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mercoledì 24 settembre 2014

UNA BELLISSIMA STORIA DI AMICIZIA!

Eccovi  una  bella storia d’amicizia, nata tra i banchi di scuola, tra la piccola Maria e il suo nuovo compagno di classe, un bambino con disabilità che non riesce a muovere nessuna parte del corpo eccetto i suoi occhi. 
Emarginato da tutti, il misterioso nuovo arrivato attira subito l’attenzione di Maria, che vorrebbe farlo   giocare   insieme agli altri. Ma lui non si muove, quindi... che fare? Piano piano, osservando le potenzialità del compagno, la bambina inizia un percorso di gioco a prove ed errori, in cui, più o meno consapevolmente, metterà in atto le strategie della creatività e della fiducia, avviando così una relazione che andrà ben oltre il contesto scolastico. 
Quando l’amato amico se ne andrà, Maria, memore del loro rapporto, sceglierà di diventare.... insegnante. 
Buona visione! Ah dimenticavo, il cortometraggio è stato prodotto in Spagna,  quindi la lingua è lo spagnolo, ma si capisce tutto benissimo!

                      


domenica 27 aprile 2014

GRANDEZZE DIRETTAMENTE E INVERSAMENTE PROPORZIONALI

Una presentazione chiara e semplice su di un argomento che sembra facile a prima vista  ma che in effetti.....non lo è!

                            
Grandezze direttamente e inversamente proporzionali from anna_maro

Aggiungo anche un video sullo stesso argomento

                   

venerdì 25 aprile 2014

MIMETISMO

                     

Il Mimetismo rappresenta una delle dimostrazioni di adattabilità all’ambiente tra le più straordinarie rintracciabili in natura. Si tratta di una vera e propria strategia di difesa che numerose categorie di animali e vegetali hanno adottato nel corso dell’evoluzione al fine di aumentare le proprie possibilità di sopravvivere in una natura spesso avversa: che venga adottato per predare con più agilità o, al contrario, per minimizzare il rischio di essere predati, l’azione mimetica è parte integrante dell’equilibrio e della stabilità del mondo animale poiché permette la coesistenza in un medesimo ambiente di specie altrimenti ostili l’un per l’altra.
Questa strategia “del nascondimento” o “dell’inganno” si articola in differenti forme ognuna delle quali esplica una specifica funzione necessaria alla sopravvivenza in un determinato ambiente. 
Il tipo di mimetismo più diffuso è sicuramente il criptico , detto anche camuffamento, attraverso il quale molte categorie di animali, talvolta anche vegetali, riescono ad ingannare l’osservatore fingendosi parte stessa dell’ambiente in cui vive. E’ questo il caso, tra i più conosciuti e rappresentativi, del camaleonte e dei polpi che riescono a modificare il colore dell’epidermide adattandola in maniera perfetta a quello dell’ambiente circostante. Significativo è anche il caso della farfalla Foglia asiatica Kallima paralekta che, poggiata sul ramo di un albero, sembra confondersi perfettamente con le foglie circostanti oppure quello del bradipo il cui pelame è ricoperto da tante minuscole alghe che meglio lo nascondono tra i rami frondosi. In questi casi appena illustrati si tratta nello specifico di mimetismo criptico difensivo poiché è adottato al fine di tutelarsi da eventuali minacce predatorie, ma vi è poi anche una forma di mimetismo criptico offensivo dove il nascondimento facilita l’avvicinamento e la cattura delle prede. 
Se nascondersi non è sufficiente per sopravvivere all’ostilità dell’ambiente ecco che il mimetismo fanerico sfrutta una nuova strategia vitale basata sull’inganno della falsa identità: l’azione mimetica consiste nel dissimulare la propria natura innocua rendendosi molto simili a specie animali ben più temute e pericolose. La dissimulazione è soprattutto di carattere visivo, eclatante è il caso dell’inoffensiva e mite mosca Sirfide la quale, per scoraggiare eventuali predatori, ha imitato perfettamente le sembianze fisiche della ben più pericolosa ape.
Rientra nella categoria del mimetismo fanerico anche il mimetismo batesiano, così chiamato dal nome del suo primo teorizzatore, il natulista inglese Henry Bates. Affinché esso possa verificarsi è fondamentale che la specie che necessita protezione condivida lo stesso ambiente con una specie aposematica (cioè quelle specie che presentano una colorazione vistosa che ne denuncia  la tossicità) della quale imiterà abilmente la colorazione e comportamento in modo da garantirsi un minor rischio di essere oggetto di caccia.
Esiste poi un’altra specie di mimetismo, chiamato mülleriano, che potrebbe definirsi quasi come un patto di solidarietà e di mutuo soccorso tra due diverse specie entrambe innocue. Queste si imitano l’un l’altra perfettamente nell’aspetto e nel comportamento in modo tale che le eventuali prede risultino disorientate e confuse circa la loro reale natura.
L’inganno può avvenire anche attraverso l’olfatto. Alcuni animali sono in grado di produrre odori molto particolari al fine di ottenere particolari benefici. I maschi del serpente Thamnophis sirtalis, ad esempio, sono capaci di produrre un profumo molto simile a quello secreto dalle femmine della specie nel momento del calore: questa particolare capacità è utilizzata dal maschio nel momento in cui si risveglia dal letargo e necessita di calore per raggiungere una temperatura corporea ottimale, infatti esso, rilasciando l’odore, sarà in breve raggiunto e ricoperto da numerosi maschi desiderosi di accoppiarsi poiché ignari della sua vera natura.
Anche l’ espediente sonoro può in qualche modo rientrare nel fenomeno del mimetismo in quanto sono molte le specie che si avvalgono della capacità di imitare perfettamente i suoni emessi da altre specie al fine di trarne un vantaggio. Emblematico è il caso del muso di porcello, serpente assolutamente innocuo che per spaventare i predatori riesce a produrre attraverso le squame un suono molto simile a quello emesso dal temibile serpenti a sonagli.

