lunedì 25 novembre 2013

DUE SPLENDIDI MINUTI

No comment, buona visione!

      I I

 I see trees of green, red roses too
 I see them bloom for me and you
 And I think to myself, what a wonderful world
 I see skies of blue and clouds of white
 The bright blessed day, the dark sacred night
 And I think to myself, what a wonderful world
 The colours of the rainbow, so pretty in the sky
 Are also on the faces of people going by
 I see friends shakin' hands, sayin' How do you do?
 They're really saying I love you
 I hear babies cryin', I watch them grow
 They'll learn much more than I'll ever know
 And I think to myself, what a wonderful world
 Yes, I think to myself, what a wonderful world

What a Wonderful World (inglese: che mondo meraviglioso) è una famosa canzone scritta da Bob Thiele (con lo pseudonimo George Douglas) e George David Weiss e interpretata per la prima volta da Louis Armstrong. Fu pubblicata come singolo agli inizi dell'autunno del 1968.

domenica 24 novembre 2013

FANTASTICO VALZER TRA GLI ANELLI E LUNE DI SATURNO

Usando oltre 200.000 immagini scattate dalla sonda Cassini, intorno a Saturno tra il 2004 ed il 2012, Fabio di Donato ha creato questo spettacolare filmato, dal titolo "Around Saturn " in cui si può fare davvero un volo mozzafiato all'interno del sistema saturniano, sulle note di Dmitri Shostakovich - Jazz Suite No.2: VI. Waltz 2 - Armonie Symphony Orchestra.Il video è dedicato alla memoria di Margherita Hack, astrofisica e divulgatrice scientifica che ha segnato un'epoca nell'informazione astronomica in Italia, scomparsa nel 2013.
In questa foto il Sole illumina Saturno e gli anelli creano gigantesche ombre sul pianeta. Insieme, al centro, potete vedere anche Teti. Credit: NASA/JPL-Caltech.
A causa delle immagini in movimento è sconsigliata la visione a chi soffre di epilessia.

                               
da http://www.link2universe.net/2013-09-24/staordinario-valzer-tra-gli-anelli-e-lune-di-saturno/

LUCA PARMITANO, ASTRONAUTA E POETA

Con un perfetto atterraggio nelle steppe del Kazakistan nelle l' 11 novembre è terminata l’avventura di Luca Parmitano e della Expedition 37. La stessa capsula Soyuz che li condusse nel cosmo il 29 maggio ha infatti concluso le manovre di discesa quando in Italia erano le 3:49 del mattino, riportando sulla Terra insieme a Parmitano anche i compagni di spedizione Karen Nyberg, statunitense, ed il russo Fyodor Yurchikhin.
Luca ha trascorso circa cinque mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale per la sua missione Volare, frutto di un accordo bilaterale tra la NASA e la nostra agenzia spaziale nazionale, l’ASI. In questo periodo sono stati condotti oltre 30 esperimenti scientifici, effettuate due passeggiate spaziali così come le normali incombenze per il buon funzionamento della Stazione stessa. 
Tutte queste ricerche hanno ricadute dirette sull’intera popolazione della Terra e allo stesso tempo consentono agli scienziati di raccogliere preziose indicazioni per la preparazione alle future spedizioni umane nel Sistema Solare.
Nella fisica dei materiali sono stati fatti grandi passi avanti, che hanno enormemente migliorato i processi industriali per la creazione di complesse leghe di titanio, con una conseguente riduzione di costi e tempi di lavorazione a parità di qualità del prodotto finale.
In aggiunta al carico di lavoro scientifico, Luca e i suoi compagni hanno anche gestito l’arrivo sulla ISS di tre veicoli da rifornimento. 
Volare/Expedition 37 è stata la prima esperienza nello spazio per Luca. Il prossimo astronauta ESA a volare a bordo della Stazione sarà il tedesco Alexander Gerst, che partirà alla volta della ISS il prossimo 28 maggio a bordo di una capsula Soyuz.
Luca Parmitano è stato molto attivo nel comunicare le vicende che ha vissuto nel corso della sua intera spedizione, aggiornando regolarmente un blog in italiano ed inglese (dando prova di non comuni doti di scrittura), rilasciando frequentissimi aggiornamenti sul suo account Twitter, e scattando centinaia di splendide fotografie che sono liberamente consultabili online.  Gli va senza dubbio riconosciuta una spiccata capacità di far partecipi i suoi lettori del senso del meraviglioso che  ha provato durante tutta la missione.
In questo video sono riportati i suoi pensieri, mentre  per l'ultima volta osserva la terra lassù dallo spazio. E' veramente un video struggente, nostalgico, commovente, mentre in sottofondo possiamo sentire le note dell'altrettanto indimenticabile canzone "Volare" di Domenico Modugno. Forse non sapete chi è, ma fa niente, ascoltate e capirete.


