Espressioni....possono diventare un passatempo divertente... ( dedicato agli alunni di prima ).
Andate qui: http://www.matematicainterattiva.it/indovinelli-e-codici-segreti/1699-risolvi-le-espressioni-e-ottieni-il-nome-di-un-famoso
e qui http://www.matematicainterattiva.it/espressioni
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domenica 9 novembre 2014
domenica 28 settembre 2014
domenica 15 dicembre 2013
LA RADICE QUADRATA E I NUMERI IRRAZIONALI
- Addizione e Moltiplicazione di numeri naturali sono due operazioni che danno sempre come risultato altri numeri naturali.
- La Sottrazione può dare come risultato anche numeri negativi: ecco quindi i numeri interi con segno, che comprendono i numeri naturali. L' operazione di somma, sottrazione o moltiplicazione di numeri interi dà come risultato un altro numero intero.
- La Divisione dà luogo ai numeri razionali, cioè quei numeri che presentano cifre decimali dopo la virgola in numero finito o infinito ; in quest'ultimo caso i decimali sono sempre periodici. I numeri razionali comprendono i numeri interi, nel caso in cui il dividendo sia multiplo del divisore.
Si potrebbe pensare pensare i numeri razionali rappresentino tutti i numeri possibili e immaginabili... ma non è così!
Infatti....dato un numero qualsiasi, la sua radice quadrata è quel numero che, moltiplicato per se stesso, dà il numero dato (radicando).
Queste operazioni danno come risultati dei numeri razionali? La risposta è no.
Ammettiamo che la radice ennesima di un numero naturale a possa essere espresso da una frazione fra numeri naturali (interi) p e q, e che questa frazione sia ridotta ai minimi termini (p e q non hanno fattori in comune). Elevando alla potenza n, sparisce il segno di radice, mentre a destra abbiamo p e q elevati all'ennesima potenza: visto che p e q non avevano fattori in comune, dopo quest'operazione continuano a non averne. Rigirando l'equazione si ottiene (a destra) che p alla n deve essere multiplo di q alla n; ma dato che p e q sono primi fra loro, l'espressione può essere vera solo se q vale 1, nel qual caso la frazione p / q è un numero intero. Conclusione: la radice ennesima di un numero qualsiasi può dare come risultato solo un numero intero, oppure un numero irrazionale.
L'esistenza dei numeri irrazionali è nota dalla più remota antichità: già i pitagorici avevano scoperto che la radice quadrata di due (che da un punto di vista geometrico rappresenta il rapporto fra diagonale e lato di un quadrato) non poteva essere espressa sotto forma di frazione. Quindi le radici ampliano ulteriormente il concetto di numero, aggiungendo ai naturali, interi (con segno) e razionali, anche i numeri irrazionali.
Queste operazioni danno come risultati dei numeri razionali? La risposta è no.
Ammettiamo che la radice ennesima di un numero naturale a possa essere espresso da una frazione fra numeri naturali (interi) p e q, e che questa frazione sia ridotta ai minimi termini (p e q non hanno fattori in comune). Elevando alla potenza n, sparisce il segno di radice, mentre a destra abbiamo p e q elevati all'ennesima potenza: visto che p e q non avevano fattori in comune, dopo quest'operazione continuano a non averne. Rigirando l'equazione si ottiene (a destra) che p alla n deve essere multiplo di q alla n; ma dato che p e q sono primi fra loro, l'espressione può essere vera solo se q vale 1, nel qual caso la frazione p / q è un numero intero. Conclusione: la radice ennesima di un numero qualsiasi può dare come risultato solo un numero intero, oppure un numero irrazionale.
L'esistenza dei numeri irrazionali è nota dalla più remota antichità: già i pitagorici avevano scoperto che la radice quadrata di due (che da un punto di vista geometrico rappresenta il rapporto fra diagonale e lato di un quadrato) non poteva essere espressa sotto forma di frazione. Quindi le radici ampliano ulteriormente il concetto di numero, aggiungendo ai naturali, interi (con segno) e razionali, anche i numeri irrazionali.
lunedì 14 ottobre 2013
sabato 21 settembre 2013
I NUMERI RELATIVI
Con “numeri relativi” si indicano i numeri che hanno il segno (+ o -) e il loro insieme viene indicato con Z.
La loro rappresentazione sulla retta dei numeri è la seguente:
Per il confronto di due numeri relativi bisogna considerare la retta: è più grande il numero che sulla retta sta dopo, percorrendo la retta da sinistra verso destra.