da: http://www.mille-animali.com/animali/approfondimenti/mimetismo.php

lunedì 21 aprile 2014

DUE MINUTI SPLENDIDI

In occasione di questa giornata , l' Earht day 2014, vi ripropongo questo bellissimo video, sulle note di What a wonderful world" (inglese: che mondo meraviglioso),  una famosa canzone scritta da Bob Thiele (con lo pseudonimo George Douglas) e George David Weiss, interpretata per la prima volta da Louis Armstrong. Fu pubblicata come singolo agli inizi dell'autunno del 1968. 

                            

Questo il testo della canzone:

I see trees of green, red roses too
 I see them bloom for me and you
 And I think to myself, what a wonderful world
 I see skies of blue and clouds of white
 The bright blessed day, the dark sacred night
 And I think to myself, what a wonderful world
 The colours of the rainbow, so pretty in the sky
 Are also on the faces of people going by
 I see friends shakin' hands, sayin' How do you do?
 They're really saying I love you
 I hear babies cryin', I watch them grow
 They'll learn much more than I'll ever know
 And I think to myself, what a wonderful world
 Yes, I think to myself, what a wonderful world

sabato 12 aprile 2014

domenica 2 marzo 2014

ATTACCO DEL FUNGO KILLER, VIDEO SORPRENDENTE!

Sono state scoperte in Brasile quattro specie di funghi che trasformano le formiche in zombie. Il fungo Ophiocordyceps camponoti-balzani entra negli insetti e ne "controlla” la mente ai propri fini prima di ucciderli. Poi si trasmette dai cadaveri ad altri insetti sani. Oltre alle formiche anche vespe, mosche e grilli possono essere attaccati.  Guardate questo incredibile video della BBC!

                    

Considerato all'inizio come una singola specie, Ophiocordyceps unilateralis, questo tipo di fungo in realtà ne conta quattro, e tutte sono in grado di "controllare” la mente delle formiche. 
Quando la specie infetta una formica, prende il sopravvento sul suo cervello, poi appena l'insetto si sposta in un luogo ideale per il fungo in cui crescere e disperdere le sue spore, lo uccide. 
Le quattro specie di fungo vivono nella foresta pluviale atlantica del Brasile, che, racconta l'entomologo della Penn State University David Hughes, responsabile della ricerca, sta cambiando rapidamente a causa del riscaldamento climatico e della deforestazione. 
Hughes e colleghi hanno fatto la scoperta notando l'ampia diversità di crescita fungale che spuntava dagli insetti morti."Siamo tentati di ipotizzare che ogni specie di fungo abbia una propria specie di formica a cui si è adattato in modo particolare", dice Hughes."Questo significa che esiste la possibilità che nella foreste tropicali di tutto il mondo vi siano decine e decine di specie in attesa di essere scoperte".

