettrone possiamo solamente definire lo spazio tridimensionale intorno al nucleo all’interno del quale abbiamo un’elevata probabilità di trovare l’elettrone stesso. È come se l’elettrone fosse “contenuto” (con alta probabilità) all’interno di una nube (di dimensioni, forma e orientamento spaziale definiti matematicamente), che chiamiamo orbitale.

L’orbitale è quindi la porzione di spazio tridimensionale disposta intorno al nucleo, all’interno della quale abbiamo un’alta probabilità (più del 90%) di trovare l’elettrone.

Il primo stato è quello di raggio più piccolo e può contenere al  massimo due elettroni; il secondo strato è più grande e può contenere al massimo 8 elettroni; il terzo è ancora più grande e può contenere al massimo 18 elettroni, tuttavia negli elementi più semplici ne contiene 8.
Gli atomi più complessi giungono ad avere fino a 7 strati, ma ( ad eccezione del primo strato) l'ultimo ne può contenere al massimo 8. Gli atomi che hanno 8 elettroni nell'ultima orbita sono molto stabili e non tendono a formare legami chimici, come vedremo.
 Puoi trovare la configurazione elettronica di tutti gli elementi in questa tavola periodica  interattiva , molto utile per capire perchè gli atomi siano stati disposti così.

Naturalmente questa è una spiegazione ultra semplificata rispetto alla realtà, tuttavia questo per voi può bastare.
Aggiungo una App, dal sito http://lnx.sinapsi.org/wordpress/2011/09/28/costruisci-latomo/, intuitiva, semplice, molto carina !

Ma forse più bella ancora è questa app dalla Colorado University, dice anche quando un nucleo è instabile!