IONI E LEGAME IONICO


Se ad un atomo neutro viene strappato un elettrone. esso possiederà una carica positiva in eccesso.
Si dice che si è formato uno ione positivo o catione.
Se un atomo neutro acquista un elettrone, esso viene ad avere una carica negativa in eccesso: si dice che si è formato uno ione negativo o anione. Dunque, gli ioni sono atomi elettricamente carichi.
Gli elettroni perduti o acquistati possono essere anche due o raramente tre. In questo caso l'atomo possiede rispettivamente due o tre cariche positive o negative.
Se uno ione positivo e uno ione negativo si trovano in presenza uno dell'altro, ad una distanza sufficientemente piccola, si attraggono e tra di loro si forma un legame detto legame ionico.
Per esempio, se il cloro gassoso si trova in presenza del metallo sodio , gli atomi di cloro ( Cl ) strappano un elettrone agli atomi di sodio ( Na ) e così si formano anioni cloruro e cationi sodio. I due tipi di ioni si attraggono e formano il cloruro di sodio ( NaCl ), che è il sale da cucina.
In questo modo, sia il catione che l'anione hanno 8 elettroni nel guscio più esterno, il che li rende particolarmente stabili.
In generale il legame che si stabilisce tra gli ioni a causa della forza di attrazione elettrostatica si chiama legame ionico.
Esso si può stabilire anche tra più di due atomi.
Es: l'atomo di calcio ( Ca ) ha 8 elettroni nel penultimo strato e 2 elettroni in quello più esterno; ognuno di questi due elettroni può essere acquistato da un atomo di cloro per formante una molecola di cloruro di calcio ( CaCl2 ) 

Quando sono presenti moltissimi ioni di segno opposto , essi si aggregano a formare dei cristalli.
I cristalli di cloruro di sodio sono formati dagli ioni sodio positivi e dagli ioni cloro negativi.
Si può pensare ad un ione come una sferetta, ogni sferetta di un certo segno si circonda di sferette di segno contrario, che tiene unite a sè grazie alla forza di attrazione elettrostatica.
Le sferette si dispongono in modo ordinato e formano il cristallo del cloruro di sodio.
Il legame ionico si forma tra gli elementi dei primi gruppi della tavola periodica e quelli degli ultimi gruppi, perché per formare il catione o l'anione basta togliere o aggiungere uno o due elettroni soltanto.


TEST ED ESERCIZI SUI NUMERI DECIMALI

Per integrare il nostro libro di testo, ecco degli esercizi in più sui numeri decimali.



 http://online.scuola.zanichelli.it/arpinati_matematica-files/Esercizi/Arpinati_eserciziC2.pdf



http://www.mathubi.com/numerirazionali/test/razionaliQ.htm

PERCHE' SI USANO I NUMERI DECIMALI?

Per esprimere le parti dell’unità non bastavano le frazioni? In realtà no, come ci spiega questo video: lo sviluppo rinascimentale del commercio e dell’economia, e la crescente complessità dei conti che ne conseguiva, trovavano ostacolo nelle faticose operazioni con le frazioni. Bisognava superare questa difficoltà… 
La risposta la diedero proprio i numeri decimali. Ma questi numeri, accolti poi dalla scienza, si confrontano con le “antiche” frazioni, portando a risultati inaspettati e sorprendenti…

giovedì 21 novembre 2013

ODE A UN FIORE DI R.FEYNAMAN

 Ode a un fiore è una famosa intervista della BBC a Richard Feynman, realizzata nel 1981.
Il succo di questa breve riflessione di Feynman è: la scienza non toglie valore all'apprezzamento della bellezza, ma ne aggiunge, perchè grazie alla scienza possiamo aggiungere alla parte esterna di cui tutti possiamo godere anche una parte interna, che non si vede immediatamente, e che è rappresentata dalla microstruttura della cosa che stiamo osservando, e dalla sua storia scientifica. E' grazie agli studi scientifici che possiamo raggiungere questa conoscenza e goderne insieme all'aspetto estetico o meglio, insieme all'aspetto che tutti possono cogliere.
C'è  da aggiungere a questa considerazione di Feynman, perfettamente condivisibile, che ogni specializzazione porta con sè una maggiore sensibilità e capacità di trarre informazioni, alla quale non sfuggono neanche le competenze umanistiche. In questo modo è accettabile che un esperto d'arte o di musica, davanti a un'opera, possa apprezzarne maggiormente il valore grazie al fatto che ne conosce la storia, anche se  non scientifica. Resta però valido l'assunto che il take this all apart -fare tutto a pezzi-  non fa diventare le cose noiose anzi,  aumenta la capacità di goderne.
La scienza non può essere considerata un'arida disciplina indifferente all'aspetto estetico della vita. E' vero il contrario: è un perfetto amplificatore di quel godimento estetico che tutti ritengono di avere, per la capacità che ha di svelare la vita segreta oltre quella che riusciamo a cogliere con i cinque sensi.
Ecco qui l'intervista a Feynman, sottotitolata:



Segue una divertente animazione:



Infine una vignetta  di Zen Pencil, cliccare sull'immagine per vedere bene
Segue la trascrizione, in inglese dell'intervista:
I have a friend who's an artist and he's some times taken a view which I don't agree with very well.
He'll hold up a flower and say, "look how beautiful it is," and I'll agree, I think.
 And he says, "you see, I as an artist can see how beautiful this is, but you as a scientist, oh, take this all apart and it becomes a dull thing." And I think he's kind of nutty.
First of all, the beauty that he sees is available to other people and to me, too, I believe, although I might not be quite as refined aesthetically as he is. But I can appreciate the beauty of a flower.
At the same time, I see much more about the flower that he sees.
I could imagine the cells in there, the complicated actions inside which also have a beauty. I mean, it's not just beauty at this dimension of one centimeter: there is also beauty at a smaller dimension, the inner structure...also the processes.
The fact that the colors in the flower are evolved in order to attract insects to pollinate it is interesting -- it means that insects can see the color.
It adds a question -- does this aesthetic sense also exist in the lower forms that are...why is it aesthetic, all kinds of interesting questions which a science knowledge only adds to the excitement and mystery and the awe of a flower.
It only adds. I don't understand how it subtracts.