In questa foto vediamo una "ramificazione" della nuova specie di fungo Ophiocordyceps camponoti-balzani che spunta dalla testa di una formica "zombie" nella foresta pluviale brasiliana.

domenica 2 febbraio 2014

GLI ORGANELLI CELLULARI

Due video ben fatti  per farsi un'idea della complessità della cellula, passando in rassegna i suoi organelli.
Altri video molto interessanti li puoi trovare qui e qui

             
             

 Qui possiamo veder invece la differenza tra una cellula eucariote una procariote


domenica 19 gennaio 2014

NATGEOFAN, UN MONDO MERAVIGLIOSO

Scopri il meraviglioso mondo dedicato ai Fan di National Geographic. Su NatGeoFan troverai le migliori foto e i video più emozionanti firmati NatGeo!


MERAVIGLIOSA TERRA ( LIFE ON EARTH )

Ho trovato questo bellissimo video della BBC sul nostro meraviglioso  mondo ed i suoi abitanti.
Buona visione!!


                         



mercoledì 1 gennaio 2014

AUGURI, BUON 2014!!!

Auguri a tutti con questo bel video: " What kind of world do you want? "


               

 ( song " World" by recording artists Five for Fighting)

lunedì 30 dicembre 2013

TRIBUTE A RITA LEVI MONTALCINI

Un anno fa moriva Rita Levi Montalcini. Nata a Torino il 22 aprile 1909,è stata la più grande scienziata italiana. Unica italiana insignita di un premio Nobel per la medicina e la fisiologia, ottenuto nel 1986, è stata anche la prima donna a essere ammessa all’Accademia Pontificia delle Scienze. Dal 1° agosto 2001 è stata anche senatrice a vita della Repubblica Italiana.
Ripropongo un bellissimo e commovente video in cui sono riportate alcune frasi molto significative che ci rivelano la sua grandezza non solo come scienziata, ma anche come donna e cittadina,  impegnata a rendere migliore ii nostro paese ed il mondo intero.

              

giovedì 26 dicembre 2013

lunedì 23 dicembre 2013

LA TERRIBILE MANTIDE

         

Video bellissimo e crudele , in cui una mantide religiosa  uccide il maschio, rimuovendogli la testa,  prima che finisca l'accoppiamento.

Il nome del genere deriva dal greco "Mantis", cioè profeta, indovino, e fa riferimento alla postura delle zampe anteriori che ricorda un atteggiamento di preghiera.
La femmina è lunga circa 7,5 cm, il maschio 6 cm. La sua colorazione varia dal verde brillante al marrone chiaro. L'esemplare femminile si distingue facilmente per la presenza di due chiazze nere, una per ogni zampa anteriore, lato interno, simili ad un occhio quando mostrate a scopo difensivo.
Le " larve" della mantide in natura nascono in maggio/giugno, per diventare adulte nel mese di agosto. Le uova vengono deposte in ooteche, prodotte dalla femmina, durante la stagione fredda. Ogni ooteca contiene in media 60-70 uova e può arrivare fino a 200.
L'accoppiamento delle mantidi è caratterizzato da cannibalismo post-nuziale: la femmina, dopo essersi accoppiata, o anche durante l'atto, divora il maschio partendo dalla testa mentre gli organi genitali proseguono nell'accoppiamento. Questo comportamento è dovuto al bisogno di proteine, necessarie ad una rapida produzione di uova; prova ne è che la femmina d'allevamento, essendo ben nutrita, sovente "risparmia" il maschio.
Si nutrono di mosche, grilli e altri piccoli insetti.
Sanno camuffarsi facilmente tra le foglie, dove aspettano immobili le loro prede. Per difendersi dagli attacchi di insetti antagonisti la mantide apre di scatto le proprie ali per sembrare più grande.

