Con l'inverno ormai alle porte, guardiamo questo splendido video di Vyacheslav Ivanov, che ci racconta come si forma un fiocco di neve.
Realizzato con la tecnica fotografica del time-lapse, attraverso l'uso di immagini al microscopio Vyacheslav Ivanov ci mostra di quanta poesia e matematica sia fatta la Natura.
I fiocchi partono tutti da una forma “base”, un cristallo esagonale di ghiaccio, da cui progressivamente spuntano “rametti” e altre strutture. Eccone anche una collezione realizzata da Kenneth Libbrecht, fisico del California Institute of Technology. Cliccare sull' immagine.
Nel precedente post abbiamo visto l'importanza della fisica nell'interpretare e descrivere la realtà che ci circonda. Questa descrizione non è fatta a parole, ma mediante delle formule matematiche, tanto che è stato detto dal Premio Nobel Eugene Wigner, nel 1960, “il miracolo dell'appropriatezza del linguaggio matematico per la formulazione delle leggi della fisica è un dono meraviglioso che non capiamo e nemmeno meritiamo”.
Eistein stesso diceva "Certo bisogna dividere il nostro tempo tra la politica e le equazioni, ma per me le equazioni sono più importanti poiché la politica riguarda il momento attuale mentre le equazioni valgono per sempre.
Lo stesso ironico Einstein affermava anche: "Da quando i matematici hanno messo mano alla teoria della relatività non ci capisco più niente".
Ecco qui un video di PARACHUTES.TV che racconta le cose e i fenomeni di ogni giorno attraverso le formule matematiche che descrivono il loro comportamento, o la loro struttura..
(Guardare il video a schermo intero)
C'è comunque una lunga tradizione, che possiamo far risalire a Pitagora, che ritiene che il numero e il ragionamento matematico siano le sole vie maestre per una vera conoscenza della realtà, qualsiasi cosa si intenda con questa parola. Di questo filone di pensiero, uno dei massimi rappresentanti è il nostro Galileo, che formula in modo suggestivo la sua opinione sulla capacità esplicativa e conoscitiva della Matematica: "La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi agli occhi (io dico l'universo), ma non si può intendere se prima non s'impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, ne' quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto." [Galileo Galilei, Il Saggiatore, 1623].
Da allora, grazie al contributo di una molti straordinari scienziati, Galileo stesso, ma anche Newton, Maxwell, Einstein, tanti altri, si è assistito ad una progressiva e spesso sorprendente verifica di questa idea, con una sempre maggiore matematizzazione della scienza, a cominciare dalla fisica, dalla chimica e dalla astronomia, e un numero incredibile di successi nel mondo “reale”, dall'informatica, alla fluidodinamica computazionale, al trattamento delle immagini, alla medicina.
Interessante, divertente!!!!!! Dalla Walt Disney..
Vediamo in breve di che cosa si tratta.
L'incauto Paperino ha contratto, con quel furbastro di zio Paperone, un debito di pochi centesimi, che, a causa delle clausole capestro del contratto, è cresciuto notevolmente!
Colpa della matematica, dal punto di vista del nostro papero!
Paperino, in preda alla disperazione, si addormenta sul libro di matematica di Qui, Quo, Qua, i suoi tre simpatici nipotini, e nel sogno si avventura nel mondo della Matemagica. Il titolo originale è Donald in Mathmagicland.
Nella magica terra della matematica, Paperino incontra curiosi personaggi e strani luoghi: paesaggi fatti di numeri, matite giocose e alberi dalle radici...quadrate! Sotto la sapiente guida dello Spirito dell'Avventura, "scopre" inaspettate connessioni tra architettura e natura, arte e matematica, ripercorrendo la storia della matematica dalle sue origini. Comprende così che la matematica è ovunque ed è indispensabile in astronomia, ottica, acustica, nelle costruzioni architettoniche e in molti altri ambiti della realtà.
Paperino incontra anche un gruppo di pitagorici e apprende che il grande Pitagora scoprì straordinarie proporzioni, utilizzate, ancora ai nostri giorni, nell'arte e nell'architettura: la sezione aurea, ad esempio, presente in capolavori quali la Gioconda, Notre Dame de Paris ecc., ma anche nell'anatomia umana e nella natura in generale.
Il film, apparentemente semplice, affronta argomenti importanti ed ha ricevuto una nomination all'Oscar, nel 1961! Il suo contenuto è da proporre ai giovanissimi che non lo conoscono perché, pur non evidenziando scopi didattici, è di aiuto a far comprendere la bellezza e l'utilità di una disciplina che, pur ritenuta ostica da molti, contiene elementi di straordinario fascino!
Il film, uscito nel 1959, è arrivato tardi in Italia senza riscuotere da noi il successo che invece merita!