Un numero relativo è formato dal segno e dal modulo o valore assoluto. Segno + e –
Modulo o valore assoluto = numero senza segno
Esempio:
+ 5 = numero relativo + segno 5 = Modulo
- 5 = numero relativo - segno 5 = Modulo
In questo ppt le prime nozioni e le operazioni nell'insieme Z.
Per studiare, ripassare puoi andare anche qui.
domenica 8 settembre 2013
PROPRIETA' DELLE OPERAZIONI
Eh, si'...ancora le proprietà delle operazioni...se si vuole costruire una casa, bisogna che le fondamenta siano solide!
Cliccare qui !
venerdì 16 agosto 2013
LE QUATTRO OPERAZIONI
Ci sono già dei post sulle quattro operazioni, con esercizi di ripasso ( anche on line ).
Volevo qui invece mettere una risorsa che facilita molto il modo con cui si possono esprimere oralmente le proprietà delle prime quattro operazioni, cosa che per molti alunni è molto difficile.
Ecco qui il link http://www.maecla.it/Matematica/propriet%C3%A0%20%204%20operazioni.pdf, oppure cliccate sull'immagine.
martedì 13 agosto 2013
TABELLINE SULLE MANI
Molti alunni ( e non solo i primini) hanno difficoltà nella memorizzazione delle tabelline, soprattutto per i numeri sopra il 5.

Ci sono però degli stratagemmi che possono aiutare nei momenti in cui la memoria............ci lascia per strada!
Ci sono però degli stratagemmi che possono aiutare nei momenti in cui la memoria............ci lascia per strada!
Vi svelerò uno di questi trucchi, che vi consentirà a risolvere le tabelline del 6, del 7, dell'8 e del 9 con il semplice uso della mani; magari ci eserciteremo a farlo in classe i primi giorni, così nessuno sbaglierà più a fare moltiplicazioni ( e divisioni ).
In primo luogo mettere le mani di fronte a voi, come indicato nel disegno e, per ogni mano, attribuite alle dita un valore da 6 a 10.
Scegliere i numeri da moltiplicare. Esempio: 7 x 8 ed unire le dita corrispondenti ai valori da moltiplicare.
Ora si contano le dita che si toccano e quelle sotto di loro. Il numero che si ottiene corrisponde a quello delle decine (in questo caso 5).
Si moltiplicano le dita della mano sinistra e della destra al di sopra di quelle che si toccano. Il numero che si ottiene corrisponde a quello delle unità (in questo caso 3x2 = 6).
Totale della moltiplicazione 56.
In alcuni casi si otterrà un numero di unità superiori a nove. Ecco come fare nel caso di 7 X 6.
La somma delle dita sotto quelle che si toccano è 3; le dita della mano sinistra sopra quelle che si toccano sono 3, le dita della mano destra sopra quelle che si toccano sono 4; 3 X 4 = 12.
In questo caso abbiamo 3 decine e 12 unità
| 3 | decine |
| + 12 | unità |
| 42 | risultato finale |
Uno stratagemma da condividere!!!
Qui abbiamo un filmato in cui la spiegazione è ancora più semplice, ad es. 7 corrisponde a 2 dita, il 9 a 4 dita
giovedì 8 agosto 2013
DIVISIONI A DUE CIFRE
Una delle più grandi difficoltà che incontrano la maggior parte gli alunni è la divisione a due cifre; chi usa un metodo, chi un altro, spesso devo rispiegare tutto il procedimento..è incredibile, perché nella scuola primaria si fanno centinaia di divisioni, spesso anche con tre cifre.
Ecco qui due video che mi sembra che spieghino chiaramente il procedimento.
Dedicato in particolare ai " primini", ma anche a tutti gli altri ragazzi di seconda e di terza, che troppo spesso, a casa, ricorrono alla calcolatrice per eseguire i calcoli. Ricordate che in terza, nella prova INVALSI, non si può usare la calcolatrice!
domenica 18 novembre 2012
sabato 17 novembre 2012
ANCORA TEST SULLE OPERAZIONI
Ecco un altro test sulle quattro operazioni..semplice ....un utile ripassino...
Qui trovate ancora materiale per il ripasso e altri test che aiutano a velocizzarsi nel calcolo ( divisioni in particolare, equivalenze..)
domenica 4 novembre 2012
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