mercoledì 18 dicembre 2013

LA STORIA DEL PI GRECO

Il simbolo che indica il pi greco nasce nel 1706 dalla mente di William Jones. La notazione, che diventò comune solo dopo che fu utilizzata da Eulero, è stata scelta perchè è la stessa lettera con cui iniziano i nomi greci Perimetro e Pitagora.
Tuttavia, l’uomo ha scoperto il Pi greco più di 20.000 anni fa. Infatti, già i Babilonesi consideravano una circonferenza come 3 volte il diametro e per trovare la circonferenza iscritta in un esagono regolare usavano un valore di 3,125. Anche gli Egizi conoscevano l’esistenza di questa costante e la consideravano 3,16.
Per trovare le prime tre cifre decimali esatte bisogna attendere Archimede di Siracusa che nel terzo secolo a.C., trovò l’approssimazione Pi Greco= 3,14163. Per trovare questo risultato notò che ogni circonferenza poteva essere espressa con un valore compreso tra un poligono iscritto ad essa e uno, di ugual numero di lati, circoscritto ad essa. Operando con poligoni di 96 lati ottenne che il valore di pi era compreso tra 223/71 e 22/7. 
Le prime sei cifre esatte vengono calcolate dal matematico cinese Liu Hui nel 263 a.C. 
Iniziò una vera e propria competizione per cercare di trovare il più alto numero di cifre.
Il matematico ed astronomo cinese Zu Chongzhi,nel V secolo, diede due approssimazioni alla settima cifra decimale del pi greco: 355/113 e 22/7.
Un matematico ed astronomo iraniano (1350-1439) ne calcolò le prime 9.
Nel 1600 il matematico tedesco Ludolph van Ceulen calcolò i primi 35 decimali.
Il matematico sloveno Jurij Vega (1789) calcolò le prime 140 cifre decimali, di cui le prime 137 erano effettivamente corrette. Egli mantenne il record mondiale di cifre calcolate per oltre 52 anni, fin quando, nel 1841, William Rutherford calcolò ben 208 cifre decimali di cui solo le prime 152 erano corrette.
Nel 1947 D.F.Ferguson calcolò 620 cifre decimali, lo stesso anno calcolò 710 cifre decimali, poi ancora 808 cifre decimali utilizzando sempre una calcolatrice meccanica da tavolo.
Nel 1949 George Rietwiesner, John von Neumann e Nicholas Constantine Metropolis calcolarono 2037 cifre.
Da questo momento in poi tutti i calcoli delle cifre di pi greco verranno sempre effettuati utilizzando calcolatori elettronici.
1958 - 10 000 cifre calcolate in un'ora e 40 minuti
1961 – John Wrench e Daniel Shanks: 100 265 cifre in 8 ore e 43 minuti
1967 – "Paris Data Processing Center": 500 000 cifre
1973 – Jean Guilloud e M. Bouyer: 1 000 000 cifre calcolate in 23 ore e 18 minuti
1989 - Yasumasa Kanada e Yoskiaki Tamura: 1 073 740 799 cifre (1,07 miliardi)
1997 – Yasumasa Kanada e Yoshiaki Tamura: 51 539 607 552 cifre (51,5 miliardi) calcolate in poco più di 29 ore
2002 – Yasumasa Kanada: 1241,1 miliardi di cifre calcolate in 600 ore (25 giorni) con un Hitachi SR8000/MPP a 128 nodi
2009 - Fabrice Bellard: 2 699 999 990 000 di cifre (quasi 3000 miliardi) in 121 giorni di calcolo totali
2010 - Il record mondiale è quello di Shigeru Kondo che ha calcolato 5 000 000 000 000 di cifre (5 000 miliardi) in 90 giorni di calcolo.

I tuoi dai bancari possono essere trovati nel Pi Greco

Il Pi Greco è un numero irrazionale, il che significa che la sua rappresentazione decimale continua senza fine. questo significa anche che ogni numero possibile che vi venga in mente è nascosto da qualche parte nel Pi Greco: date di nascita, numeri di telefono, conto bancario. Potremmo anche convertire numeri in lettere e trovarci dentro la Bibbia, un'opera completa di Shakespeare, o ogni libro mai scritto. E' anche possibile cercare ogni stringa di numeri fino a 120 caratteri all'interno delle prime 200 milioni di cifre del Pi Greco. Per farlo, andate qui: Pi-Search Results.

Ecco qui un simpatico video sulla storia del pi greco,vincitore del concorso " Giochiamo con Pi greco "bandito dal Politecnico di Milano, nella categoria "Videoclip"
Questo video, come il film The Artist, si ispira al cinema muto; la musica è di Scott Joplin, The Entertainer, riadattata per durare 3 minuti e 14 secondi.

          

domenica 24 novembre 2013

FANTASTICO VALZER TRA GLI ANELLI E LUNE DI SATURNO

Usando oltre 200.000 immagini scattate dalla sonda Cassini, intorno a Saturno tra il 2004 ed il 2012, Fabio di Donato ha creato questo spettacolare filmato, dal titolo "Around Saturn " in cui si può fare davvero un volo mozzafiato all'interno del sistema saturniano, sulle note di Dmitri Shostakovich - Jazz Suite No.2: VI. Waltz 2 - Armonie Symphony Orchestra.Il video è dedicato alla memoria di Margherita Hack, astrofisica e divulgatrice scientifica che ha segnato un'epoca nell'informazione astronomica in Italia, scomparsa nel 2013.
In questa foto il Sole illumina Saturno e gli anelli creano gigantesche ombre sul pianeta. Insieme, al centro, potete vedere anche Teti. Credit: NASA/JPL-Caltech.
A causa delle immagini in movimento è sconsigliata la visione a chi soffre di epilessia.

                               
da http://www.link2universe.net/2013-09-24/staordinario-valzer-tra-gli-anelli-e-lune-di-saturno/

martedì 27 agosto 2013

STORIA DELLA FISICA IN UN VIDEO DI ANIMAZIONE

Questo video è molto divertente, ma anche istruttivo. E' stato realizzato per la BBC (per  Dara Ó Briain’s Science Club ) da Åsa Lucander, finlansese, illustratore e creatore di film animazione.  Ci mostra le scoperte di quattro più grandi scienziati: Galileo Galilei, Isaac Newton, James Maxwell e Albert Einstein.
Da vedere, soprattutto per gli alunni di terza. Ah, dimenticavo .......è in inglese, ma ormai avrete capito che questa lingua va assolutamente imparata se non vogliamo e non volete isolarvi dal resto del mondo.



                          
BBC Science Club - Physics from Asa Lucander on Vimeo.

domenica 28 luglio 2013

STELLE CADENTI, ESPRIMI UN DESIDERIO!

Prima di parlare delle " stelle cadenti", volevo segnalarvi questo bellissimo film di animazione che ci ricorda che un cielo senza stelle renderebbe la nostra vita più triste, non solo perchè perderemmo uno spettacolo stupendo, ma anche perchè le stelle ci affascinano proprio per  il  mistero della loro origine e di tutto l'Universo.
Ecco il cortometraggio, " Light up", realizzato da due studenti della Haute Ecole Albert Jacquard a Namur, in Belgio, con la passione per la grafica. E' la storia di Malou, una bambina appassionata di astronomia che vive in mondo senza stelle , fino a quando una sera qualcosa cambierà per sempre la sua vita.


                         

Ed ora veniamo alle stelle cadenti...

Una "stella cadente" non ha niente a che fare con una vera stella ! Queste scie luminose che talvolta si possono vedere nel cielo sono causate da minuscoli pezzettini di polvere e roccia detti meteoroidi, che cadono dallo spazio nella nostra atmosfera e qui ionizzano l'aria, lasciando così una  scia luminosa.
«Sono frammenti di piccoli sassi della nebulosa proto planetaria da cui si è formato il sistema solare e residui delle code delle comete», ha detto la celebre astrofisica Margherita Hack. «L'orbita della Terra taglia la coda delle comete e incontra questi residui che al  contatto creano la scia luminosa che  chiamiamo stella cadente».  L'effimera traccia di luce della meteoroide che brucia  viene detta una "meteora". Le meteore vengono chiamate comunemente "stelle cadenti".
Se qualche pezzo del meteoroide sopravvive al bruciamento e raggiunge il suolo terrestre, quello che rimane viene chiamato una meteorite.

In certi periodi dell'anno, è più probabile osservare un gran numero di meteore nel cielo notturno. Questi eventi vengono detti "piogge meteoriche" e avvengono, come detto prima, quando la Terra, nella sua orbita intorno al Sole, attraversa delle regioni in cui sono concentrati dei detriti rocciosi lasciati per esempio da una cometa in orbita attorno al Sole. Queste piogge meteoriche vengono chiamate con il nome della costellazione dalla quale sembrano provenire. Per esempio, le Leonidi sembrano originarsi dalla regione del cielo occupata dalla costellazione del Leone. Le meteoroidi (e quindi le meteore) non provengono in realtà dalla costellazione, né da nessuna delle sue stelle, ma semplicemente sembrano provenire dalla stessa direzione del cielo in cui si trova la costellazione. Le Perseidi, che sembrano provenire dalla Costellazione di Perseo, sono lo  sciame meteorico che la Terra si trova ad attraversare durante il periodo estivo, nel percorrere la sua orbita intorno al Sole e derivano dai frammenti della cometa Swift-Tuttle 
Secondo l'antica leggenda, si tratta delle lacrime di San Lorenzo, il martire cristiano arso vivo il 10 agosto del 258 perché non voleva ritrattare la sua fede.
Il loro passaggio non è un evento rarissimo (basti pensare che accade molto più a gennaio che ad agosto), ma sono pochi i momenti in cui la scia è visibile a occhio nudo dalla Terra. Accade solo per poche notti, perciò perché non approfittarne? Basta sdraiarsi con gli occhi rivolti al cielo in un luogo buio (lontano dalle luci della città) e orientarsi verso un orizzonte aperto a Nord-Est. Le stelle cadenti sono visibili già dalla fine di luglio ed in particolar modo, quest'anno il 12-13 agosto, arrivando fino al 20 luglio.
Pochi si sottraggono alla tentazione di esprimere un desiderio, seguendo la tradizione popolare che promette l’avverarsi dei pensieri formulati nel brevissimo tempo di esistenza della scia luminosa. Il motivo è che  ci si sente baciati dalla fortuna per aver  assistito  a un evento naturale che appare straordinario. 
Ma non è stato sempre così: nell’antichità le apparizioni di meteore, così come quelle di comete e di altri fenomeni passeggeri che sembravano alterare l’immutabilità del cielo, erano considerate segni infausti. Nelle antiche mitologie orientali, in quelle greche e latine, le stelle cadenti erano lacrime di divinità che piangevano a causa di disastri già avvenuti o annunciati.

domenica 14 luglio 2013

QUEL DEBOLE PUNTINO BLU E " WAVE AT SATURN! "

                                           Sorridete, Cassini vuole farci una foto!




La sonda spaziale Cassini  della NASA scatterà, il 19 luglio, delle immagini inedite del nostro pianeta. Saturno si troverà proprio tra il Sole e la sonda e questo permetterà di studiare meglio anche i suoi anelli.La sonda si troverà ad una distanza di 1 miliardo e mezzo di chilometri, quasi 10 volte la distanza dal Sole- Terra, la quale ci apparirà come un piccolo pallino azzurro fra gli anelli di Saturno.
La sonda sarà in grado di fotografare la Terra nei suoi colori naturali, come li vedrebbe   un essere umano che  si trovasse a bordo di una navicella spaziale. La camera ad alta risoluzione montata sulla sonda realizzerà delle immagini inedite e rare. In quel momento saranno illuminati dalla luce del Sole il Nord America e parte dell’Oceano Atlantico, anche se non avremo certo modo di riconoscerli.
La foto che scatterà Cassini fra un mese si unirà all’album di immagini del nostro piccolo pianeta: la prima, denominata “Earthrise”, è stata scattata nel 1968 durante la missione lunare Apollo 8 da circa 380 mila chilometri; la seconda, “Pale Blue Dot”, risale invece al 1990 ed è stata scattata da Voyager 1 da una distanza di 6 miliardi di chilometri dalla Terra.

Sì, siamo quel minuscolo puntino bianco !
Ecco le parole dette  da Carl Sagan ( astronomo e divulgatore scientifico) in questa occasione:

« Da questo distante e vantaggioso punto di vista, la Terra può non sembrare di particolare interesse. Ma per noi, è diverso. Guardate ancora quel puntino. È qui. È casa. È noi. Su di esso, tutti quelli che amate, tutti quelli di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita. L’insieme delle nostre gioie e dolori, migliaia di religioni, ideologie e dottrine economiche, così sicure di sé, ogni cacciatore e raccoglitore, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore di civiltà, ogni re e suddito, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, figlio speranzoso, inventore ed esploratore, ogni predicatore di moralità, ogni politico corrotto, ogni “superstar”, ogni “comandante supremo”, ogni santo e peccatore nella storia della nostra specie è vissuto lì su un minuscolo granello di polvere sospeso dentro ad un raggio di sole.

La Terra è un piccolissimo palco in una vasta arena cosmica. Pensate ai fiumi di sangue versati da tutti quei generali e imperatori affinché, nella gloria e nel trionfo, potessero diventare i signori momentanei di una frazione di un puntino. Pensate alle crudeltà senza fine impartite dagli abitanti di un angolo di questo pixel agli abitanti scarsamente distinguibili di qualche altro angolo, quanto frequenti i loro malintesi, quanto smaniosi di uccidersi a vicenda, quanto ferventi i loro odi. Le nostre ostentazioni, la nostra immaginaria autostima, l’illusione che abbiamo una qualche posizione privilegiata nell’Universo, sono messe in discussione da questo punto di luce pallida.

Il nostro pianeta è un granellino solitario nel grande, avvolgente buio cosmico. Nella nostra oscurità, in tutta questa vastità, non c’è nessuna indicazione che possa giungere aiuto da qualche altra parte per salvarci da noi stessi. La Terra è l’unico mondo conosciuto che possa ospitare la vita. Non c’è nessun altro posto, per lo meno nel futuro prossimo, dove la nostra specie possa migrare. Visitare, sì. Abitare, non ancora. Che vi piaccia o meno, per il momento la Terra è dove ci giochiamo le nostre carte.

È stato detto che l’astronomia è un’esperienza di umiltà e che forma il carattere. Non c’è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che questa distante immagine del nostro minuscolo mondo. Per me, sottolinea la nostra responsabilità di occuparci più gentilmente l’uno dell’altro, e di preservare e proteggere il pallido punto blu, l’unica casa che abbiamo mai conosciuto. »


Ecco qui il tasto originale e  anche un video in cui potete ascoltarle direttamente dalla sua voce. Il video si  intitola " Riflessioni su di un granello di polvere"

We succeeded in taking that picture, and, if you look at it, you see a dot. That's here. That's home. That's us. On it, everyone you ever heard of, every human being who ever lived, lived out their lives. The aggregate of all our joys and sufferings, thousands of confident religions, ideologies and economic doctrines, every hunter and forager, every hero and coward, every creator and destroyer of civilizations, every king and peasant, every young couple in love, every hopeful child, every mother and father, every inventor and explorer, every teacher of morals, every corrupt politician, every superstar, every supreme leader, every saint and sinner in the history of our species, lived there on a mote of dust, suspended in a sunbeam. 

The earth is a very small stage in a vast cosmic arena. Think of the rivers of blood spilled by all those generals and emperors so that in glory and in triumph they could become the momentary masters of a fraction of a dot. Think of the endless cruelties visited by the inhabitants of one corner of the dot on scarcely distinguishable inhabitants of some other corner of the dot. How frequent their misunderstandings, how eager they are to kill one another, how fervent their hatreds. Our posturings, our imagined self-importance, the delusion that we have some privileged position in the universe, are challenged by this point of pale light. 

Our planet is a lonely speck in the great enveloping cosmic dark. In our obscurity, in all this vastness, there is no hint that help will come from elsewhere to save us from ourselves. It is up to us. It's been said that astronomy is a humbling, and I might add, a character-building experience. To my mind, there is perhaps no better demonstration of the folly of human conceits than this distant image of our tiny world. To me, it underscores our responsibility to deal more kindly and compassionately with one another and to preserve and cherish that pale blue dot, the only home we've ever known.

Emozionante, vero?

                          

martedì 11 giugno 2013

THE CRAZY EVOLUTION OF MAN

Ecco un nuovo breve  filmato divertente sull'evoluzione! Carina l'idea della penna che interagisce con il disegno!
Il titolo è " the crazy evolution of man".

                 
Pilot: 'Evolution' - boolab from boolab on Vimeo.


E..sorridiamo ancora un po'......